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Capire se proseguire o cambiare gli studi

Inviata da Giulia il 29 giu 2017 Orientamento scolastico

Buonasera.
Ho 25 anni e attualmente sono una studentessa fuori corso alla Scuola di Medicina e Chirurgia. Per intenderci, sono iscritta al quinto anno, ma sono più o meno come livello agli esami del quarto, anche se adesso ne sto preparando uno senza blocchi del quinto. Quando sono uscita dal Liceo mi sono iscritta a Medicina spinta fortemente dai miei genitori, ma a 19 anni non sapevo nemmeno che mestiere fosse quello del Medico. Mi sono lasciata convincere, anche a seguito dei brillanti risultati al liceo, e mi sono iscritta. Fatto sta che sono anni che mi "trascino" con gli esami, e pur prendendo dei bei voti a volte passa anche un anno intero prima di dare un esame. Inoltre, fin da piccola ho mostrato tutto altro tipo di propensione, ho sempre letto molto e scritto poesie, e in generale sono più attratta verso le Lettere e la Filosofia. Ogni tanto risento la fiamma "bruciare", come un qualcosa che mi dice che dovrei interrompere, dovrei fare quello per cui sono portata. Nello stesso tempo però una vocina tipo grillo parlante nella mia testa mi dice:
-hai già 25 anni
-la laurea in Medicina aprirà diversi sbocchi e ce ne sarà pur uno che ti piacerà
-i tuoi ti hanno mantenuta finora, facendo di tutto per metterti il più a tuo agio possibile per ottenere il massimo dagli studi
-non hai un minimo senso di responsabilità?
Questi pensieri mi tengono ancorata nella attuale situazione, ma nonostante tutto ancora zoppico, e non investo abbastanza energie nello studio in modo da concretizzare nel minor tempo possibile. Mi sveglio stanca e demotivata, mi faccio promesse che non mantengo, rimando le date degli appelli. Qualche volta cerco di distrarmi con "altro".
La situazione in famiglia è accomodante, i miei quando non ne possono più arrivano a sgridarmi ricordandomi che non posso metterci 59 anni a laurearmi, ma in linea generale prevalgono l'accondiscendenza, il lassismo, la cecità, la voglia di fare "di tutto" purché questa loro primogenita diventi Medico e abbia un futuro che la possa rendere felice. Insomma i motivi e le pressioni non mancano, ma rimango comunque incagliata. In definitiva ciò che mi chiedo è se devo ( e non so come), provare a cambiarmi radicalmente facendomi carico in modo maturo dei miei doveri, o se lasciar perdere e smetterla di prendere in giro chi mi sta accanto.

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Salve Giulia, molto spesso nel mio lavoro incontro situazioni come la tua, confrontandomi con studenti che vivono la tua stessa situazione
La scelta è difficile, quanto rivoluzionaria.
Bisognerebbe conoscere dinamiche più profonde.
Da. Io che scrivi, perché posso attenermi solo ai dati oggettivi, mi arriva la pesantezza nel trascinare questa situazione e la frustrazione che ne deriva.
Io nn posso dirti lascia o continua
Ciò che mi viene da dirti è di provare a pianificare la tua laurea con tempi e modalità ben scanditi, una sorta di piano studi, una guida, che ti aiuti a focalizzare ciò che manca, e piano piano raggiungerlo, e sentire cosa provi ad ogni piccolo tragurado, e da lì ripartire.
Le tue passioni puoi comunque sempre coltivarle, farle rientrare in questo piano come momenti di piacere.
Spero con queste poche righe di averti potuto aiutare un po'
Un grande in bocca al lupo
Dot.Sa Marta Cremonese

Marta Cremonese psicologa-psicoterapeuta Psicologo a Pescara

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Gentile Giulia,
comprendo le sue incertezze e la conflittualità insita tra il soddisfare i propri genitori e il proseguire un corso di studio non appagante. Forse potrebbe attivarsi per concludere l'ultimo anno, ma poi in ogni caso , penso sia opportuno che si chieda realmente quali sono i suoi interessi e la sua motivazione intrinseca ad intraprendere una futura professione quale quella del medico.
Il lavoro è una parte importante della propria vita e non deve essere scelto in funzione delle aspettative altrui.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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