Capire cos' ho

Inviata da Gio il 13 dic 2018 Crisi adolescenziali

Buon giorno. Scrivo per capire,perchè ho bisogno di capire cosa non va in me. Vi racconto la situazione..sono nato in un momento delicato in cui i miei erano già ai ferri corti. Ricordo solo che litigavano. Non so se stessi male per questo, so solo che i miei sono sempre stati degli estranei per me. Mia madre andava spesso fuori di testa e mi picchiava, e si incazzava per farmi fare qualunque cosa, perchè io non avevo mai voglia di far nulla, ne di andare a scuola,ne di mangiare, e non obbedivo a nulla di quello che mi veniva detto, le maestre all'asilo dicevano che "non riconosce l'autorità dell'adulto". Poi ricordo che da piccolo mio padre mi comprò un pappagallino che dopo circa una settimana ho soffocato con un cuscino. Ma invece di provare sollievo ero così triste che ho pianto. Beh, a 7/8 anni i miei si separano, e vado a vivere con mia madre, mio padre, che prima vedevo solo a cena a litigare, lo vedevo 2 sere a settimana più fine settimana alterni. Stavo sempre da mia nonna perchè mia madre lavorava, e quindi stavo sempre da solo. In più mio nonno è irascibile e maniaco del controllo, come mia madre, io proprio non lo sopportavo. A scuola non avevo dei veri e propri amici, cercavo di interessarmi alle cazzate che interessavano a loro, ma non ci riuscivo, li consideravo stupidi. E cattivi. E ogni tanto mi capitava di perdere il controllo e magari ne picchiavo uno. Alle medie più o meo uguale, mia madre che cerca sempre di avere il controllo su di me, che minaccia di chiamare mio padre che venga a pestarmi, e io che cerco di controllare la voglia di ucciderla. Durante le medie ho iniziato a soffrire di attacchi epilettici, e dopo un anno ho iniziato una terapia di un anno e mezzo col tegretol, al termine della quale l'epilessia era scomparsa. E sono già in prima superiore, le prime "amicizie" e la prima ragazza, che ha lasciato un segno su di me. Penso di essermi innamorato di lei perchè era una delle poche persone che si interessavano a me forse, ma poi ho scoperto che mentre stava con me mi tradiva per soldi con gente conosciuta su badoo. Sono stato davvero male, e non la lasciavo perchè poi con chi stavo? Chi mi avrebbe fatto sentire amato? E mi mollò lei, ma restammo in contatto. Mi bocciarono e ritentai in un altra scuola. Quell'anno conobbi un altra ragazza che andava pazza di me, ma la nostra relazione mi appariva vuota, inconsistente, e pensavo ancora all'altra ragazza. Iniziai a domandarmi come sarebbe stato andare a letto con un uomo. La mia ex mi presentò questo suo amico sui 50 che in 2 occasioni mi strappò un rapporto sessuale, la prima volta facendo leva sul mio sentimento per la mia ex, la seconda chiedendomelo fino a che io per sfinimento lo lasciai fare. Nel frattempo l'uso di erba cominciato l'anno prima si intensificò, avevo 16 anni da poco, quando quasi in contemporanea mio padre scoprì cosa avevo fatto con quel pederasta(e ancora oggi non so come ha fatto a scoprirlo), e io rubai l'oro di mia madre per comprarmi l'erba. Quindi mio padre venne a casa mua a pestarmi, poi scoprirono il furto e conclusero che ero un drogato che si era venduto per pagarsi la droga. Smisi di andare a scuola in anticipo e mi confinarono da mia nonna 24 ore al giorno, e io escogitavo ogni modo per fuggire di nascosto e rubare soldi in casa per pagarmi l'erba. Ricominciai per la terza volta la prima superiore, e mi bocciarono di nuovo. Fumavo canne dalla mattina alla sera, così mia madre pensò bene di farmi trascorrere i successivi 3 anni e mezzo a san patrignano. È stato un incubo lunghissimo in cui mi sono opposto per quasi 2 anni alle regole assurde di quel posto, poi lo stress diminuì in parte perchè cominciai la scuola. In comunità ho creato alcuni legami, che sono nati con fatica, dal momento che tendevo a mettere alla prova con minacce e ricatti chiunque mi girasse intorno. Poi mi hanno sbattuto fuori, ora sono libero da 7 mesi, ho ricominciato a farmi le canne all'oscuro dei miei familiari, vivo in casa con mia madre,che sono riuscito a convincere a andare a stare da suo moroso, non lavoro, perchè nell'unico posto in cui sono stato preso ho resistito 5 ore, poi non ce l'ho fatta a sopportare gli ordini e a immaginarmi 40 anni di tortura in quel modo e me ne sono andato. Vado in psicoterapia, perchè non capisco... mi sento sempre vuoto e senza obiettivi, diverso dagli altri. Vedo le persone che ho intorno come formiche stupide, ma ho una gran malinconia. E tanta rabbia, che fa emergere la mia parte più cattiva, il mio ego smisurato che mi porta a desiderare di distruggere tutto. Sono sicuro di avere un qualche disturbo mentale... ma non so cosa, non so dare un nome a questo modo di essere, ho pensato fino a poco fa di essere psicopatico, vista la mia mancanza di empatia emotiva, ma io ho "amici" psicopatici, e loro sono molto diversi, molto più manipolatori, io invece cerco di tenermi intorno alcune persone selezionate per non cadere nella noia più totale. Le manipolo, ma per non rimanere con la mia malinconia. Anche se mi annoiano anche loro. Ho così tanta rabbia per aver fatto la vita che ho fatto, io sogno il successo e la fama, perchè voglio rivalermi sul mondo, non voglio fare la parte dello schiavo.. voglio essere io a schiavizzare. Ma per quelle che sono le mie esperienze di vita, il mondo mi è avverso. E so di non avere la costanza per sopportare la fatica, voglio sempre le gratificazioni immediate, come la droga. Ecco, appunto, sono sicuro di essere disturbato. Ma non so dare il nome. Confido in chi avrà la pazienza di leggere e lo ringrazio anticipatamente.

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