Cambiamenti in ambito sentimentale parte 2

Inviata da Alessandra · 15 nov 2016 Psicologia risorse umane e lavoro

In risposta alla dott.ssa Gardin vorrei precisare alcuni aspetti della mia vita al di fuori dell'ambito sentimentale; sono una studentessa, 3 anni fa mi sono iscritta ad un corso di moda con l'intento di unire la mia innata passione per il disegno a quello del mondo del lavoro ( convinta che quest'ambito fosse la giusta via di mezzo tra due cose che in realtà hanno poco a che vedere l'una con l'altra). Questa scelta si è rivelata fallimentare in quanto da sempre ho avuto una predilezione per l'arte in generale ( scultura, pittura e arti figurative) che non trovano spazio in un mondo con delle regole precise come quello della moda. Ho trascorso questi ultimi anni nella frustrazione , pensando che forse la mia dote innata non potesse garantirmi un futuro o darmi le risorse necessarie per poter portare avanti un progetto di vita. Vedendo i miei amici intenti nello svolgere le attività del corso con interesse e passione capii che non era la mia strada, così decisi di abbandonare il corso. (Qualche mese prima ci fu' anche la fine della relazione col ragazzo per il quale persi la testa) Successivamente, per cause esterne e particolari, mi separai da due dei miei migliori amici, ( un ragazzo e una ragazza ) con il quale ero abituata a confrontarmi e confidarmi e che consideravo davvero importanti. Ero molto dispiaciuta per la perdita del mio amico, perché gli volevo e gli voglio tutt'ora un gran bene, mentre la perdita dell'altra ragazza (conosciuta oltretutto durante il corso di moda) è stata una fortuna per me, in quanto fosse una persona molto invidiosa, sempre pronta a giudicare la mia vita e le mie scelte, manipolatrice, opportunista e subdola. Io ho sempre avuto un atteggiamento positivo e costruttivo nei confronti dei miei amici e delle persone a cui voglio bene, mi piace più ascoltare e aiutare gli altri piuttosto che aprirmi e parlare di me e dei miei sentimenti o stati d'animo, ( se non raramente con mia sorella, con cui ho un bellissimo rapporto di amicizia ) diciamo che tendo ad essere una spalla, un appoggio in qualsiasi momento ma anche una persona allegra che ama divertirsi e far divertire. Una cosa molto positiva del mio carattere e del rapporto con le altre donne è che non provo mai invidia, se ad esempio una mia amica è bella o ha dei particolari pregi o capacità io mi sento orgogliosa di avere un'amica così e di presentarla ai miei familiari o altri amici. Malgrado tutto ciò ho sempre avuto dei problemi nel rapporto con le altre ragazze, si sono sempre dimostrate poco carine nei miei confronti e talvolta invidiose nonostante il mio modo di essere così spontaneo e genuino. I miei genitori invece li vedo come due pilastri nella mia vita, dalla quale traggo esempio e prendo ispirazione. Mi sono sempre stati vicini, ma mai opprimendomi o imponendomi il loro volere; fin da bambina ho sempre avuto una grande libertà di scegliere, dall'abitino da indossare a cose più estrose come portare il rossetto a soli 4 Anni e mostrarlo fiera a tutti, o disegnare le pareti della mia cameretta a mio piacimento, i mobili.. in questo momento ricoprono un ruolo fondamentale per la mia crescita personale, faccio tesoro di ogni loro consiglio e sono un grande esempio anche come coppia. Si amano e sono due persone con un equilibrio impressionante; ognuno ha il suo ruolo in casa e si dividono le attività come cucinare o preparare il caffè, fare le pulizie ecc.. si ritagliano dei momenti in cui condividere del tempo assieme e dopo una giornata di lavoro si raccontano tutto e si danno consigli a vicenda. Si prendono cura l'un l'altro e si rispettano reciprocamente, anche durante una lite o quando si trovano in disaccordo. Credo di non aver mai visto qualcosa che funzionasse così bene! Tornando alla mia storia, dopo aver lasciato il corso di moda ho trascorso un anno di totale abbandono, aspettando il week end per uscire, ubriacarmi, fare incontri e frequentare persone nuove. Durante la giornata dormivo e mangiavo, non avevo più nemmeno la mia passione per il disegno ( che si era spenta già dal primo anno del corso di moda). Mi sono sentita come persa, fuori posto, non sapevo che ruolo dovessi avere nel mondo ma sopratutto se esistesse un ruolo adatto alla mia personalità così creativa ma anche così insicura in quel momento e in quell'ambito. Poi pian piano, anche sotto consiglio dei miei genitori, cominciai a pensare di riprendere in mano la mia vita, iscrivendomi ad un corso di pittura e scultura. In quel periodo ci furono tanti cambiamenti, lasciai il mio appartamento e la camera in condivisione con mia sorella, mi trasferii in una casa molto più grande con una bella stanza tutta per me; nuovi coinquilini, nuove prospettive e tutto mi serví da stimolo per ricominciare un nuovo percorso. E così ripresi anche la matita in mano, dopo la triste perdita del mio amato gatto, che mi ha portata a disegnare i suoi occhietti su un foglio di carta, per averlo sempre vicino a me: da lì ho riscoperto l'amore per il disegno, per quello che ho sempre fatto. Ora amo il mio corso e sono in continuo movimento, ho voglia di imparare mille cose, di crescere in ambito artistico e personale e di potermi esprimere al massimo delle mie capacità. L'unica cosa che mi manca sono degli amici veri ai quali poter dire tutto e di cui fidarmi, faccio un po' fatica ora con i rapporti in generale visti i precedenti. Credo però che questo momento di "solitudine" non sia stato così negativo in questo momento ma, al contrario, credo sia molto costruttivo per la mia persona e per mettere a punto i miei progetti artistici, d'altronde non è facile per me sia in amore che in amicizia trovare la persona giusta, e preferisco stare sola che con qualcuno solo per aver una compagnia.

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Miglior risposta 16 NOV 2016

Gentile Alessandra,
sono contenta che tu abbia trovato la tua strada in ambito artistico e che ora tu sia soddisfatta del corso che frequenti. Credo che potrá darti molte soddisfazioni anche in futuro continuare a frequentarlo.
Sono anche molto contenta di leggere del bel rapporto che hai con i tuoi genitori e il modo in cui essi vivono assieme e ti incoraggiano. Sono indubbiamente un buon esempio per te e un sostegno importante.
Invece mi spiace molto per la perdita dell'amico a cui era legata: valuta se è possibile provare a ricontattarlo e riprendere per lo meno a sentirsi.
Dall'altra parte la rottura dell'amicizia con la ragazza, forse è stato un bene: in una buona amicizia, per definirsi tale e far stare bene, non ci dovrebbero essere invidie o competizioni e se vi sono problemi bisognerebbe parlarne apertamente con l'amica senza giudicarsi. Cosa che peró mi sembra che la tua ex amica non abbia fatto.
Talvolta la solitudine puó essere anche utile per conoscere meglio se stessi, per capire quale strada intraprendere e dedicarsi a delle attivitá che facciano sentire realizzati. Da quello che racconti credo che tu abbia sfruttato la tua solitudine al meglio finora.
Come scrivevo nell'altra risposta che ti ho dato, la persona giusta/perfetta non esiste, ma esistono solo le persone con cui noi riusciamo a creare o meno un buon rapporto. Il tipo di relazioni che creiamo dipende anche da noi.
Per creare nuove amicizie, se te la senti, prova a organizzare qualche attivitá extrascolastica con i tuoi compagni del corso di disegno.
Infine la frase "preferisco stare sola che con qualcuno solo per avere una compagnia", puó essere condivisibile, purché non diventi una scusa, un alibi per chiudere le porte a tutti.
Se ne senti l'esigenza, ti suggerisco di confrontarti sul tema delle relazioni e sulla tua situazione con uno/a psicologo/a della tua zona.
Ti auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta, Sustinente (MN)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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