Cambiamenti in ambito sentimentale

Inviata da Alessandra il 14 nov 2016 Terapia di coppia

Salve a tutti, sono una ragazza di 22 anni. Mi reputo una persona molto indipendente a livello sentimentale, non mi accontento mai di una buona compagnia ma reputo l'amore come l'amicizia un qualcosa di davvero importante, quanto difficili da trovare. Ho avuto una relazione di quasi 5 anni con una persona totalmente sbagliata per me in quanto (essendo considerata una bella ragazza mentre lui un tipo un po' bruttino) troppo possessivo, maschilista ed eccessivamente geloso, inoltre aveva una mente "quadrata" e pensieri limitati e limitanti per me che invece sono sempre stata una ragazza aperta, sognatrice e amante della libertà in ogni sua forma. Quindi questa relazione, rivelatasi molto opprimente, decisi di troncarla sentendomi subito dopo una persona nuova, avevo una vita da reinventare ed ero entusiasta di poter finalmente vivere le novità che la vita mi avrebbe offerto. Contrariamente a quel che in genere capita alla fine di un'importante relazione non ho sofferto per un solo istante e nemmeno ho piu sentito il bisogno di un'altro ragazzo nella mia vita. Perciò negli ultimi 3 anni ho avuto vari incontri, ma tutte le volte che qualcuno mostrava un interesse particolare nei miei confronti scappavo a gambe levate, sentendo quella particolare sensazione opprimente che sentivo quando stavo con il mio ex. Non sopportavo che qualcuno avesse bisogno di sentirmi per giorni, vedermi e il solo pensiero di un qualsiasi gesto romantico da parte di qualcuno mi metteva l'ansia. Poi ad un certo punto incontrai un ragazzo che mi fece perdere la testa e provare delle emozioni mai provate prima, facendomi perdere completamente il controllo di me stessa e la mia solita sicurezza. Ma lui era sfuggente e aveva già una ragazza, così non sopportando il fatto di dover sempre stare ad aspettare un suo messaggio al cellulare, decisi di troncare. Dopo l'estate, terminata la sua relazione, decisi di rivederlo ma da parte sua notavo un certo distacco, così non ci vedemmo mai più e fu molto triste per me. Dopo quella grande delusione ripresi a vedere altri ragazzi incontrollatamente, a concedermi alla prima sera (come per riacquistare una certa sicurezza e il controllo) e a ricercare emozioni che puntualmente svanivano man mano sempre più velocemente. Fino ad arrivare ad un punto che dissi a me stessa di provare a conoscere meglio le persone e a soffermarmi di più sulla persona stessa appunto. Così da quel momento in poi ho costruito dei rapporti che non si basavano solo sul sesso ma sulla conoscenza, ma anche in questi casi, non sentendomi del tutto me stessa, il mio interesse svaniva e mi ritrovavo a dover interrompere tutto. Tra queste persone conobbi un ragazzo con cui trascorsi 5 mesi; era una persona davvero speciale, mi capiva come mai nessuno aveva mai fatto, ma purtroppo sono stata costretta a lasciare anche lui perché anche in questo caso non riuscivo a sentire qualcosa di veramente forte da poterlo chiamare amore, ma solo una sorta di stima e affetto per la sua persona. E ora continuo a vedere ragazzi di cui non mi importa, non so se sia per noia, ma ho notato che stavolta il mio bisogno primario non è più il sesso o la voglia di novità, ma quella sorta di calore e dolcezza che c'è tra due persone che dormono assieme la notte dopo una serata pesante. Chiaramente il ragazzo nel mio letto essendo uno dei tanti non mi ha trasmesso nulla di tutto ciò e ho sentito come un senso di vuoto per la superficiale notte trascorsa, priva di interesse emotivo da entrambe le parti. Ora penso di non aver più voglia di questo tipo di relazioni, non voglio usare la parola bisogno perché mi infastidisce, però credo sia necessario apportare dei cambiamenti alla mia vita sentimentale. Il problema è che, essendomi approcciata per questi anni sempre in modo molto diretto e aver sempre dato poco spazio ai sentimenti, ho paura di non riuscire più a comportarmi in modo diverso con un uomo e anche di non riuscire ad evitare ragazzi magari attraenti ma per il quale non provo un reale interesse. Nei miei pensieri la relazione perfetta sarebbe una relazione che non mi faccia perdere il mio naturale senso di libertà e spensieratezza, ma che sia un valore aggiunto alla mia vita con qualcuno che condivida il mio mondo ed il mio modo di essere, con cui continuare ad essere libera e che non mi costringa ad indossare una maschera o a recitare un ruolo, quello di "fidanzata".

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Gentile Alessandra,
è piuttosto frequente alla tua etá cambiare partner e modificare il modo di relazionarsi: è un modo per sperimentarsi, capire meglio se stessi e il proprio modo di stare con gli altri nelle relazioni.
Penso che tu abbia raggiunto alcune importanti consapevolezze, ad esempio il fatto che non vuoi relazioni superficiali dove ti concedi subito la prima sera con persone che poi peró ti fanno sentire vuota. D'altro canto peró non vuoi neanche relazioni in cui ti senti oppressa e senti molto limitata la tua libertá. Credo che una via di mezzo tra questi due tipi di relazione sia possibile.
Esistono relazioni con persone che certamente permettono di non perdere la spensieratezza. Riguardo alla libertá, occorre negoziare e concordare tempi e modalitá di vedersi e questo potrete farlo tu assieme ai ragazzi che conoscerai con cui ti troverai bene e con cui sentirai sintonia.
Credo sia peró importante che tu sappia che una relazione stabile e duratura molto spesso porta dei cambiamenti al proprio modo di essere: accetta questi cambiamenti con positivitá e apertura, perché sono un arricchimento. Inoltre spesso le relazioni richiedono di fare compromessi tra le tue esigenze e quelle del tuo fidanzato, ma questo non significa che perderai totalmente la tua libertá.
Anche se finora ti sei comportata in modo diverso con i ragazzi, questo non significa che tu non riesca a comportarti in modo tale da costruire una relazione stabile. Quindi prova a comportarti diversamente, finora quando hai voluto cambiare il tuo modo di impostare le tue relazioni, ci sei sempre riuscita e credo che anche questa volta ci riuscirai. Probabilmente da qualche parte esiste un ragazzo che condivide il tuo mondo e ha un modo di essere affine al tuo, cerca solo di non costruirti troppe aspettative e sii disposta anche un po' adattarti, perché come puoi immaginare l'uomo perfetto, il principe azzurro che ha tutte le caratteristiche che noi vorremmo, non esiste.
Ti auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta, Sustinente (MN)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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Gentile Alessandra,
La sua lettera trasmette un'attenta riflessione della situazione che lei sta vivendo, nelle sue svariate trasformazioni, da qualche anno ormai. Questo fa percepire una certa capacità di introspezione, il che rappresenta sicuramente una sua risorsa. Lei è molto giovane ed essere combattuti tra desideri contrastanti e sentirsi in qualche modo incapaci di gestire determinate situazioni nel modo in cui ci si prestabilirebbe a priori, soprattutto in campo sentimentale in cui l'irrazionalità ha un notevole peso, è del tutto frequente. Questo per dirle che probabilmente parte della sua irrequietezza nel vivere serenamente una relazione di coppia stabile si potrà attenuare fisiologicamente. A questa precisazione di carattere generale, però, si aggiunge il fatto che, nel suo caso, la relazione con il suo ex fidanzato (se siete stati fidanzati per cinque anni e vi siete lasciati anni fa, deduco che la storia l'ha coinvolta quando era poco più di una bambina, in anni in cui l'adolescente faticosamente costruisce un'identità autonoma) l'ha sensibilmente condizionata nel suo modo attuale di vivere la relazione. Similmente, anche la relazione con l'altro ragazzo, così sfuggente (così simile a lei?), le ha forse fatto perdere la fiducia e l'interesse che stava lentamente reinvestendo. Queste relazioni, tuttavia, andrebbero approfondite con uno psicologo per comprendere quanto, ed effettivamente quali aspetti, l'abbiano realmente condizionata fino ad oggi. Sarebbe molto utile capire se questa sorta di disinteresse e apatia subentranti dopo un primo periodo di conoscenza con i ragazzi siano presenti in altre aree della sua vita. Cosa fa lei nella vita? Studia o lavora? Ha dei passatempi e degli amici? Come si sente in famiglia? Ma, soprattutto, le pesa prendersi cura ed essere presente nelle difficoltà delle persone a lei care? Riesce a svolgere delle attività con costanza e piacere nel tempo? Sarebbe utile per lei farsi conoscere meglio da un professionista per poter avere un quadro più preciso di come questi difficili rapporti con gli uomini si incastrino con quella che è globalmente Alessandra in ogni momento e contesto della sua vita. Mancano dunque importanti informazioni su di lei, al di fuori delle relezioni uomo-donna. Nel frattempo la invito a non illudere quei ragazzi con cui non vede minimamente un futuro (stenda una lista dei pro e dei contro di ciascuno, semplicemente ma non banalmente, e poi valuti) e a concentrarsi su una conoscenza caratteriale degli altri con cui non vorrebbe eventualmente troncare, senza investire troppo solo sulla sfera di coppia (sessuale o sentimentale che sia), ma prendendosi tempo e spazio solo per lei (si getti nello studio, nello sport, coltivi un hobby da sola o con un'amica, ecc.). Non abbia fretta. Trovando equilibrio con se stessa vivrà meglio anche le relazioni a due, che, purtroppo e per fortuna, arrivano indipendentemente da quando noi desideriamo accanto un partner. Resto a disposizione per ogni chiarimento.

Cari saluti,

Dott.ssa Eliana Gardin
Studio di Psicologia Gardin (Venezia)

Studio di Psicologia Gardin Psicologo a Mirano

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