Cambiamenti e opportunità

Inviata da Bianca · 7 giu 2022 Orientamento scolastico

Buongiorno!
Vorrei chiedervi un parere su questo pensiero,
frequento la magistrale dopo una triennale finita con due anni di ritardo, sono sempre andata bene negli studi e inizialmente senza particolari fatiche che io ricordi, queste sono iniziate ad arrivare verso la metà delle superiori, per raggiungere risultati impeccabili, le mie ore di studio hanno subito un drastico aumento. Passavo 5 ore a studiare solo 10 pagine. Quindi da quegli anni, ho preferito sempre dare priorità agli studi, finendo per rimanere a casa e uscendo qualche volta al sabato. Il tutto è continuato durante la triennale e sta continuando, solo che ora mi sto guardando intorno, e inizia a non andarmi bene il fatto che studi così tanto senza ottenere nulla; perchè continuo a non essere al passo ad esempio, c’è sempre gente che sembra capirne il doppio di me, capire cose che io non percepisco, pur passando diverse ore su quei concetti. Mi definisco ottusa, poco sveglia, che non riesco ad usare l’intuito quando studio, ma mi soffermo alle parole. Ho sempre guardato queste cose, ma adesso voglio risolverle, perchè ormai gli anni avanzano, sono prossima (tra 1-1.5 anni) al lavoro e voglio veramente sapere bene le cose che sto studiando. Ma ciò che mi sembra è che studio tanto ma le conoscenze non si sedimentano come vorrei. Non penso di studiare tante ore, ne studio 5-6 effettive ogni giorno, però per farle studio dalla mattina a tarda sera, perchè anche solo dopo 30 minuti di studio concentrato sono stanca.
é che voglio essere una persona più in gamba, per dire, non sono mai riuscita in vita mia a studiare 50 pagine al giorno, nemmeno 30, e questo mi sembra limitante, mi sembra eccessivo rinchiudersi in casa e poi non essere nemmeno al passo con lo studio. Per questo, ho pensato di agire e sforzarmi a prendere parte ad altri eventi, più ludici, però poi quando lo faccio, il giorno dopo ho un po’ d’ansia, non so se è questione di abitudine perchè ho passato gli ultimi 7 anni, limitando l’aspetto sociale. Vorrei qualche consiglio e punti di vista che mi permettano di cambiare, se possibile.

Vi ringrazio
Buona giornata

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 8 GIU 2022

Buongiorno Bianca,
dal suo racconto potremmo azzardare una deduzione: la tensione costante al miglioramento di sé e al mantenimento di standard elevati ("i risultati impeccabili") sembrerebbe aver portato ad un rallentamento determinante dei progressi nel suo percorso formativo.
Non solo, l'ha portata anche a focalizzarsi esclusivamente sul lavoro (lo studio) escludendo dalla sua vita gli altri valori, quelle direzioni importanti per ciascuno di noi: le amicizie, gli affetti, lo sport, l'arte e il tanto criticato e bistrattato ozio, solo per citarne alcuni.
Non pago di quanto già detto, questo movimento obbligato verso la perfezione (il voler veramente sapere bene le cose) l'ha portata a paragonarsi agli altri e ad uscire ammaccata il più delle volte da quel confronto.
A mio avviso, abbiamo un bivio davanti: cercare ulteriori strategie per rincorrere questo standard ideale dal sorprendente potere autodistruttivo (che non si è mostrato utile e forse neanche esiste) oppure provare a capire come mai è così importante per lei e quali bisogni punta a soddisfare la ricerca di questi risultati impeccabili, per cui è disposta a sopportare costi altissimi in termini di tempo, fatica e rinunce.
Resto a disposizione
Un caro saluto
Raffaele Guido

Dott. Raffaele Guido Psicologo a Mozzo

6 Risposte

7 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

14 GIU 2022

Buongiorno Bianca, la perfezione è sempre stata un'ambizione degli esseri umani, la sua ricerca un motore importante per il progresso, la creatività, l'aumento del benessere. Quindi in sostanza non c'è niente di sbagliato in lei da questo punto di vista... Allora la domanda è: quale distorsione ha portato così tanta sofferenza, sensazione di incapacità, senso di fallimento? A questo lei può dare, tra le tante risposte diverse, la o le risposte giuste per lei e così risolvere il dilemma tra una giusta aspirazione e l'accettazione, del nostro essere unici, dell'imperfezione e dei limiti che fanno parte anch'essi del nostro essere umani.
resto a sua disposizione, la ringrazio per la sua bella lettera e la saluto con affetto.
Carla Susini

Dott.ssa Carla Luisa Susini Psicologo a Massa

8 Risposte

1 voto positivo

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

11 GIU 2022

Salve Bianca, direi di approfondire la sua descrizione. Io mi sto occupando di diagnosi DSA in studenti universitari, però non posso dire chi si tratta di una difficoltà di apprendimento senza una descrizione accurata e una valutazione. In particolare l'invito a rivolgersi allo sportello della sua università.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti
Dott.ssa Fabiana Marra

Dott.ssa Fabiana Marra Psicologo a Lecce

228 Risposte

127 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

9 GIU 2022

Buongiorno Bianca, credo che assolutizzare un aspetto della vita seppur importante, crea come si percepisce sofferenza. Un percorso psicologico sarebbe anche finalizzato a redistribuire i tempi, ma anche l'importanza delle attività e la sua capacità di sentirsi performante anche negli studi, ma non solo. Resto a disposizione.

Dott.ssa Valeria Alescio Psicologo a Vittoria

22 Risposte

11 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

8 GIU 2022

Salve,
la prima cosa che vorrei dirle è "meno male che inizia a non andarle bene il fatto che studia per così tanto tempo", non perché non riesce ad essere al passo o perché gli altri ne sanno più di lei, ma perché il cervello ha bisogno di riposarsi e ricarburare prima di tornare ad assimilare informazioni, e anche perché lei stessa ha notato una cosa importante: prendersi uno spazio e un tempo per sé senza affaticarsi.
Sembra che lei abbia elevate aspettative riguardo alle sue capacità di studiare. Ognuno ha le sue, ognuno ha i suoi tempi per apprendere, non c'è un numero preciso di pagine che una persona deve studiare in tot tempo. Ognuno fa ciò che riesce nel suo tempo, secondo i suoi ritmi.
Questo aspetto e il confronto con gli altri sono temi emersi dalle sue parole che andrebbero esplorati per aiutarla a stare bene con sé e con gli altri.
Lei non è ciò che riesce a studiare. Lei è una persona, con le sue caratteristiche, che sono diverse da quelle degli altri.
Per cambiare questa situazione è necessario farsi aiutare a guardarla da un altra prospettiva.
Il sostegno psicologico la può aiutare anche riguardo alla fatica di cui parla nel prendere parte a eventi ludici.
Se vuole parlarne mi trova qui, disponibile anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Martina Pallottini

Dott.ssa Martina Pallottini Psicologo a Fermo

159 Risposte

59 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

8 GIU 2022

Carissima Bianca,
nel testo della domanda non indichi il corso di laurea, per cui è un po' difficile fare un quadro preciso. Tu parli di 5 pagine, 10 pagine, cinquanta pagine. Non significa nulla. In alcune materie una sola formula può richiedere ore di comprensione, in altre 50 pagine possono essere discorsive e richiedere più difficoltà di memorizzazione che di comprensione.
Qualsiasi materia, se non applicata, prima o dopo si dimentica. È assolutamente normale che succeda come scrivi tu che "le conoscenze non si sedimentano come vorrei". Per sedimentare una materia bisogna applicarla, farne pratica, farla tua.
La domanda, invece, secondo me, che ti dovresti fare, è se hai scelto la strada giusta, se hai la corretta motivazione per seguire quel percorso di studio e, poi, professionale.
Perché da come scrivi, sembra tu stia limitando tutto a pagine da "mandare a memoria". Lo studio non è questo, lo studio è passione, è appassionarsi a ciò che si sta studiando, a non veder l'ora di poterlo applicare in pratica. Non so sei hai mai sentito parlare di "essere nel flow" ovvero essere nel flusso. Quello stato in cui sei talmente concentrato in quello che stai studiando, ti interessa talmente tano, che non ti accorgi nemmeno del tempo che passi sui libri.
Se vuoi confrontarti, aprirti e avere qualche suggerimento per come proseguire nella tua carriera scolastica, e poi iniziare quella professionale, contattami pure
Cordialmente
dott. Rodolfo Vittori

Dott. Rodolfo Vittori Psicologo a Romans d'Isonzo

106 Risposte

70 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

8 GIU 2022

Buongiorno Bianca,
probabilmente hai bisogno di lavorare sulle tue risorse e sui tuoi progetti. Una buona autostima e una motivazione interna sono ingredienti necessari per la riuscita della propria felicità e realizzazione. Confrontarsi con gli altri è poco produttivo e scoraggiante.
Hai mai pensato di seguire un percorso di supporto che ti aiuti a rimettere a fuoco te stessa e fare maggior leva sulle tue qualità?
Resto a disposizione e ti auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

1412 Risposte

780 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

8 GIU 2022

Buongiorno, le consiglio di erodere questo tipo di focalizzazione meccanica sulle ore di studio. Non è il numero di ore di studio che garantisce il risultato, per lo meno non solo, queste vanno unite a focalizzazione, attenzione ed interesse. Non tutte le materie di studio interessano allo stesso modo, deve poter gestire i suoi livelli di attenzione. Quando sono bassi è meglio prendersi una pausa e svagarsi per poi ricominciare in modo più attivo. Per quanto riguarda il tempo totale invece le posso consigliare di coltivare anche altri interessi e lasciarsi il tempo per lo svago. La vita è fatta di tante cose e, quando possibile, è meglio dedicare tempo ed energie anche al resto, altrimenti la frustrazione crescente la distrarrà ancora di più dallo studio. Le consiglierei inoltre, di intraprendere un percorso psicologico, per lo meno qualche colloquio di consulenza, in quanto il senso di colpa che descrive sottende convinzioni e rigidità sottostanti che la intralceranno solamente.

Dott. Matteo Mossini Psicologo a Parma

462 Risposte

360 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

8 GIU 2022

Quando noi finiamo per fare sempre le stesse cose queste ci diventano abitudini. Importante pero non lasciare che diventino dei veri e propri pensieri ossessivi. Soprattutto perche poi rischiamo che da produttivi diventino distrttivi.
Riorganizzati con piccoli tempi e piccoli cambiamenti es alternare lo studio e una mezz ora di camminata al giorno, cosi magari riacquisti la concentrazjone necessaria.
Fammi sapere!
Benedetta

Dott.ssa Paradisi Benedetta Psicologo a Spello

74 Risposte

19 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Orientamento scolastico

Vedere più psicologi specializzati in Orientamento scolastico

Altre domande su Orientamento scolastico

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 35550 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 20850

psicologi

domande 35550

domande

Risposte 120800

Risposte