Bulimia e terrore di ingrassare?

Inviata da Giulia · 22 dic 2015 Bulimia

Faccio una premessa: non vado da uno psicoterapeuta perché al momento non me lo posso permettere ma sto mettendo da parte i soldi e spero di riuscire ad andarci il più presto possibile. Quindi non mi rispondete dicendomi questo per favore :(
Ho 20 anni e sono bulimica. Da circa un anno. Sono riuscita a perdere 11 chili, sono alta 1.71, ero arrivata a pesare 74 chili e ora 62... La mia felicità si è trasformata in terrore quando mi sono resa conto che sto prendendo una strada dalla quale non usciro più se non mi faccio aiutare (cosa che farò).

Ma nel frattempo ho bisogno di un vostro consiglio. Ultimante ho superato il limite: mi abbuffo e vomito quasi tutti i giorni, e in due settimane ho perso 3 chili. C'è una parte di me che vorrebbe smettere e riprendere a mangiare in modo sano, ma mi blocca il pensiero che forse, se lo faccio ingrasserò di nuovo. Ci sono due pensieri che mi tormentano:

1) Da un mese non mangio quasi più pasta e carboidrati. Vorrei re-inserirli nella mia dieta in modo sano (ad esempio gli 80gr di pasta a pranzo) ma ho paura che il mio corpo non sia più abituato a mangiarlo e quindi mi faccia ingrassare.

2) Sono in ferie quindi sto a casa tutto il giorno. Se prima sapevo che stando in giro tutto il giorno bruciano calorie, ora il mio cervello ha fatto questo ragionamento "dato che te ne stai in poltrona a dormire tutto il giorno non bruci calorie e quindi non puoi neanche assumerle".. Quindi sto mangiando pochissimo in questi giorni... Troppo poco. E infatti ogni giorno peso meno. Ho paura che ricominciando a fare dei pasti normali ingrasserò perché non faccio movimento (e non voglio farne, le ferie sono gli unici momenti in cui posso riposarmi).

Vorrei che voi mi diceste se sono sbagliati come ragionamenti e se posso mangiare tranquillamente anche se sono sedentaria e anche se non mangio la pasta da un mesetto.. Non riesco a stare serena, sono terrorizzata (letteralmente terrorizzata) all'idea di riprendere quei chili persi. Se dovessi vedere mezzo chilo in più sulla bilancia impazzirei e questo mi porta a non mangiare o vomitare.

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Miglior risposta 22 DIC 2015

Cara Chiara,
quello che descrivi è proprio un circolo ricorsivo che metti in atto tra abbuffate e controllo del peso. Mi spiego con un esempio pratico: più ti preocupi per il tuo peso, più ti imponi una dieta ferrea, più aumentano le abbuffate e di conseguenza il vomito. Questo circolo va interrotto e dovresti, come prima cosa, riacquistare buone abitudini riguardo al cibo, ma anche smettere di valutare il tuo valore perosnale con il peso. Ti consiglio di rivolgerti a équipe specializzate nella cura di questi disturbi (ci sono molte strutture convenzionate che possono fare al caso tuo senza dover spendere tanti soldi).
Per qualsiasi altro dubbio non esitare a contattarci.
Un saluto

dott.ssa Miolì Chiung
Studio di Psicologia Salem
Milano

Anonimo-125892 Psicologo a Milano

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4 GEN 2016

Cara Chiara,
innanzitutto non dovresti pensare che il tuo valore come persona dipende dal tuo peso tenendo presente che, per la tua altezza, avere un IMC (indice di massa corporea) ancora nella media ti richiede di non superare i 70 kg. di peso.
E' evidente che il tuo comportamento alimentare abnorme è conseguente a disturbi psicologici importanti per i quali dovresti assolutamente evitare di trovare alibi e deciderti a farti aiutare in psicoterapia per poterli superare.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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23 DIC 2015

Salve Chiara,
direi proprio che i suoi ragionamenti sono errati perchè guidati dal suo problema con il cibo. Se riprende lentamente a mangiare pasti normali (per es. potrebbe iniziare a mangiare 50 gr. di pasta e arrivare pian piano a 80 gr. ) il suo corpo riprenderà i suoi ritmi regolari e la aiuterà anche a modificare i suoi pensieri che ora sono ossessivi soprattutto perchè ha tolto quelle sostanze necessarie al suo cervello per fare ragionamenti corretti. Meno nutre il suo corpo ed il suo cervello e più i suoi pensieri diventano ripetitivi. Va bene anche se è in ferie e vuole solo riposare.
La saluto,

Dott.ssa Fiammetta Favalli (Roma)
psicologa e psicoterapeuta

Dott.ssa Fiammetta Favalli Psicologo a Anzio

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22 DIC 2015

Gentile Chiara,

non credo che la centralità della questione stia nel dirle se i suoi ragionamenti siano giusti o sbagliati, sia perchè le domande che pone, se considerate nel loro significato letterale, sarebbero più di competenza di un nutrizionista che di uno psicologo, sia perchè immagino lei sappia già che un' assunzione bilanciata di carboidrati (gli 80 gr di pasta che cita) rientra perfettamente all'interno di una dieta sana ed equilibrata.

Piuttosto ritengo che lavorare sulle dinamiche emozionali che caratterizzano la sua relazione con il cibo possa esserle di grande utilità. Se in questo momento non riesce a sostenere la spesa di una psicoterapia privata, può provare a rivolgersi ai servizi pubblici della sua città, di solito sono presenti dei servizi specifici che si occupano delle problematiche connesse all' alimentazione.

Il consiglio che vorrei darle è di non rimandare, vedrà che troverà delle soluzioni che le permetteranno di essere supportata in questa fase della sua vita a costi assolutamente sostenibili. Per qualsiasi informazione rimango a sua disposizione.

Dott.ssa Valentina Bua
Psicologa
Roma

Dott.ssa Valentina Bua Psicologo a Roma

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22 DIC 2015

Cara Chiara,

io non credo che qualcosa possa cambiare se qualcuno ti dice che, anche con una vita sedentaria, è possibile nutrirsi di carboidrati e zuccheri a volontà senza ingrassare...
E' chiaro che un piatto di pasta a pranzo anche se si è a casa non fa ingrassare!

Non si possono affrontare questi problemi con una prescrizione o rassicurazione di tipo cognitiva: non funziona. E lo sai...ahimè.

Se ad oggi non puoi permetterti un aiuto psicoterapeutico
(appena ti è possibile però rivolgiti a uno psicoterapeuta),

ti consiglio di verificare se dove abiti esistono i GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO PER PROBLEMI ALIMENTARI, occasioni di scambio e sostegno molto valido tra persone che hanno la stessa difficoltà.

In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa - Psicoterapeuta Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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22 DIC 2015

Carissima,

il fatto che tu stia risparmiando per poterti concedere una psicoterapia è un buon inizio e indice di motivazione.

Tieni ferma e rafforza questa parte di te motivata e inizia, fin da ora, a fare un'altra cosa importante e cioè a cancellare dalla tua mente i "non ce la faccio" e i "non riuscirò mai" e i "è più forte di me"...tutte formule autobloccanti e autoboicottanti.

Tieni salda la tua visione reale della cosa e cioè la consapevolezza che il tuo atteggiamento ti danneggia e quindi fai un programmino per assumere i cibi che hai estromesso completamente e, sai che non è sano fare questo!

Chiedi aiuto e sostegno nella famiglia e anche a migliore amica o amico se li hai.

Un caro augurio,
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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22 DIC 2015

Salve Chiara,
fa bene a pensare di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, potrebbe esserle davvero molto utile, ma come suggerito da una collega che le ha risposto in precedenza, provi a rivolgersi ad un centro specifico per i disturbi del comportamento alimentare della sua zona, di solito sono strutture in cui bisogna pagare solo il ticket e viene seguita da diverse figure professionali (medici, psicologi, nutrizionisti).
Saluti
Dott.ssa Sara Vassileva Psicologa Psicoterapeuta Genova

Dott.ssa Sara Vassileva Psicologo a Genova

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22 DIC 2015

Cara Chiara,
come da Sua richiesta non suggerirò di rivolgersi ad un collega, ma bensì di provare a capire se sulla Sua zona di residenza ci sia una struttura, pubblica o privata convenzionata, che si occupa di riabilitazione per i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA). Il trattamento dei DCA deve per forza passare da un lavoro di equipe (medico, nutrizionista e psicoterapeuta) perchè anche l'aspetto clinico non può essere sottovalutato e uno psicoterapeuta da solo non può seguirLa in tutti i passi riabilitativi.
Se ha bisogno di un consiglio sulle strutture presenti mi può contattare in privato specificandomi la Sua zona di residenza.
Cordialmente
Dott.ssa Annalisa Caretti

Studio Dott.ssa Annalisa Caretti Psicologo a Verbania

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22 DIC 2015

Il principale trucco inconscio della bulimia - e dei disturbi alimentari in genere - è quello di voler mangiare il mondo. Mi spiego: tutto l'interesse o gli interessi che riguardano il mondo, cioè il mondo esterno, sono capovolti e spostati verso l'interno del proprio corpo, cioè verso tutto ciò che è sotto la pelle. Con l'espressione "mangiare il mondo" intendo questa volontà aggressiva di portare tutto dentro o, nel caso dell'anoressia, l'atteggiamento aggressivo di considerare il mondo una contaminazione. Il pensiero 1) è dettato perciò dal senso di colpa per l'aggressività; il pensiero 2) invece è invece suscitato dal desiderio di uscire nel mondo e dalla paura di non essere accettata.
Dott. Pietro De Santis
Psicoanalisi Contro, Roma

Psicoanalisi Contro (IPRS) Psicologo a Roma

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