Bugie e tradimenti, sono matta ad amarlo ancora?

Inviata da Dany · 25 mag 2021

Cari psicologi, scrivo qui perché vi leggo spesso e spero che la vostra gentilezza e professionalità che sempre avete nelle vostre risposte possa illuminare anche me.
Sono una ragazza molto giovane, ho 21 anni e una relazione di quasi tre anni alle spalle con un ragazzo di 25.
I primi due anni della nostra storia li abbiamo vissuti in due città diverse e potevamo vederci solo nel weekend, successivamente lui si è trasferito da me ed ha preso casa, per poi iniziare dopo qualche mese una vera e propria convivenza che dura ancora oggi.
Dopo una tristissima scoperta fatta nel mese di Marzo (aveva creato un falso profilo su un social per contattare ragazze che sotto pagamento inviavano foto e video hot), stanno venendo a galla tante cose successe in passato (soprattutto durante gli anni a distanza) che mi rendono sempre più delusa da lui e che mi fanno chiedere perché mi ostino a sperare in un suo cambiamento piuttosto che lasciarlo andare.
Per farla molto breve fin dall'inizio della nostra relazione ha sempre trovato modi per contattare ragazze, che sia tramite siti d'incontri, profili falsi, chat anonime con le quali a volte non riusciva a concludere nulla, a volte arrivava ad avere scambio di messaggi e foto hot, a volte addirittura chiedeva di incontrarsi (nega di aver mai incontrato qualcuna, ma chissà, potrebbe anche averlo fatto). In passato raramente (un paio di volte) avevo notato piccole cose strane, avevamo sempre avuto discussioni in cui lui giurava che non avrebbe più fatto nulla del genere, ma a quanto pare questa sua "attività di ricerca" non è mai terminata e a quanto pare la praticava quasi a frequenza giornaliera fino a pochi giorni prima del trasferimento, per poi interromperla per qualche mese e successivamente ricominciare con l'ultima cosa che ho descritto sopra (probabilmente vivendo con me non aveva tempo per "conquistare" online delle ragazze quindi preferiva pagarle per fare subito). Io adesso vivo con l'idea di aver vissuto, e star vivendo una menzogna, non credo ad una sua parola su questa questione ma allo stesso tempo non riesco, e non voglio, chiudere la relazione con lui.. Ne abbiamo parlato tanto, ho provato a capire se aveva qualche mancanza da parte mia, ma l'unica cosa che riesce a dirmi è che questa cosa ha sempre fatto parte della sua vita e che l'ha sempre fatta durante ogni relazione, e nonostante la relazione con me fosse appagante per lui sotto tutti gli aspetti come tutt'ora è, non riusciva a smettere. Ho raccontato solo la parte negativa della nostra storia, ma devo aprire una piccola parentesi sulla sensazione positiva che io ho sempre percepito stando con lui, se potessi dimenticare gli avvenimenti appena raccontati, lo descriverei senza nessun problema l'uomo perfetto per me, amo ed ho sempre amato la nostra complicità, il suo modo di trattarmi, le cose che facciamo insieme.. insomma è come se accecata da mille aspetti positivi non riuscissi a vedere chiaramente tutte le cose negative che ho scoperto.
Lui dice di avere un "problema", di volerlo risolvere, infatti abbiamo deciso di iniziare una terapia di coppia nella quale però lui, mi sembra sempre molto "chiuso". Le domande nella mia mente, nonostante la terapia, continuano ad essere tante. Perché l'ha fatto? Questa volta sarà davvero la volta buona per cambiare? E soprattutto una psicoterapia può risolvere un problema così profondo (che probabilmente deriva dall'infanzia e dall'educazione ricevuta dato che suo fratello ha gli stessi identici comportamenti) oppure l'unico scopo della terapia è far capire a me che non devo stare con una persona così (l'impressione che ho è quest'ultima, ma magari sbaglio)?
Io credo che lui oltre a nascondere ossessivamente questo suo lato, se ne vergogni profondamente perché i suoi genitori, i suoi amici più cari non immaginano nemmeno che lui possa avere comportamenti del genere.. da quando sta con me si è sempre vantato con tutti della nostra relazione, di me, mi ha presentata subito a tutti i suoi conoscenti e la sua famiglia ed ha subito voluto conoscere i miei.. ha fatto il passo di trasferirsi lontano dalla sua famiglia ed i suoi amici solo per venire a stare con me...io queste cose non posso pensare siano state fatte senza amore...allora perché ha fatto certe cose tanto brutte nei miei confronti? Sono avvilita, secondo voi dottori ho "i prosciutti sugli occhi" come continuano a dirmi tutti coloro a cui racconto questa storia? Oppure al contrario sto vivendo in modo esagerato gli accadimenti? La mia paura più grande al momento è riuscire di nuovo a concedergli la mia fiducia ma scoprire nuovamente qualcosa e soffrire di nuovo come l'ultima volta.

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