Bloccata e infelice: non mi piace stare da sola

Inviata da valina · 13 apr 2015 Crisi esistenziale

Buonasera, vi scrivo perché negli ultimi due anni tutti quelli che erano i miei problemi con me stessa si sono acutizzati, sicuramente da quando ho compiuto i 30 e ho smesso di essere una studentessa universitaria. Mi sono sempre sentita come un vulcano in eruzione, capace di fare tante cose ma impossibilitata nel farle a causa delle basse opinioni su me stessa e di quella sensazione di malessere profondo che mi tormentava ogniqualvolta dovessi fare un'esperienza di vita...in poche parole malessere all'idea di crescere. Un padre che ha sempre manifestato difficoltà a perdere il controllo su di me e mio fratello (anche lui, a 38 anni, ha i miei stessi problemi), che mi prendeva in giro se facevo qualcosa di buono e mi faceva sentire in colpa se volevo acquisire indipendenza. Oggi mi ritrovo bloccata emotivamente con conseguenze gravi sulla mia vita. Non so organizzarmi e solo l'idea mi terrorizza, faccio un lavoro basato sullo studio continuo che mi aliena da me stessa (non lo so fare tra l'altro) e la mia relazione sta naufragando (dopo un tradimento da parte di lui). Sono infelice perché di fatto non voglio stare con me stessa. Riesco ad entusiasmarmi e buttarmi giu in pochi secondi, ho tante idee ma non riesco a fissare un obiettivo e quindi mi stresso fino a deprimermi, e quando questo accade mi alieno e divento apatica. Non ricordo le cose, non riesco a studiare e quando parlo con le persone mi giudico continuamente. Sono stanca e demotivata e ho dovuto lasciare la psicoterapia perché non potevo più sostenere grosse spese. Come posso fare pace con me stessa?Come posso smettere di vedermi come una persona "malata" e sfortunata?Sono cresciuta con mia madre che diceva che qualcuno ci aveva buttato sfortuna (della serie "solo a noi accadono queste cose!") ogni volta che qualcosa non andava e non so, probabilmente me ne sono convinta, perché è così che vedo me e loro.
Ho bisogno di essere buona con me stessa, di perdonarmi ma non ci riesco e mi faccio abbastanza schifo. Come uscirne?
Vi ringrazio per l'attenzione

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Miglior risposta 14 NOV 2015

Gentile Valina,
dalle cose che dici si evince che hai un livello di autostima abbastanza basso e ciò ti porta a svalutarti, a ritenerti incapace di fare le cose e a non assumerti responsabilità preferendo pensare che è tutta colpa della "sfortuna".
Cara Valina, così non vai da nessuna parte e rischi soltanto di scivolare nella depressione.
Il mio consiglio è di riprendere la psicoterapia interrotta perchè ne hai davvero bisogno; se necessario, puoi rivolgerti a qualche struttura pubblica pagando solo il ticket, ma è importante che riprendi da dove hai interrotto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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15 APR 2015

Cara Valina
nella tua lettera tu hai fatto un racconto che, a mio parere, ha sufficientemente spiegato il tuo "blocco "attuale e il conseguente malessere.
Dentro di te c'è ancora quel "vulcano attivo" anche se, al momento, non mostra lapilli e lava come potrebbe fare; è lì quiescente in attesa di un imput che lo riporti in attività.
Comunque sia l'importante è che sia attivo dentro.
Le cause di questo semi-spegnimento stanno nella tua storia personale che tu indichi: nell'atteggiamento dei tuoi genitori, nella visione del mondo (ahinoi..negativa) che ti hanno trasmesso e poi nelle seguenti e conseguenti esperienze che hanno rafforzato la tua disistima e ti hanno spinto a considerare nulla o quasi la possibilità di una tua reazione in grado di capovolgere la situazione ... insomma ti senti di non poter incidere su nulla.
Proprio qui sta l'errore più grande!
Nella tua stessa lettera insieme alle difficoltà esposte ci sono anche le possibili soluzioni.
Rileggiti bene! Riesci a notare che ci sono espressioni di speranza ed accennati atteggiamenti che sarebbero risolutori.
Io sono convinta che tu sai benissimo come passare al "contrattacco" solo che aspetti da altri un imput positivo.
Credo anche per questo tu abbia scritto a noi.
Come in tante favole è narrato (e non solo di favole si tratta ma di Archetipi dell'inconscio collettivo) l'eroina perde i genitori (o muoiono o sono lontani), si trova poi ad affrontare tantissime peripezie e pericoli... poi succede un fatto finale; di solito è l'arrivo del Principe) ...guarda che il Principe è un principio dentro di te che, Baciandoti) ti risveglia ..è la Forza che arriva e la rinascita.
Tu però a questo risveglio devi partecipare devi Acconsentire.
Se il tutto ti è oscuro posso aiutarti nella miglior comprensione del mio dire!!!
Per ora un caro saluto.
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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14 APR 2015

Cara Valina, da quello che scrivi non risulta ne malattia ne sfortuna, ma solo una modalità comportamentale da correggere. Secondo me dovresti riprendere il percorso terapeutico. Un caro saluto, Giuseppe

Dr. Giuseppe Di Maria Psicologo a Roma

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13 APR 2015

Gentile valina,
sembrerebbe che nessuno dei suoi tanti progetti o idee riesca ad essere portato a termine con successo. Se è così sarebbe opportuno capire quali sono i fattori psicologici che predispongono ad un tale verificarsi (al di là di una ipotetica sfortuna) e trovarvi un correttivo. Quale indrizzo seguiva la sua psicoterapeuta?
Per i suoi problemi mi sembrerebbe adatta la psicoterapia della Gestalt, ma anche le Terapie Brevi, anche se orientate solo al presente e al futuro, potrebbero aiutarla. Le terapie brevi sono per loro natura anche economiche; potrebbe rivolgersi anche al SSN, ma non dimentichi di chiedere quale indirizzo terapeutico viene usato. Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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