Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Bivio

Inviata da ViFi il 4 giu 2018 Terapia di coppia

Tutto iniziò qualche anno fa. Mi presento. Ho 35 anni, lavoro da quando ne avevo 21, caratterialmente abbastanza mite e mi assumo sempre, nel bene e nel male le mie responsabilità. Ho sempre creduto nella valori della famiglia e ho sempre “lavorato” per cercarla di tenerla unità. Sono stato cresciuto in una famiglia molto umile con mille responsabilità e sono diventato uomo troppo presto. Economicamente sono diventato autonomo già da subito che iniziai a lavorare e mi sono trovato spesso ad aiutare i miei famigliari in maniera cospicua. Conosco mia moglie da 18 anni. All’inizio è stata una cosa da ragazzini, niente di serio. Un fidanzamento lungo, stabile senza nessuna particolare interruzione. Siamo stati sempre abituati ad avere i nostri spazi, io più di riflesso che per scelta perché lei ha sempre dedicato il suo tempo a studiare e laurearsi e specializzarsi con il massimo dei voti. Pochi viaggi insieme a causa delle sue regole familiari. Poco tempo insieme. Iniziamo a conoscerci un po’ di più qualche anno prima che decidiamo di sposarci. Nel 2014 ci sposiamo. È stato un periodo molto stressante a causa della mia poca disponibilità economica (ho fatto tutto da solo). Le liti quasi sempre nascevano dal fatto che avendo io pochi soldi a disposizione non potevo far fronte a tutte le spese del matrimonio quindi cercavo di far quadrare i conti invitandola ad acquistare cose che costassero meno. Purtroppo a lei questo “sacrificio” a quanto pare le costava tanto perché, secondo me, era stata abituata a vivere in un contesto molto più elegante e meno spartano e non riusciva ad adattarsi all’Ikea. Mi sono impegnato così tanto che ho trovato le risorse economiche necessarie per comprarle tutto quello che desiderava. Ci siamo sposati. Avrei desiderato farmi un viaggio di nozze ma non ci sono riuscito. All’inizio non è stato facile, si sa, cambiano le abitudini. Da sposati avevi preventivato un’intimità diversa, che non avevo mai avuto durante tutto il periodo da fidanzati. Nemmeno la prima notte di matrimonio, aveva timore che i suoi ci sentissero (abitiamo sopra i suoi genitori). In tutto questo tempo che la conosco non ha mai preso l’iniziativa e sono sempre stato io a farlo perché se fosse per lei avremmo anche fatto a meno. Abbiamo sempre avuto rapporti sterili, ne rapporti orali, anali, completi o altro... di pochi minuti. Dopo il matrimonio va avanti così pensando che fosse un momento passeggero. Fino a quando decidiamo di avere un figlio. Prima di provarci ho dovuto convincerla, perché non riusciva ad accettare che dovevamo avere un rapporto completo affinché lei rinascesse incinta. Oltre alla gioia che era successo (rapporto completo) è stata l’unica volta che mi sono sentito uomo da quando stavo con lei. La gravidanza procede tranquillamente fino a quando alla fine del settimo mese mia moglie viene ricoverata d’urgenza e nasce prematuramente mia figlia (1340 grammi) e lei viene operata per ben tre volte a causa di un emorragia. Mia moglie moglie resta in coma farmacologico per quattro giorni e in terapia intensiva per dieci giorni a causa di un infarto polmonare. È stato il momento più brutto della mia vita. Ho pensato anche al suicidio. Però tutto prende una piega diversa. Mia moglie inizia a recuperare e mia figlia cresce tranquillamente senza nessun tipo di complicazione. Però accade un fatto, uno sparti acque. Mia moglie al risveglio del coma la persona che vuole al suo fianco è sua madre e non io. Da lì inizia il mio cambiamento. Successivamente al loro rientro a casa (mia moglie e mia figlia) vedo come figura costante e continua sua madre (mia suocera) per qualsiasi cosa che riguarda le decisioni della mia bambina e di conseguenza della mia famiglia, accompagnati da diversi avvenimenti che hanno delegittimato la mia figura di padre e uomo. Premetto che voglio bene mia moglie, è una brava mamma e moglie, ma non provo nessun tipo di sentimento nei confronti di nessun, nemmeno nei confronti dei miei genitori. Ho tanta voglia di evadere, dedicarmi a me stesso e non mi importa di nessuno. Sono stanco di ricorrere al porno per avere un po’ di intimità. Mia moglie è conoscenza di tutto quello che ho scritto. Amo mia figlia e ho paura di perderla.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Gentile utente,
comprendo la sua insoddisfazione coniugale ma forse anche da fidanzato, complici i condizionamenti situazionali, le è sfuggita la struttura di personalità sul versante rigido della sua partner.
Purtroppo poi, il parto prematuro e le successive complicazioni hanno comportato un trauma psicologico notevole all'interno della coppia che non ha certo contribuito a migliorare la situazione.
Quanto alla presenza un pò ingombrante di sua suocera, ne andrebbero considerati anche gli aspetti positivi specie se sua moglie ha ancora bisogno di aiuto ma ciò non vuol dire che lei non possa intervenire in maniera garbata ma assertiva se vengono prese decisioni riguardanti la bambina che lei non condivide.
La sua frustrazione è comprensibile ma lei deve reagire in maniera attenta e adeguata per non compromettere in modo poi irreversibile la relazione coniugale e la crescita serena della bambina stessa.
A questo scopo sarebbe ottimale intraprendere una psicoterapia di coppia ma se sua moglie dovesse inizialmente rendersi indisponibile per un motivo qualsiasi, lei può iniziare anche una terapia individuale.
La cosa importante è che si faccia guidare da un terapeuta per migliorare la situazione anzichè peggiorarla.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

6600 Risposte

18484 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Caro VIFI, quello che racconta mostra una sofferenza antica, che si è senza dubbio acuita con la gravidanza di sua moglie e le complicazioni del parto, ma che sembra esistesse anche da fidanzati. La sua attuale chiusura e quasi insensibilità verso sua moglie e i suoi affetti può essere un modo per proteggersi e, chissà, per non sentire più il dolore che ha sentito in questi anni...credo che, se come dice sua moglie è al corrente di ciò che sente, sia molto importante per la vostra coppia capire su che base esistere o meno, esprimere i vostri sentimenti e bisogni in maniera chiara per dare un senso a questa relazione. Se il dialogo tra voi è difficile, la invito a valutare l'idea di intraprendere un percorso di coppia: solo così potete finalmente trovare una soluzione alle vostre difficoltà relazionali e decidere che direzione prendere.
Cordialmente, Dott.ssa Daniela Cannistrà.

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

580 Risposte

229 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentilissimo,
sembra che il suo aver "spento" affetti ed emozioni sia una reazione difensiva a un dolore forse troppo grande per essere tollerato, ed è comprensibile che questo accada in situazioni complesse e critiche come quelle che ha trascorso lei negli ultimi periodi. Sembra però che vi siano anche aspetti precedenti non elaborati e non risolti rispetto al suo rapporto di coppia e sicuramente non è possibile darle risposte o aiuto tramite web.
La sua situazione merita un approfondimento e un ascolto che solo una conoscenza diretta da parte di un professionista possono darle, perciò le suggerisco di rivolgersi ad uno psicoterapeuta della sua zona che potrà aiutarla a superare questa difficile fase della sua vita.
Se lo desidera rimango a sua disposizione.
Un cordiale saluto,
drs Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

993 Risposte

458 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia di coppia

Vedere più psicologi specializzati in Terapia di coppia

Altre domande su Terapia di coppia

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 19250 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15550

psicologi

domande 19250

domande

Risposte 78250

Risposte