Bisogno di sincerità o controllo?

Inviata da Marianna · 23 mar 2016 Terapia di coppia

Salve, sono una ragazza di 33 anni che da pochi mesi convive col mio compagno di 39 anni. Dopo un primo anno di tantissime bugie e tradimenti da parte sue, è seguito un anno in cui lui è tornato con tanti buoni propositi e abbattendo tanti muri che aveva negli anni alzato...tipo aprendosi raccontando della sua famiglia, presentandomici amici, colleghi e appunto la sua famiglia....e tante altre piccole dimostrazioni. Ovviamente il tutto secondo i suoi tempi ma piano piano abbiamo ottenuto grandi progressi, sotto mio suggerimento (ed è stato duro) si è rivolto ad una psicologa per una serie di problemi come l' inappetenza sessuale, il fuggire di fronte alla responsabilità ed il forte bisogno di privacy e il tener ben distinti il suo "mondo" dal rapporto di coppia. La convivenza sta andando bene, lui è propositivo a tratti entusiasta e sembra sempre più coinvolto....fino a che non ho scoperto (ma di cui avevo già il sospetto) che da circa 4-5 mesi si sente almeno una volta al mese (questo da quello che ho scoperto), con la sue ex fidanzata.
Abbiamo affrontato l' argomento e in tutta risposta mi sono sentita dire che lui non ha alcuna intenzione di dirmi chi sente, come quando e perché, che parlandone anche con la psicologa, il mio voler sapere consiste nella paura di rivivere il passato e quindi inconsciamente voglio controllarlo. Ora mi chiedo se è tanto assurdo volere la sincerità quando si chiede al proprio fidanzato se sente la sua ex o qualche amica? tralasciando i dettagli che ovviamente mai avrò (poiché ha occultato tutte le prove, per puro caso ho scoperto il fatto), lui sostiene che odia essere controllare e l' imposizione nel dire le cose, portandolo ad allontanarsi, ma dal canto mio è l' opposto di come intendo il rapporto. Ho proposto un punto di incontro, non voglio un report di chi sente ma un minimo di sincerità quando gli viene fatta una domanda precisa (soprattutto se non c'è niente di male come sostiene). Devo dargli tempo e vedere se riuscirà a superare anche questo limite o prendere atto del fatto che siamo molto diversi o che lui è un "piacione" insicuro (cosi come l' ha definito la sua psicologa, smettendo di combattere e lasciarlo?
Questo suo voler tenere separati e confini cosi delimitati mi scoraggia....so che ha molti problemi che sta affrontando in terapia ed ha un passato familiare molto tragico.....ma non trovo giusto dover accettare questa cosa. Col discorso che mi ha fatto mi è sembrato di tornare indietro a quando mi tradiva e vive male la nostra storia, lui non vuole imposizioni, ma perché io devo accettare le sue?! Sono veramente accecata dal controllo come vuol farmi credere o è normale voler sapere chi sente il proprio compagno?
Grazie M.

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Miglior risposta 25 MAR 2016

Gentile Marianna,
vedo uno scarto eccessivo tra l'aver sopportato e perdonato di tutto e di più per il passato e questo suo notevole irrigidimento di adesso, tanto più che il suo compagno è in psicoterapia.
La vostra è una relazione che, partita male, si sta pian piano raddrizzando soprattutto per suo merito e di questo bisogna dargliene atto.
Tuttavia, non dovrebbe diventare adesso troppo esigente e controllante e dovrebbe lasciare che il suo compagno porti avanti il suo percorso di psicoterapia senza pressarlo eccessivamente.
Anzi, a dirla tutta, potrebbe cogliere l'occasione per mettersi anche lei in discussione in un percorso di psicoterapia individuale avendo certamente da migliorare nell'area dell'autostima, della sicurezza personale e dell'assertività.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo,psicologo clinico,psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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5 APR 2016

Cara Marianna
a volte può essere un dettaglio a far crollare tante cose buone fatte.
I dettagli sono spesso rilevanti e determinano una diversa visione di quello che succede.
Solo lui può sapere il senso di questi nascondimenti e il perché del bisogno di mantenere una vecchia relazione, che senso ha per lui e che senso ha nasconderla.
Lei deve decidere però che importanza dare a questa cosa e seguire quello che sente interiormente.
Se non le va bene questa modalità non deve farsela andare bene per forza.
Tutte queste lotte in questa relazione, tutto questo sforzo, ma sotto tanta insicurezza dovuta a situazioni ambigue; non va bene, non scorre, restano zone d'ombra.
Ci pensi e parli con lui.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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24 MAR 2016

Gentile Marianna,
leggendo la sua lettera ho percepito una forte ansia e grande tristezza da parte sua. Sentimenti più che leciti, stando a ciò che scrive.
Capisco che portare avanti una relazione di questo tipo, con in più il fantasma sempre presente delle bugie e dei tradimenti passati, non sia affatto semplice. Purtroppo noi non possiamo sapere che cosa ci sia nella mente e nel cuore del suo ragazzo; il fatto che abbia accettato di andare in terapia è comunque molto positivo, e denota senz'altro la volontà di impegnarsi nella storia con lei.
Tuttavia, qui il punto mi sembra un altro, e cioè che lei mi sembra molto focalizzata sul suo fidanzato, e molto poco su di sè.
Più che chiedersi se il suo compagno cambierà, o se abbatterà ancora altri muri che ci sono tra voi, io la inviterei a riflettere su che cosa lei desideri davvero.
Lei ha perdonato molto, ha dato fiducia, ha lottato per questa relazione, ma mi sembra comunque profondamente insoddisfatta e delusa. Cos'è che la tiene legata a quest'uomo? Potrebbe esserci, alla base, anche la paura di rimanere da sola? O la sensazione di non poter meritare una persona limpida e trasparente, che sia tutta per lei?
Naturalmente queste sono solo ipotesi, non voglio assolutamente avere la pretesa di chiarire i suoi sentimenti in poche righe e senza conoscerla.
Quello che posso consigliarle, è di prendersi anche lei uno spazio in cui poter riflettere e analizzare le sue emozioni. Mi rivolgerei pertanto a uno psicologo, e valuterei l'opportunità di intraprendere un percorso di psicoterapia.
Per qualunque cosa sono a sua disposizione. Saluti,
Dott.ssa Federica Casale, Torino

Dott.ssa Federica Casale - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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23 MAR 2016

Buon giorno Marianna,
capisco bene l'angoscia e la confusione.
Mi sembra che nella sua testa e nella sua emotività si combinino elementi del passato e del presente, situazioni reali, dubbi, difficoltà. Si mescolano vari piani e forse è qui che si confonde un pò, quando chiede se ha diritto a volere qualcosa di diverso, se è giusto che si debba accontentare.
Credo che due persone si incastrano sempre anche nelle difficoltà e in questo caso, il suo compagno ha sicuramente difficoltà a instaurare un'intimità emotiva profonda, che comporta la franchezza e la condivisione a tutti i livelli, ha difficoltà a darsi completamente.
Del resto lei ha decisamente una base insicura dentro di sè, non si fida di sè e quindi dell'altro e non può fare a meno di controllare.
E' vero che lui in passato le ha dato prova di non essere affidabile, ma questo non è sufficiente, se decide di provarci è perchè vuole fidarsi e lo fa ed il controllo non è previsto.
Soprattutto tenga conto che il controllo toglie la serenità a lei, la fa vivere in costante ansia e sempre dipendente da lui, da quello che fa, pensa, da quanto le nasconde e quanto no. E lei, il suo sentire, il suo valore rischiano di dipendere dal comportamento del suo Lui.
Le relazioni devono essere leggere, per cui se sente che questo rapporto e questa persona corrisponde a quanto desidera, prosegua e la coltivi, altrimenti si sta sforzando inutilmente e rischia di chiedere all'altro di essere qualcosa di diverso da ciò che è.
Resta il fatto che secondo me, la sfiducia e l'insicurezza è un tema che le appartiene e deve lavorarci a prescindere da lui!
Del resto, se non fosse così, forse non ci avrebbe riprovato, non si sarebbe messa alla prova e non avrebbe messo alla prova lui!
Un processo molto faticoso, sapendo anche gli antecedenti!
E' vero che lui ha tutte le sue motivazioni e processi pregressi, ma questo non toglie che lei sia tenuta a doverne pagare gli effetti!

Spero di esserle stata d'aiuto.
Un saluto
Sabrina Costantini
Psicologa Psicoterapeuta
Pisa, Cecina

Sabrina Costantini Psicologo a Pisa

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