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Bisogno consiglio urgente

Inviata da yissela · 27 apr 2012 Autorealizzazione e orientamiento personale

sono straniera e e sposata da tre anni ho una bimba de quasi 3 anni e il mio rapporto con mio marito è ogni giormo un inferno voglio la separazione che succederà con mia figlia e che diritto ho?

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Miglior risposta 27 APR 2012

gentile signora immagino che non è facile vivere con una persona con cui non si va d'accordo dove ci sono dei muri altissimo nella comunicazione. riguardo la sua domanda le consiglio di consultare un avvocato esperto in dinamiche familiari che la saprà ben guidare in questo percorso.

Dott.ssa Loredana Galati Psicologo a Santa Cesarea Terme

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16 MAG 2012

Sicuramente ogni consiglio espresso è valido. Ma, Yissela, la soluzione di rivolgerTi ad un avvocato credo sia obbligatoria per avviare la separazione personale dei coniugi avanti il Tribunale. Se Tu non avessi reddito potresti ottenere di essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato con un avvocato iscritto nella lista relativa.
Per maggiori info potresti scrivermi a cesarini59@virgilio.it
Saluti cordiali
Antonio

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8 MAG 2012

Buongiorno Yissela,
contatti un avvocato che la indirizza da un punto di vista legale e poi consideri lo'idea di contattarre un centro di ascolto, di aiuto per donne che vivono una situazione analoga alla sua per farsi supportare, se vuole ovviamente, in un momento delicato come questo.. Ciò l'aiuterebbe molto...

Buona fortuna

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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7 MAG 2012

Buongiorno, condivido pienamente quanto suggeritole dai miei illustri colleghi. Le posso consigliare di rivolgersi anche ad un consultorio pubblico che la segua dal punto di vista psicologico e legale. Ce ne sono in ogni città.
Cordialmente dott.ssa Giuliana Guadagnini

Studio Clinico Psicologo a Verona

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2 MAG 2012

Cara Yissela, contatti un avvocato o si rivolga ad un'associazione come il telefono rosa che potrà fornirle le indicazioni legali di cui necessita e richieda anche un sostegno psicologico per lei e per la sua bambina. Non si lasci intimorire dal fatto di essere straniera, la legge tutela le donne e soprattutto i minori e sono certa che troverà l'appoggio che le serve.
Buona fortuna e auguri per il suo futuro.
Dott.ssa Marika fellini

Marika Fellini Psicologo a Pinerolo

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30 APR 2012

Ci sono degli avvocati che lavorano in gratuito patrocinio...cioè a dire che non deve pagare niente lei ma paga tutto lo stato qualora da ise familiare risulti che lei non ha possibilità ...oppure esistono centri donna in varie città ...quindi presumo anche nella sua...dove la sapranno indirizzare al meglio....
Buone cose e molti auguri
Dr.ssa Ilaria Calvani

Dr.ssa Calvani Ilaria Psicologo a Catenanuova

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30 APR 2012

Buongiorno Sig.ra Yissela,
per conoscere meglio i suoi diritti e tutelare se stessa e sua figlia da un punto di vista legale sarebbe bene consultare un avvocato che, considerando la sua vicenda, le darà senz'altro tutte le indicazioni necessarie. Questo non esclude la possibilità di consulatare anche uno psicologo che potrà esserle di aiuto per affrontare i risvolti emotivi legati alla separazione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Marcella Caria

Dott.ssa Marcella Caria Psicologo a Carpi

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30 APR 2012

Gentile signora, le consiglio di informarsi se dove lei abita o nelle vicinanza ci sia una associazione che si occupa di tutela donne e minori e/o un centro anti-violenza, che oramai dovrebbero essere distribuiti nelle varie province. Io collaboro nella mia città assieme ad un gruppo di avvocati per un centro anti-violenza (di cui può chiedere informazioni tramite il numero nazionale) e ci occupiamo di orientare le persone a gestire le eventuali separazioni nel rispetto anche del ruolo genitoriale. Spero di essere stata sufficientemente chiara.
Un caro saluto!
dott.ssa Giovanna Ferro - psicologa psicoterapeuta - Savona

Dott.ssa Giovanna Ferro Psicologo a Savona

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30 APR 2012

le consiglio di rivolgersi ad un centro di Mediazione familiare, ce ne sono tantissimi in tutta italia, anche in ambito pubblico. La figura del mediatore familiare (che può essere sia uno psicologo, che un avvocato, che un assistente sociale formato come mediatore), potrà indicarle come cercare di trovare degli accordi che garantiscano e proteggano sua figlia, tutelandola il più possibile, e permettendovi di raggiungere determinati accordi quanto più possibile condivisi nell'interesse della minore. Le suggerisco il mediatore, prima ancora del legale, perchè talvolta ricorrere subito a questa figura può inasprire i conflitti, rendendo più difficile raggiungere quanto prima un livello di tranquillità per voi e soprattutto per la bambina, utile a garantire a quest'ultima di mantenere rapporti equilibrati con entrambi i genitori, cosa fondamentale per il suo benessere e il suo sviluppo psicologico. Quando la conflittualità fosse veramente elevata da non permettervi di raggiungere insieme degli accordi, vi consiglio di rivolgervi ad uno psicologo specializzato nei conflitti di coppia, che vi consenta quanto più possibile di lavorare entrambi, nella migliore ipotesi, o singolarmente per elaborare i vissuti che si accompagnano ad una decisione significativa quale la separazione.

Dr.ssa Parrini Antonella Psicologo a Firenze

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30 APR 2012

Gentile Yissela,
quando scrive ".... ogni giorno è un inferno..." intende che suo marito è violento e/o i litigi sono continui e si svolgono in presenza della bambina? Dalle sue parole, sembra che il marito sia italiano e lei non si sente sufficientemente tutelata dalla nostra giurisdizione. Se c'è violenza psicologica o fisica è necessario rivolgersi alle forze dell'ordine e a un avvocato per interrompere una relazione patologica. La violenza, sempre più feroce in casa, nei confronti delle donne è purtroppo in continuo aumento. Da gennaio a oggi sono morte 54 donne! Se invece, ritiene che ci siano ancora degli spazi per poter affrontare con suo marito le difficoltà di coppia da lei segnalate, può rivolgersi a un consultorio della sua città e con il marito iniziare a dipanare i punti critici di una relazione che sembra stia diventando sempre più sofferente. E' urgente farlo per tutelare la sua bambina.
Cordiali saluti.
Dr.ssa Eva Lucchesi Tagliabue

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30 APR 2012

Gentile Yissela,
l'evento separazione è fonte di molta sofferenza per tutti i protagonisti coinvolti, genitori e figli. Molto spesso poi la separazione è connotata da una elevata conflittualità fra i coniugi. Le conseguenze della separazione sui figli sono determinate principalmente dalla modalità con cui i genitori vivono la crisi di coppia e la riversano sui figli.
Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato e ad uno psicologo per avere chiare le dinamiche giuridiche e psicologiche della separazione, allo scopo di evitare all’intero nucleo familiare l’estenuante e spesso dolorosa battaglia giudiziaria per l’affidamento dei figli, promovendo, quindi, la trasformazione del conflitto da competitivo o non efficace a collaborativo o efficace.
Cordialmente, Dr.ssa Giada Pacifici, Psicologa, Esperta in Psicologia Giuridica

Dr.ssa Giada Pacifici Psicologo a Guidonia Montecelio

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30 APR 2012

Gentile Yissela,
per le questioni di ordine legale dovrà affidarsi ad un avvocato divorzista mentre, dal punto di vista psicologico, potrebbe aiutare lei e il suo bambino un percorso psicoterapeutico mirato ad affrontare lo stress della separazione. La psicoterapia breve strategica da me praticata nei miei studi di Verona, Padova e Bologna dispone di protocolli di trattamento specifici per terapie di sostegno alla separazione.
Cordiali saluti
Dott. Giuseppe Pecere

Dott. Giuseppe Pecere Psicologo a Padova

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30 APR 2012

Credo che debba contattare un avvocato che potrà delucidarla in merito, la cosa fondamentale cerchi di stare tranquilla per la bimba! cordialmente Dott.ssa Eva Scardone

Dr.ssa Eva Scardone Psicologo a Marcianise

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30 APR 2012

Generalmente i figli sono affidati alle mamme oppure si opta per un affido congiunto. Tutti soffrono per una separazione e si soffre anche all'inferno! Chieda aiuto, chieda suggerimenti per se stessa e per sua figlia.

Psiche In AscolTo Psicologo a Torino

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30 APR 2012

Buongiorno signora, non è chiaro che cosa lei intenda per "inferno" dunque non è possibile decifrarne la reale gravità, nè se ci sono margini per un confronto o recupero. Inoltre: lei ha un lavoro? Ad ogni modo è necessario un consulto presso un avvocato e parallelamente potrebbe esserle di conforto un sostegno psicologico. Provi eventualmente a contattare il consultorio familiare della sua città, anche solo per avere chiarimenti. Auguri. Dott.ssa Sabina Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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30 APR 2012

Gentile signora,
mi pare di capire che e' un po' confusa e preoccupata su cosa sia meglio fare e quale strada percorrere. Non so da dove stia scrivendo ma le suggerirei di rivolgersi presso un consultorio o un distretto della sua Asl di zona e chiedere di poter avere un colloquio con un assistente sociale. Solitamente questi servizi sono gratuiti e sono disponibili anche presso i servizi sociali dei Comuni. Avrà così l'opportunità di capire quali sono i suoi diritti e se necessita di un legale le potranno suggerire qualche avvocato. Purtroppo ogni situazione e' a sé e quindi vanno valutati molti aspetti per poter dare risposte alle domande che pone.
In bocca al lupo.
Saluti

Dott.ssa Susanna Murray Psicologo a Pesaro

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30 APR 2012

Contatti un avvocato che potrà delucidarla in merito, nel frattempo sia tranquilla perchè nella maggior parte dei casi i figli sono affidati alle madri! cordialmente Dott.ssa Eva Scardone

Dr.ssa Eva Scardone Psicologo a Marcianise

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30 APR 2012

Buongiorno Yssela.
oltre ai preziosi consigli che le hanno dato i miei colleghi che condivido. Ha la possibilità di rivolgesi presso il suo CPS ( centro psico sociale) di zona persso cui talvolta ci sono anche dei consultori familiari. Molto probabilmente li le sapranno dare indicazioni su come comportarsi con il suo bamino e se necessario darle il sostegno pasicologico di cui ha bisogno in questo mommento delicato ed emotivamente impegnativo della sua vita.
Cordiali saluti

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30 APR 2012

Buongiorno Yssela, lei non dice qualcosa che ritengo di fondamentale importanza: le cause della sua "collisione di coppia" e pertanto la consiglio di parlarne subito con uno psicoterapeuta esperto nelle relative dinamiche; di seguito potrà seguire il percorso più adeguato: Auguri.
Dottssa Carla Panno psicologa-psicoterapeuta di Milano

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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30 APR 2012

Cara yissela,
Le consiglio di contattare un avvocato, che le darà indicazioni su quale potrebbe essere la strada migliore. Se ha necessita si rivolga ad un Centro per la Famiglia, troverà degli specialisti, psicologi o mediatori, che aiuteranno lei e di riflesso sua figlia ad affrontare al meglio questo periodo faticoso.
Dott.ssa Maria Lucia De VIto
Lecce

De Vito Dott.ssa Maria Lucia- Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Tricase

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30 APR 2012

Salve Yissela,
il consiglio che le do è di rivolgersi ad un'assistente sociale del suo comune: dovrebbero aiutarla a capire che diritti ha in caso di separazione.
Da un punto di vista psicologico posso dirle di tentare la strada della conciliazione rivolgendovi ad un terapeuta familiare per provare a rimettere insieme i cocci della famiglia.
Ho seguito molte donne letteralmente fuggite con i figli da un marito maltrattante; non so se questo è il suo caso perchè lo descrive solo come un inferno.
Psicologicamente lasciare il marito e chiedere la separazione non sarà una situazione facile né per la madre né per la bambina, ma con perseveranza e fiducia in se stessi e con l'aiuto delle persone giuste (psicologi, educatori, avvocati) è possibile rifiorire e ricominciare una vita più soddisfacente.
Non esiti a ricontattarmi se avesse qualche domanda più specifica.
AUGURI!
D.ssa Valentina Strippoli, psicoterapeuta cognitivo comportamentale Fano

D.ssa Valentina Strippoli Psicologo a Fano

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27 APR 2012

Gentile utente, sarebbe opportuno che lei contattasse un avvocato per conoscere i diritti che lei ha in caso di separazione, inoltre per affrontare la separazione nel modo più indolore possibile dal punto di vista psicologico, sarebbe opportuno che lei si facesse seguire da uno psicologo.
Cordiali Saluti.

Dott.ssa Angela Virone Psicologo a Agrigento

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27 APR 2012

Gentile Yissela,
in una situazione come quella che lei descrive è sicuramete difficile poter prevedere cosa succederà a sua figlia. Sicuramente affrontare una separazione è difficile per un bambino, ma spesso lo è anche un rapporto genitoriale molto conflittuale. Non so dirle cosa succeredà perchè bisognerebbe conoscere la situazione a fondo (ad esempioil rapporto tra il papà e la bimba,tralei e la bimba ecc), però mi permetto di consigliarle di farsi aiutare da un esperto nell'affrontare l'eventuale separazione e relativamente alle modalità di comunicazione di ciò con sua figlia.
Per quanto riguarda i diritticredo che la cosa migliore sarebbe rivolgersi ad un legale.
Cordialmente Equipè Bambiniincorso

Bambiniincorso Psicologo a Roma

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27 APR 2012

Gentile Yissela,

le consiglio di contattare al più presto un avvocato, possibilmente divorzista, che possa darle indicazioni più "pratiche" su come ottenere la separazione e chiedere l'affidamento della sua bambina.
In questo caso, il consiglio è anche di farsi accompagnare, in questo percorso, da uno psicologo esperto che possa sostenerla e supportarla per qualunque evenienza.
Lo stress della separazione e della rottura di un rapporto è frequentemente sottovalutato, non esiti a contattare uno psicologo qualora pensasse che possa aiutarla ad affrontare al meglio la sua situazione.
Le auguro il meglio per il suo futuro

Cordialmente
Dott. Marco Ardesi

Studio Associato Chrysalis Psicologo a Arese

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