Binge eating disorder.

Inviata da Giulia. 22 dic 2015 8 Risposte  · Anoressia

Salve, dopo un periodo di anoressia dell'estate 2014 sono caduta nel terribile binge all'inizio saltuario poi sempre più riccorente, fino ad ora che mi abbuffo ogni singolo giorno. Alterno periodi in cui compenso le abbuffate con lo sport ma in questo periodo in cui la pressione scolastica è maggiore non riesco a concentrarmi su me stessa e il mio benessere per cui dopo l'abbuffata studio.
Sono ingrassata di 7 kili in 3 mesi e questo mi deprime alquanto peggiorando la mia situazione, incentivando le abbuffate perchè penso "tanto visto che sono già grassa meglio aproffittarne". Chiedo un consiglio a voi esperti per uscire da questo incubo

riesco , consiglio

Miglior risposta

Cara Giulia
non permettere che questa problematica continui ad avanzare e chiedi un aiuto competente di uno psicoterapeuta nella tua zona.
Parla, confidati e fidati dei tuoi genitori e dì loro che vuoi risolvere il problema chiedi di essere aiutata.
Se farai questo ti sentirai subito un poco meglio.
Tieni bene in mente che i problemi si possono risolvere se c'è la giusta motivazione e quindi inizia a crearti il pensiero "ce la posso fare" e fai le azioni giuste e risolutive; ripeto: parlare con i tuoi e chiamare uno specilaista psicoterapeuta.
Un caro saluto e auguri
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

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Buona sera Giulia
non permetta che la problematica peggiori e chieda aiuto ad un terapeuta specializzato e competente in disturbi del comportamento alimentare della sua zona.
Chiedere aiuto è il primo passo per fare progressi, anche ai famigliari/genitori per avere il sostegno necessario ed il miglior aiuto possibile.
Possono essere la manifestazione di situazioni semplici o complesse e se c'è la giusta motivazione e l'aiuto adeguato si possono superare.

Dott.ssa Stefania Lamiani Psicologa Clinica Psicoterapeuta

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29 DIC 2015

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Carissima Giulia,
Per evitare che la situazione peggiori ti consiglio di rivolgerti ad un terapeuta specializzato in disturbi alimentari.

A disposizione

Dott.ssa Fornari Daniela

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25 DIC 2015

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Gentile Giulia,
Il binge eating, così come l'anoressia sono manifestazioni di un disagio psicologico legato alla difficoltà di gestire e "sentire" le proprie emozioni. Come hai notato, ad esempio, le tue abbuffate sono legate a momenti di stress (momenti di pressione a scuola) e probabilmente anche ad altri momenti di tensione emotiva che tendi a sfogare o gestire attraverso il cibo, e che poi per senso di colpa tendi a compensare con le attività sportive. Discorso simile per l'anoressia, dove il restringimento e controllo del cibo sono un modo per tenere similmente sotto controllo le emozioni. Prova a compilare un "diario emotivo-alimentare" dove proverai a segnare e monitorare quello che mangi e le emozioni che stai provando in quel momento, e vedrai che troverai un collegamento. Detto ciò, credo che per la tua salute fisica sia bene rivolgerti a qualche specialista, un dietologo e uno psicoterapeuta, che ti possano aiutare, lavorando insieme, a uscire da queste difficoltà.
In bocca al lupo e auguri
Dott.ssa Angela Beatrice Marino
Psicologa

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24 DIC 2015

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Gentile Giulia,
come forse già sai, il tuo disturbo alimentare con gli episodi di abbuffate tipici della bulimia nervosa è un modo per combattere l'ansia, il senso di inadeguatezza e la depressione.
Per questo motivo la terapia necessita di un approccio multidisciplinare dietetico, psicoterapeutico e, se necessario, farmacologico.
Il suggerimento è di iniziare con una psicoterapia cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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24 DIC 2015

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

6235 Risposte

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Gentile Giulia,
I disturbi alimentari sono disagi molto seri indipendente dalla forma e dal nome con cui vengono identificati. Esprimono un forte malessere celato dentro che vuole emergere, farsi sentire. È bene che tu abbia consapevolezza di quanto ti accade ma è importante che tu te ne prenda cura attraverso percorsi adeguati, ovvero una psicoterapia e una consulenza nutrizionale. Sicuramente scoprirai le ragioni per le quali ti abbuffi così tanto. È probabile che tu abbia da riempire un vuoto emotivo che sentì dentro e attraverso il cibo vi una consolazione, rudimentale ma immediata. Rivolgiti a qualcuno vicino a dove vivi.
Rimango a disposizione.
Un caldo saluto
Dott.ssa Anna Gallucci

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24 DIC 2015

Logo Dott.ssa Anna Gallucci, Psicologa - Psicoterapeuta Dott.ssa Anna Gallucci, Psicologa - Psicoterapeuta

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Salve giulia,
Leggo Quanto scrive e posso percepire e cogliere la sua sofferenza legata ad un disturbo di tipo alimentare .
Purtroppo il disturbo alimentare nasconde una sofferenza più profonda che è esule dal l'apparente cattivo rapporto con il cibo.
Il cibo solo successivamente diventa simbolicamente una forma di compensazione , soprattutto nel b.e. , ad un vuoto interiore a cui non diamo voce e cerchiamo in questo modo di colmare e mettere a tacere.
Considerando il suo iter , le consiglio vivamente di pensare
all' eventualità di un percorso terapeutico .

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24 DIC 2015

Logo Dr.ssa Carmen Avitabile Dr.ssa Carmen Avitabile

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Ciao Giulia. Concordo con la collega. Parla con i tuoi genitori del disagio che stai vivendo e che senza dubbio l'aiuto potrai riceverlo da uno specialista nel settore dei disturbi alimentari. In genere l'anoressia e la bulimia vanno a braccetto e sono solo la punta dell'iceberg. Cerca nel paese in cui vivi un centro specializzato a cui puoi rivolgerti. Un augurio di buone feste e buon tutto.
D.ssa Loredana Ragozzino

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23 DIC 2015

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