Binge eating

Inviata da BbGaga · 3 giu 2020 Disturbi Alimentari

Come capire cosa c'è alla base del desiderio di abbuffate compulsive e guarire definitivamente dal binge! Non riesco a capire da cosa parte il desiderio incontrollato che a volte ho di abbuffarmi e per questo non riesco a controllarlo o a mettergli fine! Ultimamente sto cedendo sempre più spesso e questo diventa un circolo vizioso.

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Miglior risposta 5 GIU 2020

Gentile BbGaba,
non è tanto importante *capire* quanto piuttosto *risolvere*, *cambiare*,
questo afferma l'approccio che seguo e che pratico in psicoterapia.
Perchè dico questo?
Perchè spesso si pensa - come anche nella Sua domanda - che una volta comprese le radici del problema, esso sarà risolto. Ebbene, non è così!
Quante cose sappiamo chiaramente di dover cambiare in noi, eppure non ci si muove di un solo millimetro.
Questa premessa per dire che essendo il binge eating un disturbo multifattoriale, esso va curato da più Specialisti, contemporaneamente sul piano del capire e su quello dell'agire: Psicologo, Nutrizionista, Endocrinologo ... Sul territorio nazionale esiste una rete di Centri per i Disturbi alimentari (D.C.A. gratuiti in quanto del Servizio Sanitario Nazionale) dove Lei sarà seguita a tutto tondo, a 360 gradi.
Per maggiori informazioni, mi scriva pure attraverso il form.
Dott. Brunialti, psicoterapeuta sessuologa clinica - Trento

Dr.Brunialti, psicoterapeuta, sessuologa, psicologa europea Psicologo a Rovereto

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5 GIU 2020

Buongiorno BbGaga
dalle tue parole mi sembra che tu abbia fretta di risolvere il problema, ma che, al tempo stesso, tu ci sia dentro fino al collo. E' un po' come essere dentro le sabbie mobili, più ti agiti e più sprofondi. Il mio suggerimento è di fermarti un momento a guardare il binge eating, a cercare di capire a cosa ti sta servendo in questo momento e quali risposte ti sta dando. Finchè non farai chiarezza su questo, sarà difficile trovare soluzioni. Ti invito a dare un occhiata a questo articolo https://www.marcopastorini.com/fame-nervosa/affrontare-la-fame-nervosa e poi a pensare di farti dare una mano da un terapeuta specializzato in disturbi del comportamento alimentare. Grazie. Marco Pastorini

Marco Pastorini Psicologo a Zola Predosa

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4 GIU 2020

Buonasera.
Credo che un passo essenziale sia il riconoscimento della difficoltà per poterla gestire ed affrontare nel migliore dei modi. Sarebbe utile poter interagire con lei cercando un pò di esplorare questa area nutritiva così delicata e complessa.
Ha mai pensato di richiedere un supporto psicologico?
Se vuole sono a disposizione.
Dott.ssa Maria Cristina Gentile

Dott.ssa Maria Cristina Gentile Psicologo a Vomero

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4 GIU 2020

Buonasera,
come giustamente chiede, è fondamentale capire cosa c è alla base di questo impulso. Questo lo può scoprire attraverso un percorso terapeutico che indaghi la sua storia personale, facendo sì che il cibo non sia più il centro principale del piacere.
Non sottovaluti il problema, è risolvibile facendosene carico, così potrà muoversi verso il suo benessere.
Rimango a disposizione.
Un cordiale saluto.
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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4 GIU 2020

Buongiorno. il binge è un disturbo del comportamento alimentare per cui la ricerca di cibo sottende la tendenza compulsiva a colmare vissuti di ansia e preoccupazione che la persona può avere nei confronti di certi aspetti della sua vita che vive come difficili da gestire.

Al di là del fatto che bisognerebbe approfondire se davvero si tratta di binge nel suo caso, le suggerisco di contattare un terapeuta esperto nei disturbi del comportamento alimentare per cercare di comprendere più a fondo quali sono le ragioni della sua sofferenza.
Cordialmente
Drssa Giorgi

Drssa Giulia Giorgi Psicologo a Viareggio

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4 GIU 2020

Buon giorno BpGaga, come Lei giustamente ha osservato questa sintomatologia proviene da quell'area della mente che sfugge all'accesso della coscienza. Quindi per affrontare le Sue compulsioni che paiono aggravarsi verso il versante della cosiddetta bulimia è necessario un percorso psicoterapeutico psicodinamico ( in pratica adottando una metodologia che permetta di aggirare le barriere tra l'inconscio e la coscienza. E' un lavoro impegnativo ma risolutivo.
Cerchi quindi un bravo psicoterapeuta e si affidi al suo aiuto.
Cordialmente
Dr. Marco Tartari

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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4 GIU 2020

Gentile BbGaga, i conflitti interiori non chiedono di essere capiti. Per capire bisogna stare meglio e per stare meglio bisogna facilitare il dialogo fra le parti in conflitto. Questo è, in linea di massima, l'obiettivo di una buona psicoterapia. Le consiglierei un percorso terapeutico. Cordialmente.

Dott. Ivano Ancora Psicologo a Torino

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4 GIU 2020

Gentile BbGaga,
il binge eating è un disturbo insidioso e difficile da debellare in autonomia. E’ necessario comprendere cosa rappresenta il cibo, quali emozioni negative non vengono espresse e manifestate in modo costruttivo. L’accettazione incondizionata di se stessa è l’obiettivo principale da perseguire all’interno di un percorso mirato e specifico su tale tematica. Non trascuri il problema in quanto facilmente permane e si cronicizza, si prenda cura di se,
cordialmente
dr.ssa Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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4 GIU 2020

Buongiorno,
il Binge eating è un disturbo del comportamento alimentare. La ricerca di cibo in genere è un azione che porta a sedare emozioni negative e che progressivamente diviene un abitudine che si struttura divenendo compulsiva e il cibo diventa una dipendenza.
Mi sembra descriva una condizione di questo tipo, le consiglio di chiedere un aiuto psicoterapeutico per conoscere, capire l’origine e il significato della sua ricerca e ciò che attraverso il cibo copre, seda interrompendo il circolo vizioso.
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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4 GIU 2020

Buongiorno,
Non esiste una risposta univoca per tutti, poiché i nostri comportamenti sono espressione di un disagio del tutto soggettivo. Mi sentirei di dire che lei sta rispondendo ad una condizione particolare investendo sul cibo, ma sarebbe necessario capirne di più, anche su quando è stata la prima volta che si è manifestato il binge eating,se di questo si tratta. E se lei ha avuto altri sintomi simili, a carattere ripetitivo e con scarso controllo della situazione, senza che si tratti di alimentazione. Certo questo comportamento implica una temporanea perdita di controllo degli impulsi, ma non è possibile dare una spiegazione in termini di causa effetto. Potrebbe approfondire con qualche colloquio psicologico e successivamente decidere per una terapia che coinvolga lei singolarmente oppure più persone, ad esempio la famiglia.
Buona giornata,
Dott.ssa Comi

Dott.ssa Gabriella Comi Psicologo a Reggio Calabria

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4 GIU 2020

Buonasera, Lei coglie molto bene che c'è un modo di sentirsi alla base di un improvviso, e percepito come incontrollabile, desiderio di abbuffarsi di cibo e che questo genera un circolo vizioso. Infatti, alimenta modi di sentirsi non positivi (ad es, senso di colpa, vissuto di incapacità, sensazione di non attraenza, ecc). Solitamente accade qualcosa che comporta una sensazione negativa, e il cibo è il modo per ritornare a sè secondo modalità attivanti o, viceversa, sganciarsi "spegnendosi". Accade certamente qualcosa: cosa, può indagarlo personalmente o con l'aiuto di un terapeuta esperto che La Guidi nel riconoscere il contesto entro cui dare un senso a questa "improvvisa" voglia di cibo. Dando un senso, è possibile poi ridurre ed eliminare il comportamento alla luce di una più consapevole e identitaria riconfigurazione dell'esperienza affettiva che prova in quei momenti e che ad oggi non coglie appieno (motivo per cui ricerca modi più immediati e "viscerali" di riposizionarsi). Valuti la possibilità di chiedere un aiuto a un terapeuta e interrompa il circolo vizioso. A disposizione, cordialità. DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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