Bimbo di quasi due anni che rifiuta la mamma

Inviata da Chiara · 23 set 2013 Psicologia infantile

Salve, sono la mamma di un bimbo di 21 mesi che sembra rifiutare le mie attenzioni. Ho ricominciato a lavorare a 5 mesi ed ho smesso di allattarlo a 10. A 8 mesi ha iniziato a dire mamma come prima parola poi dopo qualche mese ha iniziato a dire papà e adesso dice solo papà e nient'altro. Oltretutto sembra proprio che mi rifiuti e che preferisca il papà, infatti se lo vede uscire di casa piange disperato, ma se vede uscire me no. Se provo ad abbracciarlo si agita e si lagna finché non lo lascio. Non vuole le mie coccole e i miei baci, non mi ascolta e ancora non parla. Quando torno a casa dopo una giornata intera di lavoro, a mala pena mi guarda, mentre se torna il papà da lavoro gli va incontro e lo chiama. Mi rendo conto che io sono quella che dice più no mentre il papà è quello che lo fa giocare di più, ma provando anche al contrario, la situazione non varia. Grazie

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Miglior risposta 25 SET 2013

Buongiorno Chiara,
tuo figlio sta esplorando il mondo. Lo scopre e lo conosce con gli strumenti che possiede, in primo luogo con le sue emozioni. Quello che esprime con i suoi atteggiamenti di rifiuto nei tuoi confronti è rabbia. Una rabbia che non va condannata nè repressa ma accettata e accolta da parte tua per quello che è: il suo modo per dirti che gli manchi e che ha bisogno della tua presenza. Ti invito ad accogliere questo bisogno e a non focalizzarti sul rifiuto ma sulla qualità della tua presenza. Stai con tuo figlio semplicemente, come ti viene e come sai fare. Stai anche con i suoi atteggiamenti sforzandoti di capire cosa comunicano, stabilisci con il tuo piccolo un rapporto privilegiato nel quale lui possa sentirsi capito e accettato. Ben presto la rabbia lascerà il posto al piacere di stare insieme.

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17 FEB 2014

Purtroppo anche mia sorella vive questa situazione col suo bambino che adesso ha 2 anni e 10 mesi. Il bambino, che da quando aveva un anni e mezzo, parla molto bene e Sto arrivando! Esprimersi correttamente. Circa 10 mesi fa mia sorella ha avuto un secondo bambino e da poco meno il primogenito manifesta episodi di aggressività con la mamma, cacciandola, facendo pernacchie, dicendo che vuole bene solo al papà e che vuole stare con lui. In effetti, si rivolge alla mamma solo quando deve mangiare o per altre questioni pratiche...per tutto il resto non esiste. Inoltre, mia sorella è l'unica che cerca di dare delle regole al bambino mentre mio cognato gli fa fare quello che vuole e non lo rimprovera quando si comporta male. Mia sorella è disperata e non sa più che fare. Cortesemente, dateci delle indicazioni. Grazie!

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27 SET 2013

Cara Chiara, capisco il suo dolore, ma forse suo figlio ha visto il suo precoce ritorno a lavoro come se lei lo avesse rifiutato e i suoi rimproveri come delle continue critiche. Provi a parlare con il papà e se possibile cerchi di invertire i ruoli, in modo che sia il papà a dare le regole ed a fare i rimproveri e lei quella che lo consola cosicché suo figlio possa sentirla vicina e complice.

Dott.ssa Yvonne Pellizzon Psicologo a Dosson

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25 SET 2013

buongiorno Chiara
dalle se parole emerge una profonda tristezza. a volte i bambini (sia piccoli che grandi) utilizzano il comportamento per esprimere i loro vissuti. come dico spesso ai genitori dei miei piccoli pazienti, "a volte i bambini e gli adulti parlano linguaggi differenti".
le consiglio di rivolgersi ad una psicologa della sua zona esperta in età evolutiva per aiutare sia lei che il suo bambino a ritrovare una maggiore sintonia.

cordiali saluti
dott.ssa Manuela Vecera

Dott.ssa Manuela Vecera Psicologo a Torino

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24 SET 2013

Buongiorno gentile Chiara,
il bambino le sta mandando dei segnali che vanno interpretati correttamente. Inizi ad avere degli spazi esclusivi con il suo bambino oltre l'accudimento. Lo porti a passeggiare, al parco, alle giostrine, in modo sereno e da soli, Lei e lui, per ricreare la vostra unione speciale ed unica e vedrà che piano piano suo figlio si lascerà dinuovo andare con Lei in vissuti di tenerezza e gioia. Se sente che da sola non riesce Lei per prima ad essere serena e poco diffidente, una consulenza psicologica potrà giovarle per fare il punto della situazione.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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24 SET 2013

Gentile Utente,
talvolta le aspettative di una madre, molto spesso inconsapevoli, possono essere disattese da un bisogno del bambino di "mitizzare" la figura del padre. Questo implica un bisogno del piccolo di distaccarsi da un rapporto troppo stretto con la mamma e preferire il papa per quello che rappresenta.
Probabilmente è lei che vive questa situazione come un "rifiuto", ma per il semplice fatto che le sue fantasie e aspettative di "mamma con il bimbo" non collimano con la realtà dei fatti.
Che ne pensa?

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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24 SET 2013

Gentile Chiara,
questa situazione dev'essere davvero pesante e dolorosa per lei come madre e la sua richiesta di aiuto merita una grande attenzione, per il suo benessere ma anche per quello del suo bambino, che sta segnalando, in un modo particolarmente difficile per lei da gestire, un disagio relazionale. In situazioni analoghe si rende necessario consultare uno psicologo esperto in problematiche infantili e genitorialità per approfondire non solo la dimensione emotiva individuale del bimbo e della mamma, ma soprattutto la dinamica relazionale all'interno del nucleo familiare tra padre madre e figlio. Se lo desidera rimango a sua disposizione per una consultazione. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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