Bimbo 10 anni timoroso di tutto

Inviata da Angela Zielo · 1 feb 2017 Psicologia sociale e legale

Mio figlio ha quasi 10 anni. E' sempre stato timoroso di tutto , non ha il coraggio di parlare con la maestra, di comprare niente in un negozio, di chiedere un'indicazione. A scuola è bravo anche se le maestre lamentano che non dice una parola per 5 ore e ha sempre paura di sbagliare. Ha degli amici con cui va d'accordo ma se gli chiedo di vederli fuori dalla scuola preferisce di no, solo a casa nostra o loro ma non all'oratorio o luoghi esterni. Dopo 2 anni di basket ha voluto lasciare e provare il rugby, ho assecondato l'iniziativa con entusiasmo, sperando fosse uno sport che gli desse più forza ma ora vuole mollare e dice che tanto non è capace, in campo non corre nemmeno e non prova mai a prendere la palla.....lui non vorrebbe fare nulla ma la sedentarietà e l'isolamento secondo me non lo aiuterebbero . vorrei proporgli delle attività per accrescere la sua autostima ma non si entusiasma per nulla , vuole sempre me o la sorellina di 6 anni al suo fianco per ogni cosa. A me dispiace non vederlo felice di volare da solo, di provare , di cadere per rialzarsi con un sorriso.Non so se è normale per la sua età e come posso aiutarlo. Gli insegnanti mi dicono di forzare la mano, di costringerlo .grazie.

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Miglior risposta 2 FEB 2017

Gentile Angela,
"costringere" suo figlio a fare ciò di cui ha paura (come suggeriscono le maestre) è sicuramente sbagliato. Piuttosto può essere più utile "incoraggiare" cercando di capire cosa lui teme e smontando, con parole a lui comprensibili, eventuali postulati irrazionali.
E' possibile che la insicurezza del bambino sia dipesa dalla paura di critiche e giudizi negativi dati magari in passato a fin di bene, ricevuti innanzitutto nell'ambito della famiglia che è la prima cellula sociale e poi nell'ambito extra-familiare.
Pertanto le consiglio di chiedere l'aiuto di uno psicoterapeuta dell'infanzia che prenda in carico sia il bambino che il contesto familiare.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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2 FEB 2017

Cara Angela, il caso del suo bambino non è così raro. Le consiglierei di ricorrere a piccoli espedienti quali ospitare cuginetti o amici di scuola a dormire e poi lasciarlo a dormire a casa di altri. Gli assegni piccole mansioni di responsabilità. Da quello che dice lei si comporta nel modo giusto...lo sprona e lo incoraggia. Le maestre dicono di forzare ma questo lo deve valutare lei....magari in qualche cosa di semplice può anche obbligarlo....nel senso che il bambino poi si renderà conto della semplicità di ciò che ha fatto....consiglio uno sport di squadra. In questo senso potrà poi obbligarlo a mantenere l'impegno. Il rugby francamente è un po' violento, magari la pallavolo, il basket e anche qualche lezione di equitazione con pony potrebbe essere utile. Avete animali domestici? A volte portare a spasso un cane può sbloccare. Auguri dr. Annalisa Lo Monaco

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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2 FEB 2017

Gentile Angela
In effetti pare che suo figlio perda l'occasione di vivere esperienze formative con i pari a causa di questa sua insicurezza. Forse vale la pena pŕendere in mano la situazione con uno psicologo dell'infanzia per comprendere come aiutarlo a crescere più sicuro. Se ha bisogno di un confronto sono a disposizione. Saluti
Dott.ssa Serena Costa psicologa dell'infanzia Trentino

Anonimo-154581 Psicologo a Pergine Valsugana

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1 FEB 2017

Gentile Angela
non credo che le abbiano dato un giusto consiglio le maestre.
Suo figlio deve acquisire maggiore fiducia in se stesso e questo è un lavoro che inizia in famiglia. Il fatto che è sempre molto attaccato a lei è indicativo: cerca sicurezza. Probabilmente in famiglia adottate comportamenti che, pur non intenzionalmente, lo limitano in questa crescita emotiva.
Ad ogni modo, non si può dire senza aver visionato la situazione e il bambino. Il mio suggerimento è quello di rivolgervi ad uno psicoterapeuta della vostra città.
Cordiali saluti

Dr.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara

Dr.ssa Cristina Giacomelli Psicologo a Lanciano

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1 FEB 2017

Cara Angela,
dubito che forzare la mano potrebbe essere la soluzione più utile. Che effetto potrebbe avere su di lui? Immagino potrebbe sentirsi poco compreso e spaventato dal doversi confrontare proprio con ciò che più teme.
Il mio invito è quello di comprendere dapprima cosa teme e perché si senta così poco sicuro (la paura di sbagliare che lei ha citato potrebbe essere una ragione) per poi aiutarlo a trovare modi alternativi per lui più efficaci ma comunque percorribili.
In questo il confronto con uno psicologo potrebbe esservi utile.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Padova

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1 FEB 2017

Buongiorno Angela,
non sempre forzare è la scelta giusta. Spesso è il caso di lasciare che le cose seguano il loro corso.
E' comunque comprensibile che questi atteggiamenti di suo figlio possano muoverle dubbi e riflessioni, così come è condivisibile il suo desiderio di vedere suo figlio prendere il mano la sua vita con meno timore.
A volte è difficile trovare un equilibrio tra il rispetto delle inclinazioni di un figlio, e ciò che si vorrebbe per e da lui; anche perché può venirsi a formare il dubbio che queste inclinazioni, invece che essere "naturali", rappresentino il sintomo di qualcosa che non va.
Può essere utile, in questo caso, rivolgersi ad uno psicologo sia per esprimergli i suoi dubbi e le sue preoccupazioni sia, eventualmente, per valutare la possibilità che possa seguire suo figlio e aiutarlo a scoprire cosa lo appassiona davvero.

Dott. Marco Piana Psicologo a Masone

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