Bimba due anni, mammadipendente

Inviata da MammaRob · 2 apr 2017 Psicologia sociale e legale

Salve,
la mia famiglia sta vivendo un momento molto delicato. Mio padre, nonché nonno prediletto della mia bimba di due anni, è malato terminale di tumore, ricoverato in ospedale da circa un mese. Questo ha comportato un radicale cambiamento nella routine della mia piccola, che non vede più il nonno, con il quale stava tutti i giorni, né la nonna materna, impegnata nell'assistenza ospedaliera. In compenso, io, che mi sono presa un'aspettativa al lavoro, sono più presente, ma noto nella mia bimba, un attaccamento morboso verso di me. Non mi molla mai, se mi allontano piange disperata, per giocare con gli altri bimbi, mi tiene per mano e piange se la lascio. Rifiuta persino la presenza dei nonni paterni, mi sale in braccio e non scende finché non se ne sono andati. Con il papà, va a fasi alterne, dimostra un grande affetto nei suoi confronti, ma ci sono momenti in cui chiede disperata la mIa presenza, rifiutando la sua. Io non ce la faccio più. Sono emotivamente provata, in primis per mio padre e poi perché vedo la mia bimba cambiata, nervosa, che non mi lascia respirare neanche un istante. Qual è il giusto approccio da adottare? Ho paura che tutta questa situazione possa traumatizzata e che io non sia abbastanza brava in questo doloroso passaggio. Grazie.

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Miglior risposta 3 APR 2017

Gentile mamma,
dispiace molto questa situazione incresciosa che si è venuta a creare e che ha interrotto lo scambio affettivo di cui si nutrivano nonno e nipotina.
Tuttavia, sarebbe buona cosa se lei continuasse a parlare alla bimba del nonno, provando a spiegarle, benchè molto piccola, il motivo della sua assenza e, qualora le condizioni di salute di lui lo permettessero, gli facesse visita insieme alla bambina quando possibile e finchè possibile.
Detto ciò, è normale che la piccola, deprivata di questo legame privilegiato, sia ora in ansia temendo di perdere anche lei che rimane comunque la figura di riferimento più importante.
E' chiaro che anche per lei questo è un momento di stress e di difficoltà ma l'approccio giusto da adottare è quello di essere paziente e rassicurante con la bambina prendendosi altresì cura di se stessa, preferibilmente tramite la richiesta di un sostegno psicologico.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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3 APR 2017

Cara MammaRob,
questo momento della vita mette, sicuramente, alla prova tutta la sua famiglia!
La figura del nonno, nonché suo padre, viene descritta da lei come un punto di riferimento importante ed una persona estremamente amata. Il fatto che, in questo momento, manchi la sua presenza fisica ha probabilmente provocato un cambiamento sia in lei che nella sua bimba, che non la lascia mai sola! Provi a chiedersi cosa le stia chiedendo la sua bimba attraverso questo comportamento.

Rispetto alla sua domanda, penso che non le potrei consigliare un approccio "Giusto" da adottare ma penso che lei possa lavorare per trovare l'approccio più comodo al vostro sistema familiare.
Le consiglierei, perciò, di contattare un Terapeuta Familiare, ad orientamento Sistemico-Relazionale, che l'aiuti a capire ciò. E che possa, inoltre, sostenerla e/o sostenervi un questa fase dolorosa del ciclo di vita, affrontando le paure, le emozioni e le difficoltà legate a ciò.

Rimango a sua disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Orsola Monteleone

Dott.ssa Orsola Monteleone Psicologo a Roma

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3 APR 2017

Gentile mamma Rob,
Insieme alla sua bimba, lei vive un momento molto delicato. Mi permetto di dirle che, in questi casi, quando una persona cara ci sta lasciando, c'è tanto dolore e sofferenza. Tutta la famiglia sta male. La bimba percepisce le emozioni, sente il cambiamento, non vede più il nonna e la nonna come prima, sente la precarietà nell'ambiente intorno a lei. Lei è la figura più vicina in termini di accudimento, non nasconda il dolore e accetti la vicinanza e il bisogno di coccole di sua figlia, ne ha tanto bisogno. Si faccia supportare quando possibile anche dal papà nonostante l'ambivalenza che mostra la bimba, in questo modo potrà respirare un poco. Nel contatto corporeo la bimba ritrova calma e sicurezza interiore, occorre accoglierla. Se sente molta stanchezza emotiva potrebbe richiedere un sostegno psicologico al fine di attraversare questo momento di cambiamento.
Cordiali saluti
Dott.ssa Donatella Costa (Brescia)

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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3 APR 2017

Gentilissima,
a mio parere si tratta di una reazione normale della bambina che avendo appena perso il rapporto stretto quotidiano che aveva con i due nonni, avverte il pericolo che possa succedere anche con la mamma. Se poi lei stessa in questo momento sta vivendo un periodo difficile, probabilmente la bambina sta percependo anche questa sua difficoltà emotiva. Cerchi il più possibile di farsi aiutare da qualcuno in modo da poter trascorrere dei momenti di presenza affettiva con la bambina in modo da diminuire il suo bisogno di ricercarla in questo modo ansioso. Se ha bisogno di un confronto con un professionista non esiti a chiedere un appuntamento. Le potrebbe essere davvero utile in questo delicato momento della sua vita.
Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell'infanzia Trentino

Anonimo-154581 Psicologo a Pergine Valsugana

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3 APR 2017

Gentile Mamma,
in questo momento lei è giustamente una figlia che sta perdendo il proprio papà. La sua bambina lo sente e le sta vicina. Non si crucci, sua figlia sente il legittimo dolore della mamma e se ne prende cura. Stringa a se la sua bambina ogni volta che lei le si avvicina, dia retta al proprio dolore, senza negarlo, e trovi nella vicinanza di sua figlia il sostegno che la bimba stessa le offre. Se lei sarà pronta ad accogliere tale sofferenza la sua bambina sentirà meno la necessità di supportarla anche nel momento del suo gioco. Tempo al tempo...
Le mando un abbraccio
Dott.ssa Sabrina Fontolan

Dott.ssa Sabrina Fontolan Psicologo a Piove di Sacco

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