Bimba di 3 anni che non mangia all'asilo

Inviata da Angela · 16 set 2016 Psicologia infantile

Buongiorno,
ho una bimba che a ottobre deve compiere 3 anni. Abbiamo iniziato il primo anno di asilo da qualche giorno e a lei piace molto. Il problema è il momento del pranzo.
Forse io non l'ho abituata a mangiare molte cose e ovviamente lei si è fissata su alcuni cibi, come pasta al sugo, formaggini, budino, niente carne (solo ragù nella pasta) da sola o pane etc. Quindi adesso a scuola non tocca cibo e addirittura non voleva andarci per non dover mangiare li.
Come posso provare a risolvere il problema.
Grazie

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Miglior risposta 17 SET 2016

Gentile Angela,
a volte i bambini hanno bisogno di un po' di tempo per abituarsi ad ambienti nuovi e a cibi nuovi. Parli con la maestra e chieda se vi è la possibilità di portarsi il pranzo da casa e riscaldarlo (almeno per i primi giorni), chieda informazioni sui menù che propongono all'asilo e inizi a preparare menù analoghi anche a casa, in modo che la bambina possa abituarsi ai nuovi cibi in un ambiente che conosce bene e in cui si sente sicura come casa sua.
In alternativa, valutate assieme alle maestre, almeno i primi tempi, la possibilità di farla pranzare a casa (con una babysitter o con i nonni o con voi genitori) mentre introducete gradualmente nuovi cibi nei suoi pasti.
Occorre un po' di tempo e un po' di pazienza. Se la situazione non migliora entro qualche mese, ne parli col pediatra.
Vi auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta, Sustinente (Mantova)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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19 SET 2016

Buongiorno, Angela
Sicuramente l'asilo rappresenta per i bambini un evento importante ricco di cambiamenti e situazioni in cui sviluppare anche capacità adattative sia per il piccolo che per i genitori. La mensa all' asilo potrebbe rappresentare una buona opportunità per ampliare l'alimentazione, essendo inseriti in un contesto in cui tutti i bambini sono seduti al proprio posto in attesa del pranzo. Consiglio di valorizzare la mensa agli occhi della bambina facendo leva sugli aspetti positivi, come la presenza di altri bimbi che mangiano li con lei.
Cordiali Saluti Dott.ssa Francesca Rubino

Dott.ssa Francesca Rubino Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Manfredonia

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19 SET 2016

Gentile Angela,
le consiglio di prender tempo. Il momento del pasto è un po' la prova del nove per stabilire se un bambino si è ambientato. La bimba dice che ci va volentieri...ok, ma fino ad un certo punto...nel senso che un po' di tensione la piccola la sente, come è normale. Si torva in un posto nuovo, per delle ore, senza la mamma, con maestre che non sono ancora un punto di riferimento per una coccola al momento del bisogno... non si preoccupi, non è colpa delle abitudini alimentari che ha avuto fino ad ora a casa, è solo che la bimba ha bisogno di rilassarsi nel nuovo ambiente e poi inizierà a mangiare le sue paste al ragù e i suoi formaggini... e per imitazione probabilmente, col tempo, e con il coinvolgimento delle maestre, inizierà ad assaggiare cose nuove... e i fagiolini che mangerà a scuola saranno più buoni di quelli che fa la mamma...
Signora, porti pazienza e lasci il tempo alla piccola di ambientarsi... per ora mangerà a casa una bella merenda al pomeriggio...
Cordiali saluti
Dott.ssa Sabrina Fontolan

Dott.ssa Sabrina Fontolan Psicologo a Piove di Sacco

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19 SET 2016

Gentilissima Mamma,
È comprensibile lo stato di "allarme" di questi giorni, ma dovrebbe considerare che è da pochi giorni che la bimba ha iniziato una "nuova avventura" e pertanto la sfera iniziale che può essere "colpita" da questo cambiamento è l'alimentazione. Personalmente consiglio di monitorare la situazione è se i sintomi permangono o si amplificano, a questo punto si può rivolgere ad un collega della Sua zona per chiedere un aiuto a superare questa impasse.
A disposizione per chiarimenti.
Cordialmente
Dr.sa Anna Foglia

Dott.ssa Anna Foglia Psicologo a Alba

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18 SET 2016

Cara Angela, lei e sua figlia vi trovate ad attraversare un primo importante step della crescita della bimba, e anche della vostra relazione: la prima separazione. E' un momento di distacco, e sia lei che la piccola avete bisogno di un pò di tempo per abituarvici. In questo modo, creando questo "piccolo" problema proprio sul nutrimento,la bambina regredisce un pò davanti a degli estranei che si occupano di lei. Provi intanto a pazientare e anche ad assecondare i bisogni della piccola, con degli accorgimenti a casa, quando pranzate insieme, parlando con lei del momento in cui consumerà il pasto all'asilo, e decidendo insieme a lei, ad esempio, se è il caso per qualche tempo di farla pranzare a casa. E gradualmente introdurre il pasto anche all'asilo. Prima solo con i cibi preferiti, assecondando la piccola in questo momento, e facendosi aiutare anche dal papà, coinvolgendola anche nel racconto di storielle e fiabe, o anche in giochi con le bambole o animali di peluche, che comprendano il consumo del pasto tra mamma e cucciolo. Infine provi anche ad osservarsi, rispetto a quello che lei sente nei confronti del fatto che la bimba và all'asilo, e che crea questo piccolo problema: si innervosisce, è preoccupata, spaventata?

Saluti, riamango a sua disposizione.
Dr.ssa Claudia Montalbano, psicologa clinica, specializzata in psicologia dell'emergenza e psicotraumatologia, psicoterapeuta i.f., Trapani.

Dr.ssa Claudia Montalbano Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Trapani

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17 SET 2016

Cara Angela,
La sua bimba ha iniziato da poco un nuovo percorso, ha , quindi, vissuto un cambiamento delle sue abitudini, sta scoprendo luoghi e persone nuove... Tutti i cambiamenti richiedono tempo, un tempo che varia da persona a persona.. La sua piccola , probabilmente, sta ancora elaborando il flusso di nuovi stimoli che le sono giunti.. E per il cibo le ci vorrà un po' di tempo.. Provi a casa con lei, ad introdurre nuovi cibi, facendosi affiancare da lei nella preparazione, coinvolgendola e spiegandole, anche a mo' di favola, l'importanza di determinati alimenti, giocando anche sui colori e sulle forme! Resto a disposizione per ulteriori informazioni - suggerimenti! Un caro saluto!

Dott.ssa Marilù Altavilla Psicologo a Ceglie Messapica

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17 SET 2016

Abituare i bimbi ad una colazione diversa da quella solita , puo' diventare motivo di rifiuto al nuovo contesto. ma e' quasi normale che cio' avvenga. Le buone maniere degli addetti e il processo imitativo verso I propri compagni, risolvera' il problema.
Ripetere a casa, il menu' somministrato all'asilo (in giorni diversi), porta ad un "riconoscimento" olfattivo, di gusto e visivo.

Dott. Francesco Testa Psicologo a Napoli

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16 SET 2016

Gentile Angela,
anch'io ritengo che occorra un pò di tempo affinchè la bambina si abitui ad un diverso menù o modo di confezionare i cibi.
Suggerisco di consultare la maestra per avere maggiori informazioni sul comportamento della bambina al momento del pranzo e di parlare poi, in altro momento, con la bambina stessa sulle caratteristiche dei cibi della mensa scolastica che non le piacciono provando a prepararli in casa e coinvolgendola come fosse un gioco.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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16 SET 2016

Buongiorno gentile Angela,
fermo restando che la bambina ha iniziato da poco l'inserimento all'asilo e che ogni bambino ha i suoi tempi per assimilare una nuova routine, un nuovo contesto, la cosa migliore da fare è attendere con calma che si abitui, non farla mangiare il doppio avendo l'infondato timore che non si nutre abbastanza, iniziare già a casa l'introduzione di cibi nuovi - così per gioco e senza ansia - possibilmente cibi simili a quelli che le vengono proposti all'asilo. Se entro un mese è mezzo non ci sono miglioramenti, parli con il pediatra che segue sua figlia. Ma non si lasci prendere dall'ansia e sia paziente e fiduciosa verso la piccola.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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