Basta, non ce la faccio più.

Inviata da ChiaraP · 4 gen 2016 Ansia

Ciao,
Ho già scritto su questo sito un po' di tempo fa. Sono francesca e ho 19 anni, non so se vi ricordate la mia storia... Vivo in una famiglia molto complicata e volevo andarmene in Inghilterra ma non ce l'ho fatta per la seconda volta.
Tutta questa settimana è stata un inferno. Il problema è che non ne so il motivo.. A casa la situazione era finalmente migliorata, i miei genitori tentano di andare d'accordo, niente più litigi, mangiamo tutti insieme come una volta ma non so cosa è successo dentro di me...
Piango 24 ore su 24, non sono più uscita di casa, non voglio fare le cose che prima mi piacevano, e non sono voluta partire... Io volevo partire lo giuro! Ma qualcosa mi ha bloccato.. E ora mi sento malissimo. Mi sento una fallita. Io non so più dove aggrapparmi, la mia vita spero finisca presto. Mi sono anche tagliata senza saperne il motivo, mentre mi tagliavo mi sembrava di vedermi: cioè come se il "maligno" dentro di me avesse preso il controllo e io stavo li a guardare senza fare niente.
Non so perché sono qua a scrivere, so già che riceverò le classiche risposte di andare da uno psicologo.. Vi dico già che non riuscirei. Perché scrivere qua dietro a un computer mi viene facile, ma a faccia faccia penso che fingerei come al solito di essere la persona più felice di questo mondo.

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Miglior risposta 4 GEN 2016

Cara Francesca
davvero è della somma importanza che tu riprenda le redini della situazione e per farlo devi partire dalla mente: stai interpretando male le cose e invece c'è del positivo nell'evoluzione della situazione.
Io ricordo la tua lettera precedente e avevamo detto che il "progetto inghilterra" era buono; io ti avevo detto che però prima dovevi rafforzarti.
Quindi ora ti dico che se non sei ancora partita non è una sconfitta, è solo il segno che non è ancora il momento giusto.
Perché vivere tutto come fallimento e non vedere e concentrarsi invece su piccoli progressi e piccoli passi?
Guarda, tu non vuoi che lo diciamo ma credi che uno psicoterapeuta ti sarebbe utile.
Esci da questo chiuso della tua mente e datti le possibilità di essere sostenuta e curata.
Credo che i tuoi genitori siano migliorati anche grazie a te. Ora tu cerca di essere aiutata da loro.
Francesca, devi credere molto molto di più in te stessa e imparare l'arte della pazienza.
Un caro saluto
Dott Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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16 GEN 2016

Cara Francesca,
innanzitutto devi farti coraggio ed evitare atti di autolesionismo che di sicuro non servono per farti stare davvero meglio.
Non devi sentirti fallita perchè quel tuo progetto del lavoro in Inghilterra al momento è solo troppo difficile per te e non c'è nulla di male a riconoscerlo.
Perchè pensi che andando da uno psicologo dovresti fingere di essere felice?
La cosa migliore è ammettere i propri limiti e partire da essi per poterli superare.
In realtà hai bisogno di una relazione terapeutica dal vivo perchè solo in tal modo è possibile, con un lavoro continuativo e impegnativo, aiutarti a costruire l'autostima necessaria per affrontare le difficoltà e le sfide della vita.
Solo allora sarai pronta a realizzare progetti importanti.
Devi convincertene e non scoraggiarti.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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6 GEN 2016

Cara Francesca, la Tua profonda sofferenza, come Tu comprendi bene è psicologica, infatti la scrivi su questo sito a psicologi.
Se Tu fossi al posto nostro cosa suggeriresti ad una persona che cerca aiuto psicologico perchè stà veramente male? Ovviamente di avvalersi dell'aiuto di uno psicologo ! Cos'altro potremmo dirti. Da parte mia vorrei dirti di non preoccuparti in questo. Noi psicologi, psicoterapeuti, abbiamo scelto questa vita professionale perchè sentiamo che è bello e gratificante riuscire ad aiutare chi ci chiede aiuto. E credo che Tu ne abbia bisogno con urgenza. Abbi fiducia. Sappiamo quello che facciamo. Sei molto giovane, e hai tutta una vita davanti, che può e deve essere bella e felice. Non aspettare ancora. Vieni a trovare qualcuno di noi in cui Tu senta di poter avere fiducia. Poi deciderai. Vedrai che andrà tutto bene. Con simpatia. Dr. Marco Tartari

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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5 GEN 2016

Buonasera, non ho capito bene: lei è stata peggio quando i suoi genitori sono stati meglio? forse sta cercando inconsciamente di risolvere i problemi dei suoi genitori, per questo non se ne può andare e non può andare da uno psicologo per sé stessa.
Perchè non propone ai suoi genitori di andare tutti insieme da uno psicoterapeuta (ci sono anche quelli che lavorano con le famiglie intere), magari proprio con la scusa che quella che sta male è lei? Un altra possibilità è trovare qualcuno che la segua online (qualche collega lavora via skype o addirittura via mail, anche se non è assolutamente la stessa cosa). Cordiali saluti, dott. Daniele - Mestre (VE)

Dott. Daniele Malerba Psicologo a Mestre

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5 GEN 2016

Cara Francesca,
nella tua lettera ripeti spesso di non sapere il motivo, di non sapere che cosa ti è successo, anche quando gli eventi che accadono riguardano te, sono intorno a te, a partire da te, dentro o fuori di te. Non sappiamo da quali fattori dipenda tutto questo “inferno”, ma sicuramente da qualche parte prende fuoco e innesca una serie di reazioni, fino a trasformarsi e viversi come “maligno” interiore. Ti invito a lavorare su questo, senza occuparti di prendere decisioni repentine o alternative alla situazione famigliare di cui non so, come può esserlo la partenza per un viaggio. Il fatto che qualcosa ti abbia spinto, o tu stessa ti sia sentita di decidere di mancare la partenza forse non è una sconfitta, ma una SCELTA. Anche se così non si può cogliere. E forse ci sarà uno dei motivi che non conosci. A volte il “maligno” si può alleviare vestendolo di parole, la psicoanalisi mi insegna che la parola può allentare le maglie di una situazione irrigidita, portare confronto nell’instaurarsi di una relazione nuova con cui aprire un dialogo, che di certo è più con se stessi che con l’altro che ci ascolta. Ma C’E’ la presenza di qualcuno che è là ad ascoltare te. Credo che sia un tuo DIRITTO proporre i motivi ignoti a qualcuno, e stare lì a “guardare senza fare niente” NON DA SOLA, ma con un Altro che ti propone il suo ascolto. Là qualcosa potrebbe innescarsi, ma non qualcosa dell’ordine di un “inferno”, ma di un sollievo.

Anonimo-132739 Psicologo a Pesaro

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4 GEN 2016

Salve Francesca,
certo il credere che il maligno sia dentro di lei non è rassicurante, i suoi genitori da quanto scrive si impegnano per migliorare l'ambiente familiare così anche lei potrebbe sforzarsi un po' di più per migliorarsi| Farsi compatire da estranei su internet non le è utile anzi la isola.

Psicologia E Benessere Psicologo a Roma

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