Bambino troppo buono.B

Inviata da Erica · 27 mag 2021

Buongiorno, mio figlio di 6 anni è un bambino molto solare, socievole, simpatico, all’asilo tutti i bambini lo cercano per giocare e in caso di liti interviene per appacificare i bambini. È disponibile a sperimentare nuove attività ed è molto collaborativo. Le maestre hanno riferito che l’unico problema del bambino è il non sapersi difendere, ci hanno riferito che tende ad attaccarsi alle personalità forti finendo poi x imitarle. Il bambino al di fuori dell’asilo tende a stringere amicizia più facilmente con bambini più grandi che con i coetanei o con i più piccoli.
Aggiungo in oltre che il padre di mio figlio non è per nulla presente, visto che all’età di un anno è praticamente uscito dalla vita del bambino.
Ora chiedo se sia il caso di farlo seguire da qualche specialista, ma sopratutto chiedo come dovranno essere le risposte quando comincerà a chiedere di suo padre.
Grazie

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Miglior risposta 29 MAG 2021

Gentile Erica,
fino ad oggi ha mai parlato a suo figlio del padre? il bambino ha mai fatto delle domande? Quanto è presente il padre nella sua vita?
Come già detto dalla collega, è importante spiegare al bambino l'accaduto ed evitare di coinvolgerlo in una triangolazione tra lei e il suo ex compagno. Se possibile far in modo che il bambino si relazioni con il padre e che ne percepisca l'affetto e il desiderio di trascorrere del tempo con lui.
L'aspetto relazionale del bambino si rafforzerà nel tempo, ma nel mentre è necessario lavorare sul suo benessere psico-emotivo.

Rimango a disposizione per un consulenza più approfondita, anche online.

Un caro saluto.
D.ssa Alessandra Loru

Dott.ssa Alessandra Loru Psicologo a Quartu Sant'Elena

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31 MAG 2021

Buongiorno Erika,

la descrizione che fa del suo bimbo è davvero tenerissima ("molto solare, socievole, simpatico, interviene nelle liti per portare pace, molto collaborativo, disponibile...") ed è tangibile e bella l'affettività e la capacità di cogliere in suo figlio caratteristiche e sfumature.
Ad oggi, da quello che lei riporta, non è necessario farlo seguire da specialisti ma è importante cercare (lei come mamma e la famiglia allargata) di rinforzare la sua parte, già comunque presente, legata alla capacità di reagire e di farsi sentire e vedere. Se è in grado di difendere gli altri e di portare pace, vuol dire che ha già in sè questa energia...deve solo riuscire a comprendere che anche lui è importante e che è benissimo in grado di difendersi e farsi sentire.
Rispetto alle risposte da dargli...ai bambini dovrebbe essere sempre detta la verità...semplificata, edulcorata, sommaria ma la verità; loro sentono "di pancia" quando le informazioni fornite non sono vere.

Un abbraccio forte e resto a disposizione.
Dr.ssa Danila Cerrato

Dott.ssa Danila Cerrato Psicologo a Torino

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29 MAG 2021

Buongiorno Erica, le confermo che esistono bambini "troppo buoni" e il fatto che una mamma spontaneamente si ponga questa domanda è veramente un segno di grande lucidità. Semplificando l'argomento: il bambino troppo buono è quel bambino che per paura di perdere l'amore dell'altro non esprime i suoi bisogni e non dice mai di no. Probabilmente la paura di perdere l'amore dell'altro è stata sperimentata in primo luogo in famiglia, paura di perdere l'amore del genitore. Il bambino ha una visione egocentrica, questo significa che tende a interpretare tutto ciò che accade come rivolto a lui, che dipende da lui, soprattutto se non gli vengono date spiegazioni di ciò che gli succede intorno. Questo per dire che il genitore non deve colpevolizzarsi se il bambino ha sperimentato questa paura, ma può prenderne atto e riflettere su come il bambino può aver imparato questo, per poter aggiustare il tiro :) Non consiglierei di far seguire il bambino da uno specialista, non ha comportamenti patologici, tutt'altro! Piuttosto, se lei ha questa sensazione di cui parla e se lo ritiene opportuno, potrebbe essere utile uno spazio per lei, per trovare il modo migliore di comunicare la delicata questione papà, e per esplorare le sue normali preoccupazioni di mamma.
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio.

Dott.ssa Jessica Di Tommaso Psicologo a Fano

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28 MAG 2021

Cara Erika, deve essere felice e al contempo orgogliosa di lei come mamma.
Se suo figlio ha ottime competenze sociali e'meroto suo e di come lo sta crescendo, con la doppia fatica essendo sola.
Sta facendo bene a monitorare la situazione.
Al momento la tranquilizzerei dicendole che sta facendo bene a controllare ma al contempo cerchi di non patogenizzare ogni comportamento di suo figlio.
Cerchi l'aiuto e il supporto di una rete sociale( genitori, amici) esterna se c'è l'ha per non avere un sovraccarico emotivo nel suo ruolo pedagogico come madre.
Le consiglierei se lo ritiene opportuno uno spazio suo in cui gestire le sue preoccupazioni e ansie normali da madre monogenitoriale.
Resto a disposizione.

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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28 MAG 2021

Carissima Erica, la bontà non è una malattia e se lo fosse bisognerebbe sperare che sia contagiosa. Il bambino è piccolo e non bisogna patologizzare ogni suo comportamento. È opportuno monitorarlo come Lei sta già facendo, ma su queste basi andare da uno specialista mi sembra troppo. Si goda il Suo bambino senza lasciarsi prendere dai timori della monogenitorialità o da immotivati sensi di colpa.

Dott. Vincenzo Crupi Psicologo a Palermo

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27 MAG 2021

Cara Erica,
è molto importante che lei si occupi del problema dell’assenza del papà e di come raccontare la situazione a suo figlio.
Lei dice che il papà se n’è andato.
Ma, anche se non è stato presente, ha tenuto comunque dei rapporti di qualche tipo col bambino?
Potrebbe ora rientrare nella vita di suo figlio?
Se finora ciò non è avvenuto, gli sarebbe possibile entrare in modo reale o simbolico nella vita di suo figlio? La tecnologia in questo caso offre gli strumenti per farlo.
Per suo figlio è fondamentale sapere che il papà l’ha desiderato nel momento in cui ha deciso di dargli la vita e l’ha amato e lo ama tuttora, al di là delle difficoltà che può vivere.
E’ indispensabile che il bambino conservi l’immagine di famiglia, anche col papà assente e sia messo al corrente, ovviamente in modo da non turbarlo, i motivi dell’allontanamento da voi.
Le può essere d’aiuto il parere di un professionista per gestire al meglio non solo le domande di suo figlio, anche quelle non ancora formulate, ma anche le sue reazioni emotive.
Valuterei in un secondo momento una certa passività nel rapporto con i compagni.
Un augurio
Giordana Milani

Dott.ssa Milani Giordana Psicologo a Biella

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