Bambino ricorda con paura di essersi perso

Inviata da Mamma Smemorina · 12 apr 2017 Psicologia sociale e legale

Buongiorno,

2 anni fa mio figlio (all'epoca aveva 4 anni) si è perso per 5 minuti in vacanza sulla spiaggia. Quando l'abbiamo ritrovato non stava piangendo ma noi genitori eravamo naturalmente agitati.
Da un paio di sere il piccolo che ora ha 6 anni mi chiede di raccontargli i fatti di quando si è perso e piange. Io gli racconto i fatti senza enfatizzare e gli spiego che la mamma lo stava cercando e che in caso dovesse succedere di perdersi lui non si deve preoccupare perchè la mamma lo troverà sempre. Gli ho chiesto se lui si ricorda di aver avuto paura e lui mi ha risposto che ha questa immagine che gli fa paura e vorrebbe cancellarla.
Potreste gentilmente indicarmi come potrei spiegare bene l'accaduto al bambino per cercare di rassicurarlo e cercare di lenire il suo dolore legato al ricordo?
Grazie

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Miglior risposta 13 APR 2017

Cara mamma smemorina,
sarebbe interessante capire come mai suo figlio proprio ora, a distanza di ormai 2 anni, stia ricordando quell'episodio e stia cercando di elaborarlo chiedendo informazioni in merito. E' successo qualcosa di particolare nell'ultimo periodo?
In ogni caso il bambino evidentemente ricorda questo evento come "traumatico" pertanto le consiglio sempre di rivolgersi ad un professionista PSICOLOGO/PSICOTERAPEUTA che sicuramente, dopo aver fatto una valutazione psicologica, saprà aiutarla a cercare le risposte che cerca e soprattutto saprà aiutare il suo bambino.
Buona Fortuna
Dott.ssa Crocicchio MariaGiovanna

Ma.Lu.A. Studio Psicologia - dott.ssa Crocicchio MariaGiovanna Psicologo a Taranto

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18 APR 2017

Tuo figlio ha associato a quell' evento una sensazione, una emozione, la paura, sei fortunata che te ne parli. Io farei così:
1 ascolterei me stessa e la mia esperienza per vedere se fa parte anche della mia esperienza.
2 gli direi che le paure fanno paura se sono nascoste, se arrivano all' improvviso, se invece le invitiamo a prendere il te con biscotti diventano nostre amiche.
3 lo inviterei a disegnare l immagine che ha nella testa poi prendendolo in braccio o standogli vicino lo incoraggiare i ad aggiungere dei segni dei colori che possono aiutare a "tenere la paura nella testa, a rendere la immagine meno paurosa" ...Questo per due tre volte: aggiunge colori, contatto corporeo, rassicurazione, aggiunge colori ...Rassicurazione...
3 non ricordo bene il titolo c'è un racconto sulla paura che si chiama forse il cavaliere della paura di Valcarenghi, se ti serve ti invio indicazioni, puoi leggerlo con lui...
Spero di essere stato utile.
Il primo punto è molto importante non per comunicare ai bambini le nostre paure, ma per sentire se eventualmente lui "respira" anche paure tue attuali o di quando eri piccola,
Ciao

Dott. Fornara Rocco Psicologo a Torino

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18 APR 2017

Gentile signora,
Secondo me ha fatto molto bene a sottolineare a suo figlio che la mamma lo ritroverà sempre nel caso in cui lui si perdesse, proprio a sottolineare l'importanza che lui ha per lei.
Quando si parla di traumi però non è sufficiente spiegare perché la ragione in quei momenti va un po' in tilt. È importante dimostrarsi disponibili all'ascolto delle sue emozioni e centrarsi su cosa lui in quel momento ha fatto per gestire quella difficoltà e su cosa ora sarebbe in grado di fare ora che è più grande. Questo per restituirgli un certo senso di controllo sull'evento traumatico di sentirsi smarriti. Poi provi a fargli disegnare questa immagine traumatica e giocateci in modo da diminuirne l'effetto pauroso. Si aiuti anche con delle favole. Se però tutto ciò non dovesse bastare chieda aiuto ad uno psicologo dell'infanzia.
Saluti.
Dott.ssa Serena Costa psicologa dell'infanzia Trentino

Anonimo-154581 Psicologo a Pergine Valsugana

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13 APR 2017

Buongiorno mamma,
Interessante che suo figlio ne parli ora, racconti semplicemente l'evento avvenuto. Rimanga sintonizzata sulle emozioni.
Per elaborare l'esperienza potrebbe aiutarlo con il disegno o con il racconto di qualche fiaba con simile tematica dello smarrimento. Sono strumenti che facilitano il bimbo alla catarsi emotiva.
Cari saluti
Dott.ssa Donatella Costa


Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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13 APR 2017

Salve mamma smemorina! Credo che il nocciolo della questione possa stare proprio nel nome che ha scelto per sé stessa. Il suo bambino piange adesso, perché cresciuto e consapevole, probabilmente perché si chiede come sia possibile che voi genitori lo abbiate perso. Quello che forse vuole sapere è cos'è successo di così importante perché lo abbiate perso di vista. Noi siamo adulti e sappiamo che coi bambini basta un attimo e anche meno, che perdendoli di vista possa accadere qualcosa. Non possiamo condannarci se ogni tanto lo sguardo si posa su altro, ma i bimbi questo non lo capiscono. Credo che il bimbo abbia bisogno di essere rassicurato sul fatto che la mamma non lo dimentica, non lo smarrisce come una cosa di poco valore che al massimo ricompriamo. Lui forse vuole sapere di essere importante, che vi siete spaventati terribilmente nel non saper dove fosse, perché per voi lui è prezioso e lo amate e senza non sapreste stare. È importante che senta questo per potersi permettere crescendo, di allontanarsi. Consideriamo che le cose che leggiamo e sentiamo, devono essere sempre calibrate sula storia soggettiva e differente di ognuno di noi. Se pensiamo che enfatizzare sull'angoscia provata per avere perso il proprio figlio possa impedirgli un domani di essere un uomo libero di spostarsi, pensiamo anche che il non farlo, può fargli temere di esser sempre in pericolo e in balia dello smarrimento. Quando un evento ci traumatizza, voler riviverlo attraverso il racconto, può essere un modo per esorcizzare la paura, per tranquillizzarsi che il finale sia sempre lo stesso etc.. se la cosa dovesse persistere, consultate uno psicologo infantile nella vostra zona.

Dott.ssa Ilaria Raia Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Cecina

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12 APR 2017

Salve signora,
Suo figlio le ha descritto qual è l'immagine che gli fa paura? Riesce a descrivere cosa è successo a lui, come si è sentito, in quei 5 minuti?
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Dottssa Fabrizia Tudisco

Dott.ssa Fabrizia Tudisco Psicologo a Como

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