bambina di 10 anni che non dorme volentieri nella sua cameretta

Inviata da stefania · 5 feb 2018 Psicologia sociale e legale

Buonasera, sono la mamma di una bambina di 10 anni che da alcuni mesi a questa parte, ha una vera e propria paura di addormentarsi. In un primo momento chiedeva il citrato o prima di addormentarsi o durante la notte si svegliava e lo chiedeva dicendo di non aver digerito. Veniva nel lettone e prima di riuscire a riaddormentarsi tremava tutta. mi ha confessato di aver timore di vomitare durante la notte (sarà capitato due volte in tutta la sua vita!!!).Ho cercato di spiegarle che il citrato non è una prevenzione al vomito e soprattutto che le volte che ha vomitato era sempre per un virus o un'influenza. E pare che la fobia del vomito sia passata , ma restano gli episodi in cui si sveglia e vuole dormire nel lettone e trema come se avesse freddo, finchè non si addormenta. oltre a questo, lei non vuole assolutamente andare a dormire nel suo letto alla sera:deve addormentarsi sul divano o nel lettone con me e poi il padre deve prenderla in braccio e portarla nel suo letto. Durante le vacanze di Natale questi episodi sono stati molto frequenti per non dire giornalieri! forse perchè si svegliava tardi al mattino oppure perchè aveva cambiato la routine...c'è da aggiungere che fosse per mia figlia, passerebbe le giornate intere con l'IPAD in mano; è figlia unica ed in casa non vuole trovare qualcosa di alternativo da fare come passatempo. Durante la settimana non ha tempo, a parte un pò in serata, per usare ipad; ma durante il fine settimana, se siamo in casa, non fa altro che giocare o guardare video. A volte dobbiamo punirla e concederglielo "a tempo", perchè pensiamo possano essere i giochi che fa ad agitarla...controllo le cose che guarda, le ho messo le restrizioni dovute, le parlo con serenità qualora le succedesse qualcosa fuori casa che la turba, ma mi risponde di no. E' una bambina che parla tantissimo e in generale mi racconta molte cose (so sempre con precisione ciò che accade a scuola meglio degli altri genitori:) Cosa mi può consigliare? Forse è solo una fase di crescita o devo provare alre soluzioni?
Grazie per il consulto.

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Miglior risposta 5 FEB 2018

Gentile Stefania,
Da quanto riferisce, i sintomi "fisici" di sua figlia sembrerebbero far riferimento a una sfera ansiosa, sebbene ci sarebbero delle ulteriori aree e aspetti da indagare in maniera più precisa.
Di sicuro l'uso massiccio di dispositivi tecnologici e tanto più giochi di un certo tipo non permette un avvio al momento del sonno rilassato e graduale, in quanto il loro utilizzo lasciano (anche dopo il loro spegnimento) livelli importanti di adrenalina e sovreccitazione diffusa che deve essere smaltita adeguatamente per poter rilassarsi al fine di addormentarsi.
Per quanto riguarda l'ansia di vomitare, lei sottolinea come sia successo al massimo due volte e in concomitanza di virus o influenze, ma è giusto sapere che per iniziare a sviluppare sintomi di ansia può bastare anche un solo evento o anche nessuno, se presente a livello di immaginativo. Provi a pensare a tutte quelle persone che temono di prendere l'aereo, ma non l'hanno mai preso.. la loro ansia è reale nonostante non abbiano mai fatto quell'esperienza.

Di sicuro vi consiglierei di valutare la possibilità di intraprendere un percorso psicologico con un professionista psicologo, contemplando la possibilità che esso possa coinvolgere sia vostra figlia, sia voi genitori (preferibilmente con 2 professionisti diversi!).

Resto a Vostra disposizione per qualunque informazione o chiarimento.
Dott.ssa E. Parise

Dott.ssa Elena Parise Psicologo a Pontedera

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6 FEB 2018

Gentile Stefania,
probabilmente sua figlia vive una fase evolutiva in cui manifesta difficoltà di separazione dalle figure di attaccamento. E' una problematica che si presenta sovente in età prepuberale, quando riemergono pulsioni e tensioni infantili. La manifestazione d'ansia intensa impedisce o comunque rende difficoltoso il riposo notturno.
Come lei ha ben compreso, occorre ridefinire l'utilizzo delle tecnologie privilegiando attività ludiche e relazionali.
Le consiglierei di contattare una psicologa per supportare la figlia in questo momento, partendo da alcuni colloqui genitoriali che facilitano indirettamente la soluzione della difficoltà.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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