Avere un figlio dopo aborto volontario

Inviata da Miriam · 19 ott 2021

Buongiorno, sono una giovane donna di 34, sposata conun figlio meraviglioso di 4 anni.
Due anni fa, rimango nuovamente incinta. Qualche giorno prima avevo iniziato a parlare con mio marito di allargare la famiglia, ma nel momento in cui ho realizzato di esserlo, ho provato emozioni che mai avrei immaginato e che mi hanno portata a predere la decisione, sofferta, di non proseguire con la gravidanza.
All'epoca ero molto stressata, ho un lavoro in proprio con mio marito e la fatica psicologica è tanta. Non mi sentivo pronta e, con il senno di poi , ho fatto la scelta giusta. Ma non passa giorno che io non ci pensi: un'ombra che vive con noi. Dopo qualche tempo, abbiamo provato di nuovo a cercarlo. Ho preso anche dei farmaci per aumentare l'ovulazione, che, con il mio primo figlio , avevano funzionato. Leggo spessp articoli che parlano di infanzia, cosa che prima non avevo mai fatto. Sono più preparata adesso rispetto a quando è nato M. Eppure, in prossimità dell'arrivo del ciclo, mi prende ancora questo senso di angoscia e spero che il ciclo arrivi. Così, da 10 mesi, abbiamo interrotto la ricerca. Ora, sentendomi più serena rispetto all'argomento, volevo riprovare. Ma come faccio a sapere che sono davvero pronta? Ho paura di aver paura... paura di averlo dentro di me perchè, nel caso fosse già nato, sento che questi timori sparirebbero. Ho intrapreso un percorso psicologico in un consultorio ma per la gestione della rabbia, in quanto sentivo che influenzava il rapporto con mio figlio. A distanza di tempo, la prima reazione è sempre un pò brusca ma si accorcia il lasso di tempo tra la rabbia e la calma, così posso confrontarmi con lui in maniera più chiara e serena. Non è rivolta solo a lui, ma in determinate circostanze, con chiunque, tendo ad avere questo atteggiamento che mi spaventa, soprattutto nella gestione di uno/due figli. E se perdessi il controllo? Cosa potrebbe accadere? Vedo alcune mamme che, dopo la nascita del secondo figlio, da calme a pacate, spesso hanno atteggiamenti nervosi. Oppure erano così anche prima e io non potevo saperlo... però mi fa pensare. Un'altra mia conoscente mi ha detto: ce l'hanno fatta tutti, ce la farò anch'io. E perchè , chiedo, io no?

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Miglior risposta 25 OTT 2021

Buongiorno. Sono il dott. Massimiliano Castelvedere, di Brescia. Sono tra quei professionisti che ritengono che il cambiamento personale sia un processo lungo e complicato. Purtroppo non ci sono scorciatoie e i consigli che uno psicologo potrebbe dare in una chat lasciano il tempo che trovano: non esiste la “bacchetta magica”. Per inquadrare l’eventuale problematica di un paziente serve invece una consulenza approfondita (4 sedute). A seguire, se nella consulenza si evidenzia un problema significativo, per risolverlo è necessaria una vera e propria psicoterapia o una psicoanalisi.
Illudersi che si possa fare qualcosa scrivendo in una chat serve solo a perdere tempo e significa che non si è pronti a mettersi in discussione. Se lei è una persona veramente motivata a capirsi e a cambiare, le do la mia disponibilità per fissare un appuntamento (anche online).

Dott. Massimiliano Castelvedere Psicologo a Brescia

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21 OTT 2021

Gentile Miriam,
come ha già intuito non sono tutte le mamme che vede al secondo figlio con i suoi occhi di adesso ad essere più nervose, però si tende a cercare e trovare conferme all'esterno delle nostre impressioni e teorie.
Ogni decisione porta con sé preoccupazioni e difficoltà da affrontare, e anche decidere di non far nulla di diverso è una decisione, che porta soddisfazioni e difficoltà da affrontare. Indipendentemente dal decidere di avere un secondo figlio o meno, lavori sulle difficoltà e sulla rabbia attuali intanto. E' stata già brava a gestirla meglio. Se le crea ancora disagio continui a lavorare su di sé, forte di questi iniziali risultati positivi, e si faccia supportare per i vissuti emotivi attuali e legati alle decisioni importanti per lei.
Le faccio tanti auguri
Dott. Giovanni Iacoviello

Dott. Giovanni Iacoviello Psicologo a Bergamo

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21 OTT 2021

Cara Miriam,
Mi dispiace per ciò che hai sperimentando e per il segno della sofferenza emotiva che ti porti dentro.
Seguo con attenzione ciò che riporti e ho ben compreso le dinamiche esposte.
Resto a disposizione se vorrai.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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20 OTT 2021

Salve Miriam, capisco i dubbi che si pone soprattutto alla luce di quella precedente gravidanza che non l'ha fata sentire pronta. Avere un secondo figlio può essere una scelta importante sia per lei che per tutta la famiglia e comprendo, quindi, il suo bisogno di avere risposte e certezze per essere una brava madre. Mi pare di capire da quello che scrive che le capita di avere momenti di rabbia con il suo primo figlio e che ha paura che quest'emozione peggiori nella gestione dei due figli. Sarebbe importante in qualsiasi caso, anche se non avesse altri figli, comprendere cosa c'è in questa rabbia, far emergere cosa difende. Oggi scrive che tra lo scatto di rabbia e la calma il tempo è più breve quindi qualcosa si è pacificato dentro di lei e questo è un buon auspicio per il futuro e per farle sperare che "anche lei si, potrà farcela" Continui con il suo percorso e maturerà fiducia e serenità.
Rimango a disposizione per qualsiasi cosa
dott.ssa Silvia Chiavacci

Dott.ssa Silvia Chiavacci Psicologo a Firenze

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20 OTT 2021

Gentile Miriam,
comprendo la situazione penosa che sta vivendo.
Credo che potrebbe essere utile intraprendere un percorso di riflessione sul vostro rapporto di coppia, perchè nella sua lettera non parla di questo.
Spesso le sensazioni di malessere, come quelle che lei comunica, sono dirette su obiettivi diversi da quello originari.
E' per questo che le suggerisco di chiarire con suo marito quali conseguenze ha avuto l'interruzione di gravidanza sul vosto rapporto.
E per farlo è indispensabile un professionista che vi aiuti a capire quali interventi personali e/o di coppia siano necessari, per ristabilire un equilibrio soddisfacente per entrambi e per vostro figlio.
Un augurio
Giordana Milani

Dott.ssa Milani Giordana Psicologo a Biella

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20 OTT 2021

Buongiorno Miriam,
Comprendo il suo conflitto interiore: vuole essere una buona madre e sente i limiti che l’accompagnano, com’è naturale che sia.
La gravidanza e la gestione di un figlio, come ben sa, comportano sempre un riequilibrio della mamma e della famiglia intera.
Se sente di avere qualche fragilità, si faccia aiutare. La rabbia è un’emozione a cui sottende sempre altro; è una sorta di difesa per qualcosa che si percepisce minacciato o violato. Un buon lavoro su di sé potrebbe portarla a riacquistare serenità interiore e quindi anche esteriore.
Resto a disposizione e le auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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