Avere un figlio

Inviata da Indecisa · 16 lug 2022 Terapia di coppia

Buongiorno,
Ho 39 anni e non sono mamma. Non ho mai sentito il desiderio di maternità ma da qualche tempo ho cambiato idea...ora mi sento pronta e mi piacerebbe provarci! Con il mio compagno ci siamo sposati l'anno scorso con l'idea che poi un giorno avremo creato una famiglia ma adesso lui ha cambiato idea e addossa a me tutte le colpe. Dice che secondo lui non sono pronta perché non ho quel desiderio forte che hanno le altre donne ovvero vedere il figlio come l'unico scopo della vita perché a me piace viaggiare e non avere legami (in parte è vero quello che dice). Inoltre ha paura di doversi sobbarcare lui tutto l'onere perché mi vede fragile, desiderosa dei miei spazi e delle mie libertà e se non dormo non mi reggo in piedi. Da un lato è vero infatti il fatto di non dormire la notte mi terrorizza. Inoltre lui non desidera fortemente un figlio e aspetterebbe ancora qualche anno avendo anche paura di essere messo da parte. Anche mia madre mi scoraggia quotidianamente per altre ragioni ovvero che non ho un lavoro...sono infatti appena stata lasciata a casa e il mio futuro è incerto pur avendo due lauree, 3 master e un corso di formazione. Purtroppo non riesco a trovare la mia strada. Ho chiuso un'attività, ho provato vari anni come dipendente ma nel momento in cui mi devono fare l'indeterminato per una ragione o l'altra mi lasciano a casa. Mi confermano solo i lavoretti con i quali però non arrivo a più di 700 euro. Il mio compagno poi è appena stato licenziato anche lui...mia mamma è benestante e potrebbe aiutarmi però mi sentirei molto in colpa a chiederle ancora dei soldi alla mia età ma ho paura che se aspetto qualche anno poi sia troppo tardi. La mia vita mi sembra un fallimento rispetto a tante mie amiche che non hanno studiato così tanto ma che sono già sistemate da anni e con mariti facoltosi. A settembre cercherò nuovamente lavoro ma i mesi corrono. Vorrei diventare mamma ma nello stesso tempo ho anche paura di non farcela come dice mio marito e quindi di un ennesimo fallimento. Come ho fallito nel lavoro potrei anche essere una pessima madre. E allora meglio evitare. Ho bisogno di un consiglio. Mi sento giù.

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Miglior risposta 17 LUG 2022

Cara Indecisa,
molte donne vivono le tue stesse perplessità, i tuoi timori e le tue incertezze.
Essere madre non è una vocazione, per intenderci: non è una cosa che o ce l’hai e la vuoi a tutti i costi o è completamente assente e dunque non puoi diventarlo. Inoltre nessuno ha il libretto di istruzioni per diventare una buona madre, è qualcosa che nel tempo si può apprendere, come? Facendo il meglio che si può e non essendo (o pretendere di essere) di base, perfette madri.
Ti scrivo questo per chiarire che moltissime donne maturano questa scelta nel tempo, cambiano idea rispetto a quando erano più giovani e, sempre e comunque permangono in loro le paure connesse alla maternità, alle responsabilità, al cambiamento di vita, alla libertà, ecc. Fa parte del “pacchetto” ma tutto questo non predice che tipo di mamma si diventerà. Una madre può essere anche pienamente convinta di diventarlo ma poi avere ugualmente titubanze, momenti di profonda stanchezza e sconforto ecc. È importante però tenere presente che a tutto ciò che può essere una difficoltà, o può essere vissuta con naturale difficoltà, si aggiungono anche tante variabili positive. Non sarebbe funzionale concentrarsi solo sui contro immaginati, esistono anche dei pro, e questi pro possono essere vissuti come tali in modo personale, e non in funzione di ciò che ci dicono.
La tua confusione è molto comprensibile e potrebbe aiutarti molto fare un percorso mirato: un ciclo di sedute in cui parlare liberamente di ciò che pensi, provi e vuoi, con un professionista che ti aiuti a fare ordine, oltre i timori, il giudizio degli altri e i pregiudizi che tu stessa puoi avere verso te e verso il ruolo di madre.
Augurandoti il meglio ti invio un caro saluto!
Resto a tua disposizione!
Dr.ssa A. Signorelli (sedute anche online)

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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19 LUG 2022

Gentile Indecisa, sembra che ci siano molti punti di vista rispetto a un istinto che cresce dentro di se e che ha l’orologio biologico a scandire il tempo. Le paure di cui parla sono comprensibili e legittime e molto comuni a chi arriva a pensare alla maternità in età più adulta. La vita ha preso già una forma abbastanza definita e un figlio potrebbe modificare molte cose, ma si può viaggiare anche con i bambini piccoli e recuperare le sveglie notturne potendo contare sull’aiuto di persone vicine. Le perplessità di suo marito parlano di lui, delle sue paure e come tali vanno considerate. Parlarne e riparlarne insieme è in genere utile a costruire un percorso di genitorialita condiviso che tenga conto delle rispettive difficoltà.
Da quello che racconta risulta che il suo è stato un percorso personale piuttosto frammentato, caratterizzato da una apparente discontinuità. Le direi perciò di dare la precedenza a una ricostruzione che tenga conto di tutti questi aspetti, accademici, professionali e familiari integrandoli in un’unica narrazione. Non è facile farlo da soli, sarebbe utile uno psicoterapeuta che l’accompagni in questo viaggio. Se può aiutare la disponibilità economica di sua madre, la chieda un aiuto per iniziare un percorso di approfondimento psicologico che la faccia ripartire. Quello che oggi sembra un fallimento potrebbe essere piuttosto l’antecedente di un progetto più complesso. Il vero fallimento è smettere di provare.
Un caro saluto.
Dr. Patrizia Mattioli

Dott.ssa Patrizia Mattioli Psicologo a Roma

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17 LUG 2022

Buongiorno,
Il desiderio che ha è comprensibile e anche bello. Un figlio però lo si deve volere in due; inoltre, ha bisogno di un contesto che lo accolga e lo supporti da tutti i punti di vista. Ciò non toglie che queste circostanze non possano maturare e permetterle quindi di avere la gioia di stringere un bambino.
La invito intanto a riflettere sul valore che dà a se stessa, che non può essere trasferito in un figlio. Lei vale a prescindere e nella sua vita ha una missione da compiere che non è derogabile a un figlio.
Su questo mi sento di incoraggiarla a lavorare su di sé per ritrovare l’equilibrio necessario per affrontare con serenità gli eventi della vita.
Le auguro il meglio e resto a disposizione
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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17 LUG 2022

Salve signora, mi dispiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

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17 LUG 2022

Buongiorno,
Credo che sia giusto dare ascolto al suo desiderio di evolvere, cambiare e di trovare la giusta strada. Se si ponderano tutte le circostanze e le conseguenza una decisione non la si prende mai e allora forse è arrivato il momento di dedicarsi uno spazio personale per fare chiarezza su ciò che si vuole veramente dal futuro. Magari diventare mamma è la scelta giusta, oppure potrebbe esserlo iniziare a perseguire una realizzazione personale mettendo a frutto tutti i suoi sacrifici e gli studi fatti. Le persone che le stanno vicina probabilmente cercano di difenderla da possibili delusioni ma soprattutto dalla possibilità che lei faccia una scelta per sfuggire da altro o dall'insoddisfazione generale. Intraprenda un percorso di psicoterapia vedrà che lavorare su di se' l'aiuterà molto a trovare la giusta strada.
Cordialmente
Dott.ssa Loredana Luise

Dott.ssa Loredana Luise Psicologo a Ponte San Nicolò

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17 LUG 2022

Buongiorno, il rischio è di fare confusione in un momento particolare: il tempo sembra stringere, voglio un figlio ma mi piacciono i miei spazi e non dormire mi terrorizza. Sono, o meglio siamo senza lavoro e questo mi fa sentire un senso di fallimento rispetto alle amiche coetanee che tra l’altro hanno i mariti facoltosi.
Fermarsi e trovare un po’ di i calma i tutto questo non le farebbe che bene. Ognuno di noi ha la sua storia, non possiamo paragonarci o per meglio dire, possiamo se ciò che ci porta a fare è stare meglio, come sprone ad essere la versione migliore di me. Senz’altro parlarne con uno specialista potrebbe darvi una mano sia come coppia che singolarmente. Ci contatti per aggiornamenti.
Cordialmente, Dottor Savasta.

Dottor Antonino Savasta Psicologo a Pistoia

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