Autostima e gelosia nel rapporto di coppia

Inviata da Lorenzo · 23 set 2015 Terapia di coppia

Gentili Dottori,

sono un ragazzo di 27 anni e sto insieme ad una ragazza di 24 da ormai otto mesi. Il nostro è un rapporto bellissimo sotto tutti i punti di vista: andiamo d'accordo sia tra di noi che con le rispettive famiglie, abbiamo gli stessi progetti di vita, la stessa mentalità e gli stessi interessi e tutto ciò che di norma dovrebbe aiutare l'evolversi di una coppia.

Il nostro unico problema in effetti non è "nostro" ma è "mio", più precisamente un problema di gelosia.

Vi spiego, io non sono geloso di qualsiasi uomo le stia vicino perché è normale che un ragazza socievole e che frequenta l'Università abbia anche amicizie maschili. E quando poco tempo fa mi ha confessato che avrebbe incontrato il suo ex per un chiarimento e per restituirgli degli oggetti che gli appartenevano la cosa non mi ha dato alcun fastidio perché non mi pareva ci fosse nulla di male.

La mia gelosia è nei confronti di due persone in particolare: il primo è il classico "amico sornione", che le è amico giusto perché è stata lei a mettere le cose in chiaro tempo fama che, più o meno implicitamente, nutre degli interessi verso di lei. Il secondo è un altro amico con cui lei è andata a letto solo una volta per poi pentirsene amaramente.

La cosa che mi disturba di questi rapporti è che sono ambigui e, forse egoisticamente, avrei voluto da parte sua un modo più "radicale" di trattare queste persone. Perché io, in fondo, sono così: non ho amiche con cui ci sono stati trascorsi, ho la mia ragazza e le mie amiche di vecchia data. Mi disturba la profondità della loro amicizia fatta di confidenze, vicinanza e, talvolta, vezzeggiativi quali "tesoro" e via dicendo. Ripeto, si trattasse di un amico "normale", non avrei nulla da dire ma siccome per sua stessa ammissione le situazioni sono quelle che ho descritto a me tutto questo infastidisce molto.

Mi sento molto contraddittorio con me stesso perché da un lato io so che la mia ragazza non mi tradirebbe mai e che è una persona seria (e questo è il mio lato razionale) ma dall'altra parte emerge il lato emotivo che mi farebbe venire la voglia di controllarle telefono e e-mail.

Io e lei ne abbiamo parlato più volte con calma, lei dice che ho ragione a sentirmi così ma che allo stesso tempo vuole preservare questi rapporti che sono importanti per lei. Io, del resto, non le ho mai chiesto di rompere questi rapporti perché mi sembrerebbe inutile, immaturo da parte mia e, alla lunga, deleterio. Vorrei che però lei "normalizzasse" queste situazione.

In più, essendo una ragazza molto in gamba, ha molti corteggiatori. Escludo che abbia comportamenti ambigui, però la sua bontà e la sua educazione le impediscono di mettere le persone "al loro posto" e anche questo mi da fastidio.

Fin qui può sembrare una normale gelosia di coppia che tutto sommato può dare un po' di pepe al rapporto.Nel nostro caso è ancora così... ma solo perché io sono dotato di molto auto controllo e non ho mai dato in escandescenza anche se questa storia a volte mi tiene sveglio la notte perché la vivo davvero male.

Ripeto, razionalmente so che non ho nulla da temere. Ma anche solo l'idea di fare un aperitivo e avere al tavolo una persona che ha già visto nuda la mia ragazza è qualcosa che mi farebbe preferire una visita dal dentista o qualsivoglia esperienza "dolorosa".

Su questa storia non credo di dover aggiungere altro se non che questo è il nostro unico problema

Su di me vorrei aggiungere che generalmente sono una persona che goda di una buona autostima, mi sto laureando in una facoltà scientifico e coltivo con successo anche delle passioni in campo artistico, del volontariato e sono una persona benvoluta da tutti con una bella vita sociale.
In effetti solo la mia vita sentimentale è stata sempre un disastro: fin dai tempi del liceo, quando NESSUNA ragazza è uscita con me (ero molto timido). All'università ho coltivato frequentazioni solo con ragazze di cui non m'importava nulla perché quelle verso le quali nutrivo un interesse più profondo non lo corrispondevano. Poi una storia "seria" ma finita male e in modo poco sereno. E ora questa storia che è la seconda ma per me è come se fosse la prima perché è una storia, a parte questo problema, serena e appagante sotto mille altri punti di vista.

Che consigli avete per me? Lei ha sicuramente qualcosa che può cambiare nel suo comportamento, ma intendo prima lavorare su me stesso.

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Miglior risposta 23 SET 2015

Gentile Lorenzo,
capisco il tuo disappunto e in parte lo condivido perchè faccio questo tipo di ragionamento : se la tua ragazza aveva un rapporto con il suo amico tale da farle decidere di andarci (sia pure una sola volta) a letto, suppongo che questo rapporto avesse una sua consistenza altrimenti non mi spiego l'esserci andata a letto.
Il fatto poi che se ne sia pentita amaramente mi fa pensare che siano accadute delle cose altrettanto di consistenza per doversene pentire amaramente. E allora qual'è la ratio in forza della quale se una persona è stata causa di tanta delusione debba poi essere annoverata tra gli amici più importanti tanto da far sentire in imbarazzo il proprio attuale fidanzato??
I conti non mi tornano alla perfezione e voglio correre il rischio di essere considerato un terapista retrogrado e/o maschilista!...
Tu fai bene a lavorare su te stesso anche perchè hai dei trascorsi da cui trapelano passati disagi e/o difficoltà che potrebbero inquinare il tuo bel rapporto di adesso ma sinceramente non mi sento di darti tutti i torti e, come ti ho detto, mi sento, invece, di condividere il tuo disappunto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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24 SET 2015

Gentilissimo Lorenzo,

conosco bene le problematiche di cui parla. Si affrontano seriamente in un lavoro di psicoterapia, all'interno del quale Lei può creare un rapporto di fiducia con il clinico.

Se vive in Toscana, mi raggiunga telefonicamente. Un vivo saluto

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23 SET 2015

Caro Lorenzo,
come anche lei ripete più volte, il tema dominante nella sua gelosia è l'ambiguità.

Desidererebbe relazioni senza sfumature mentre la sua ragazza mantiene una relazione d'amicizia piacevole anche con uomini con i quali c'è stato in passato qualcosa di più.

Questo intorbidisce le acque e sente la necessità di chiarezza. Mi sono chiesta se lei senta di avere una relazione speciale e unica con la sua ragazza: si sente scelto?

Sta già facendo un'esplorazione dentro di sè cercando rimandi a eventi passati e osservando che la sua gelosia si manifesti solo verso alcune persone. Qualora possibile, non la faccia solo e chieda il sostegno di uno psicologo.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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23 SET 2015

Buonasera Lorenzo, da quello che scrive sembrerebbe un ragazzo normalmente geloso delle due persone, amici della sua ragazza. Chiaramente, avendole lei stessa precisato che sono, comunque, due amicizie importanti, lei, pur con difficoltà, si è autolimitato. D'altronde credo che, se ha scritto sul sito, ci sia qualcosa di emotivo di non risolto, come invece vorrebbe far credere o, magari, crede veramente, e quindi il non risolto si trova nel mondo implicito del suo sistema, non riuscendo, dunque, ad attribuirgli un significato personale. Non vedo delle indicazioni terapeutiche chiare o rilevanti per una psicoterapia, tuttavia un consulto con uno Psicologo potrebbe schiarirle un po le idee e ordinarle in modo da capire cosa ci sia di emotivo che, provo ad ipotizzare, lavori come un tarlo.Infine, pur con tutte le cose belle scritte nei riguardi della sua ragazza, mi sembra di rilevare un certo, chiamiamolo, "disappunto" nel come gestisce alcune relazioni. Credo che, anche questo, possa essere un punto da inquadrare meglio con lo Psicologo, eventualmente decidesse di andarci (consigliato).
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti, Psicologo/Psicoterapeuta
Costruttivista Postrazionalista-Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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23 SET 2015

Gentile Lorenzo,
colpisce che dopo aver lungamente parlato della sua ragazza e dei motivi di gelosia che non sembrano del tutto infondati, termini la sua lettera dicendo di voler lavorare prima su se stesso.
Forse quindi è la cosa migliore da farsi: perchè si è coinvolto in questa ultima storia sentimentale che ha aspetti problematici e le causa disagi di non poco conto?
Sarebbe opportuno che parli con uno psicologo che potrà meglio valutare anche gli aspetti personali e non solo relazionali che influiscono sul problema.
Sul mio sito può anche trovare un articolo sulle storie sentimentali.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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23 SET 2015

Gentile Lorenzo,
ho letto con interesse la tua storia, mi permetto di cominciare dalla fine del tuo racconto: "intendo prima lavorare su me stesso". Credo che sia un ottimo punto di partenza per affrontare queste difficoltà che, a volte, mi sembra ti tolgano un pò il sonno...
Quando frequentiamo partner che ci fanno stare bene è del tutto normale essere un pò gelosi (parlo ovviamente di gelosia "sana"), a maggior ragione se la tua ragazza è una persona brillante e con molti amici e se la vostra storia "funziona". Forse il fatto di aver trovato una persona con cui ti trovi così bene ha risvegliato vecchi timori e qualche insicurezza, mi riferisco al passaggio in cui dici "la mia vita sentimentale è sempre stata un disastro: fin dai tempi del liceo quando nessuna ragazza è uscita con me (ero molto timido) ecc..". Mi colpisce, inoltre, che tu abbia intitolato la discussione "autostima e gelosia nel rapporto di coppia". Da quello che scrivi mi sembra che tu stia cercando di tenere sotto controllo la tua reazione emotiva "ho molto autocontrollo" ma ti capita di rimuginarci sopra e immagino che questo ti crei un certo disagio. Penso tu debba dare voce anche a questa parte di te, magari continuando a parlarne con la tua ragazza con cui, mi sembra di capire, tu abbia un buon rapporto. Se senti che questo non dovesse bastare puoi sempre consultare un terapeuta per elaborare questi temi e per capire un pò che senso dare alle tue preoccupazioni.
Un caro saluto.

A.M.

Dott. Alberto Mordeglia Psicologo a Busca

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