Attuale ragazzo e l'ex

Inviata da Giorgia · 27 mag 2016 Terapia di coppia

Ho 19 anni e sono fidanzata da 8 mesi con un ragazzo che amo, stiamo benissimo insieme e non lo lascerei mai. Solo che da qualche tempo ho cominciato a pensare al mio ex di cui ero innamorata pazza ma ci siamo lasciati per la nostra relazione turbolenta. Mi capita di pensarlo ma so di non amarlo più perché non c'è più interesse da parte mia, non mi manca e non mi interessa contattarlo o uscire con lui. Solo che questo pensiero torna sempre nella mia mente come se fosse un'ossessione. Ad esempio, leggo una frase d'amore e penso a lui ma non perché dedico a lui ciò che è scritto nella frase ma perché ormai la mia mente si è fissata cosi. Tutto ciò mi fa credere di volerlo ancora anche se so che non è cosi e che nel mio cuore c'è il mio attuale ragazzo. Aiutatemi....

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Miglior risposta 29 MAG 2016

Buongiorno Giorgia, ciò che percepisco dal suo post, almeno come prima impressione dalle poche notizie che si hanno, è che lei abbia "chiaro" di amare il suo attuale ragazzo e "crede" di non amare più l'ex perchè il suo cuore è attualmente occupato, nonostante pensi spesso all'ex...Insomma, mi sembra un pò troppo razionale questo discorso: quando le cose ci appaiono così chiare (amo il mio attuale compagno e so di non amare più l'ex) ma, fattivamente, accade qualcosa che non ci torna, allora, forse, ci si sta autoingannando. Nel senso che si producono spiegazioni (anche affettive) sul fatto che l'attuale compagno è la persona giusta e se ne producono altre rispetto a che l'ex è ormai passato: tuttavia, non comanda il cervello (o solo lui), ma il nostro nucleo emotivo: evidentemente, la sua processualità emotiva non considera l'ex così ex, oppure considera il come lei è stata con l'ex, come si è sentita, come ha gestito quella relazione, l'impatto emotivo di quel rapporto, l'immagine di Sè che ne ha ricavato, etc. etc. come per esso (il nucleo emotivo) migliore, piuttosto che la relazione con l'attuale. Le chiedo, anche se è difficile, in questo momento di non pensare alle due relazioni come "sto con Tizio" e "stavo con Caio". Ma forse,il suo nucleo emotivo "ragiona" in un modo simile: "forse le qualità del sistema di Caio, come mi faceva sentire, quali vantaggi emotivi mi faceva raggiungere, l'immagine di me che mi restituiva, etc., sono più vantaggiosi per me di quelle che, attualmente, sto sperimentando con il sistema di Tizio, dunque devo far capire a Giorgia che c'è qualcosa che non mi piace, non tollero più, non riesco più a sopportare in modo da farla almeno riflettere, in modo diverso, su questi due tipi di relazione". Quando parlo di Sistema, naturalmente, è compresa anche lei, però, emotivamente ed immediatamente, ciò che prende il sopravvento è la parte del sistema implicita, emotiva, del cervello rettiliano (sono centinaia di migliaia di anni che, per la nostra specie è più vantaggioso così...), anche se ciò è a discapito della qualità di vita della parte più riflessiva del sistema...Un ultimo es, chiarificatore: quando, ad es., Sempronio, un agorafobico (paura degli spazi aperti), non riesce ad uscire di casa per molto tempo, lo giudichiamo immediatamente non funzionante. In realtà, il sistema emotivo di Sempronio lo sta proteggendo (nel breve termine) da un contesto per lui percepito come pericoloso (spazio aperto) e prende il sopravvento (deve sopravvivere). Dunque, anche se dentro casa, ma riesce nell'intento. Questo a discapito di Sempronio riflessivo che non ha vita sociale, è limitato nelle scelte, etc. In terapia si cerca di far raggiungere la sopravvivenza al sistema emotivo attraverso nuove strategie che siano funzionali anche per la parte riflessiva, di modo che i due livelli operino parallelamente e tutto il sistema abbia la possibilità di evolvere sempre più. Tutto questo per dire che alcuni indizi (come il pensiero che torna sempre all'ex appena se ne presenti l'occasione) forse, non sono da sottovalutare: il suo sistema emotivo, probabilmente, le vuole comunicare qualcosa...
Buona fortuna
dott. Massimo Bedetti
Psicologo/Psicoterapeuta
Costruttivista-Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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