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Attrazione fisica bassissima

Inviata da Barbara · 11 giu 2015 Anorgasmia

Salve a tutti,
io credo di avere qualcosa che non va.. forse sono solo asessuata e non lo so...
Ho 30 anni e fino ad ora non mi è MAI capitato di essere attratta da qualcuno in maniera animalesca. Tutte le mie amiche/amici esprimono questa attrazione verso i propri fidanzati/e, questo trasporto fisico implacabile... a me non è mai successo. Non capisco perchè...

Ho tra l'altro un blocco per quel che riguarda la masturbazione. Non so da dove derivi ma non è una cosa della quale sento il bisogno. Non l'ho mai fatto da ragazzina. Ci ho provato qualche volta, di recente, ma mi blocco dopo un po.. non ricevo nessun piacere perchè il mio cervello inizia ad attivarsi e dire "NO, tanto non senti niente, non serve a niente, non si fa".

Famiglia cattolica, il sesso tabù, cresciuta in un paesino sperduto della calabria; possono essere tutte scusanti ma non lo sono. Mia sorella è cresciuta nella mia stessa condizione, siamo diverse ma la condizione familiare era uguale. Paesino uguale. Ma lei vive serenamente il suo matrimonio con figli.
Le mie coetanee sono ormai tutte, sparse per l'Italia ma, sposate e con figli.
Io ho da poco concluso (non per mia volontà) una relazione con una ragazza durata poco più di un anno. Prima esperienza nella vita e nonostante lei fosse bellissima e le piacesse il sesso, le piacessi io e me lo facesse capire, per me non è mai stato un "oddio quanto ti voglio non riesco ad arrivare in camera da letto!"
L'eccitazione c'è, quando stavamo insieme all'inizio era tutto splendido e ogni volta mi sembrava fosse LA VOLTA BUONA, per me, di "sentire" finalmente qualcosa ma... di colpo mi spegnevo.
Non lo so.. sarò difettosa di fabbrica... ma la garanzia ormai è scaduta, non cambiano più i pezzi difettosi di questa macchina che sono...

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Miglior risposta 15 GIU 2015

Gentile Barbara,
numerosi possono essere i fattori che entrano in gioco nel momento in cui si prende in considerazione il funzionamento e la vita sessuale.
Innanzitutto le suggerirei un approfondimento medico onde escludere cause organiche.
Escluse le cause organiche mi concentrerei su di un lavoro finalizzato ad approfondire e ad inserire la sessualità e le problematiche da lei riportate in essa nel quadro generale del suo funzionamento. Non siamo a compartimenti stagni e ogni dimensione di noi risente delle altre. Potrebbe essere utile approfondire la sua storia di vita (lei fa cenno ad alcuni elementi), approfondire l'immagine che ha di sè, il suo rapporto con il corpo e la corporeità, il suo modo di relazionarsi con gli altri, il ruolo che la sessualità riveste in generale nella sua vita e nella vita di relazione, le sue idee e convinzioni circa la sessualità e l'espressione di essa. Solo raccogliendo queste ed altre informazioni potrà avere un quadro completo ed interpretare/dare un significato a ciò che le accade e quindi agire di conseguenza.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Stefania Valagussa

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

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17 GIU 2015

In risposta alla Dott.ssa Ceccucci:

Prima di tutto: grazie a tutti per l’attenzione.

Risposta al punto n. 1:
ho lasciato a fine lettera l’orientamento perché poco importante per me. Ho avuto SOLO questa relazione e casualmente si è trattato di una donna. Io sto bene da sola. Ho famiglia, nipote, lavoro e, pochi, ottimi, amici. Non ho “bisogno” di fare chissà che per star bene. Ad un tratto questa donna si è presentata come un uragano nella mia vita. Mi ha voluto ed io non sono stata in grado, come facevo di solito, di allontanarmi. E allora ho iniziato a riflettere e chiedermi: perché ti allontani da tutti ma non da lei? E sono semplicemente stata rapita dal suo cervello, dalla sua fantasia, dalla sua forza, dal suo essere così tanto diversa da me. l’opposto. Mi son lasciata andare ed è finito che provavo delle cose per lei che non ho mai provato. E’ finita che mi trovavo a fare progetti che includevano lei nella mia vita. Non l’ho cercata io. Non era così importante il fatto che avesse due tette o un pene ma la sua personalità travolgente che sapeva trascinarmi e smuovere dalla mia pigrizia e voglia di isolarmi. Che mi ha rivoltato come un calzino senza che io nemmeno mi accorgessi di cosa accadeva. Quando me ne sono accorta ero già stracotta di questa personalità in stile uragano così diversa, che comprendesse una marea di cose che, normalmente, negli altri, non sopportavo ed in lei, invece, amavo.

Punto n.2:
non credo di avere una visione, come dice lei, meccanicistica. Forse però ha ragione lei. Mi sto difendendo dal sentire…

La dott.ssa Fontanella ha detto le paroline magiche mi sa. (“esplorare il rapporto con altre fonti di piacere, indagare la sua autostima per comprendere se si ritenga meritevole di provare piacere”) Mi reputo meritevole di provare piacere? Non lo so. Sono abbastanza votata al “dovere”, che mi sa di aver copiato da mio padre. Uomo tutto doveri verso la famiglia.. non ci avevo pensato. Penso sempre a cosa è giusto fare. A come era giusto reagire quando lei mi ha lasciata. A Come lei poteva sentirsi. A cosa potevo fare per evitarle sofferenza. (l’unica a soffrire mi sa che son stata io però!). Grazie per lo spunto di riflessione.

Punto 3:
ha ragione, mi sono espressa male. Non intendevo SOLO attrazione animalesca da “prendimi e sbattimi al muro”. Però c’è anche quella, credo. Ed io mi sento estranea a questo modo travolgente (forse era un termine migliore e più appropriato) di desiderare qualcuno. Non volevo altro che essere dolce e farle capire tutto il mio amore quando facevamo, appunto, l’amore, ma il problema mio è proprio questo. Se non partiva da lei la ricerca di intimità io non la cercavo. O, se lo facevo, era un tentativo così timido che diverse volte è stato “ignorato” (proprio perché troppo timido da parte mia, non per colpa sua) e allora evitavo proprio. Ma la mancanza di desiderio, sia travolgente che amoroso, in me, scarseggia.
La masturbazione non è un obbligo ma se non so cosa mi piace come lo faccio capire al mio partner? Quando lui ti chiede “dimmi cosa vuoi” e tu stai a guardare il soffitto e pensi: eh… che voglio? Una pizza tonno e cipolle, grazie!”
Io continuo a non sentirne il bisogno, e mi sa che sarà sempre così, altrimenti, in 30 anni, avrei iniziato prima a chiedermelo, no?

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15 GIU 2015

Gentile Barbara,
talvolta il desiderio sessuale basso o inesistente può derivare da un livello eccessivo di prolattina, un ormone ipofisario che regola la secrezione del latte dopo il parto, ma che in una certa misura è sempre in circolo nel sangue. Uno squilibrio ormonale può, in altre parole, cumularsi ad inibizioni psicologiche e produrre un quadro sindromico come quello da lei descritto. Anche solo per escludere tale possibilità, potrebbe parlarne col suo curante, o col suo ginecologo, che con un semplice esame del sangue saprà dirle se questo sia il suo caso. Ove lo fosse, basterebbe una terapia orale volta ad abbassare il livello di prolattina nel sangue per farle conoscere quel desiderio fisico che finora non ha mai provato. Auguri!

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15 GIU 2015

Gentile Barbara per affrontare,capire meglio e risolvere le sue difficoltà le consiglio di rivolgersi ad un professionista di orientamento cognitivo-comportamentale e che abbia anche una formazione solida sui disturbi sessuali.
Un saluto Dott.ssa Battilani

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15 GIU 2015

Cara Barbara
sono rimasta molto perplessa dopo averti e letto e questo per vari motivi che cercherò di spiegare:
1- il fatto di aver lasciato circa a fine lettera la questione dell'orientamento sessuale con la dichiarazione di "avere avuto questa relazione con una donna..ecc".
Io credo che questo sia un elemento da comprendere meglio anche per la (correlata) comprensione di quanto descrivi come problematica del desiderio e del piacere. Mi viene da chiederti: ma hai avuto solo relazioni con donne? Sei certa di essere lesbica? Mi sembra tu abbia voluto passare un poco troppo sopra a questo argomento che invece merita un approfondimento;
2- la tua frase finale è molto emblematica di un modo di considerarti un ingranaggio o un dispositivo "difettoso"? Nonostante l'ironia della frase mi sembra indice di una visione molto "meccanicistica delle cose". Come mai? Ti stai difendendo dai sentimenti, dalle emozioni e dal sentire ... (questo a me sembra) .
3- Torniamo all'inizio della lettera tu dici "non mi è mai capitato di essere attratta da qualcuno in maniera animalesca" aggiungendo che questo è quello che vivono (o hanno vissuto) tutte le tue amiche (che amiche hai frequentato?). Scusa ma pensi davvero che così debba funzionare? Qui ci sono un sacco di idee preconcette... nessuno ti ha mai parlato di "attrazione amorosa" ? Di desiderio di fare l'amore come voglia di tenerezza di unione, certo anche di desiderio passionale ma ..."attrazione animalesca"... Mah ...
Anche per la masturbazione, mica è un obbligo!!! Da come tu ne parli sembra che se uno non lo fa sia qualcosa di sbagliatissimo.
Attenzione, qui ci sono molte cose da mettere "a posto" a livello di idee.
La mia impressione è che, essendo stata educata in una famiglia molto religiosa e moralista ecc. (e questo un impatto ce l'ha di certo avuto) ; tu abbia idealizzato il "polo opposto" e posizioni alquanto schematiche e un pochino ciniche.
In tutto questo ti sei persa e non ti ritrovi in nessuno dei due opposti.
Una psicoterapia servirebbe molto a fare chiarezza e a riportare una visione più consona (in senso umano) alla situazione, trovare equilibrio e giusta comprensione a questo tuo essere che più che "difettoso" a me sembra molto confuso e tormentato.
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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12 GIU 2015

Gentile Barbara,
talvolta è un'eccessiva secrezione dell'ormone ipofisario prolattina a provocare un abbassamento del desiderio sessuale, tanto nell'uomo che nella donna. Ne parli col suo curante, o col ginecologo, che con un semplice esame del sangue saprà dirle se questo non sia il suo caso. Ove lo fosse, basterebbe una terapia orale per riportare nella norma i livelli di prolattina nel sangue e farle finalmente conoscere quella pienezza del desiderio fisico che non ha mai provato. Auguri!

Dr.ssa Emanuela Carosso - Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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12 GIU 2015

Buongiorno,
viste le risposte dei Colleghi che mi hanno preceduta, ritenevo superflua una risposta in più. Loro stessi, ognuno con linguaggi diversi , ha centrato la problematica suggerendoti il da farsi, pertanto io aggiungo di ritenere indispensabile che tu ti rivolga di persona ad un/a professionista esperto/a in Sessuologia. La tua presunta frigidità affonda le sua radici , molto probabilmente nel clima familiare di origine che tu 'aprioristicamente' neghi (negandolo, fai tacere la prima associazione, cioè qualcosa che tu stessa senti ma non accetti). Al di là della questione familiare, probabilmente tendi a circoscrivere un nucleo profondo sul quale si basa lo sviluppo della sessualità in generale e nel quale si inscrive una incognita relativa alla tua sensorialità che nemmeno con la masturbazione riesci a cogliere (ci deve essere sotto qualcosa di bandito in zona proibita). Queste mie considerazioni dovrebbero essere fatte in un setting ben preciso, per riuscire a cogliere nell'immediato delle tue risposte , soprattutto non verbali. Credo che quanto ti ho espresso sia più che sufficiente per farti riflettere su quanto non so, ma sento molto importante per effettuare un percorso di auto-conoscenza non basato sulle opinioni che ti stai facendo sulle persone del tuo sesso. Se vuoi, data la mia sempre più approfondita esperienza nel campo, puoi avvalerti della mia disponibilità per ulteriori comunicazioni.Buon we
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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11 GIU 2015

Cara Barbara, il sesso e le relazioni sentimentali richiedono un'abbandonarsi all'Altro che presuppone sicurezza, libertà, fiducia, autostima, protezione, passione, rispetto, espressione di sè, condivisione ecc... Tutto questo vale per ogni tipo di relazione sentimentale ma credo che a volte possa rappresentare un maggiore problema per alcune persone omosessuali. Purtroppo per via di alcune limitazioni familiari e culturali le persone omosessuali, e le donne omosessuali, possono riscontrare maggiori difficoltà nel raggiungere un certo livello di intimità con un'altra donna, e nell'abbandonarsi ad un certo tipo di impulsi. Le consiglio di consultare uno/a psicoterapeuta con cui poter dare un significato a questo suo problema e che possa accompagnarla in un percorso terapeutico. Resto a disposizione per ulteriori domande. Un grosso in bocca al lupo. Dott. Massimo Perrini - Psicologo Psicoterapeuta Psicoanalista Relazionale a Roma.

Dott. Perrini Massimo Psicologo a Roma

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11 GIU 2015

Cara Barbara,
quando vi è difficoltà nel provare piacere (sessuale o di altro tipo), dal punto di vista psicologico, si può lavorare su diversi livelli: esplorare il rapporto con altre fonti di piacere, indagare la sua autostima per comprendere se si ritenga meritevole di provare piacere, riconoscere che le persone possono provare piacere a livelli diversi, valutare il ruolo delle sue esperienze di vita nello strutturarsi di questo disagio.

La parte finale del suo messaggio ci racconta qualcosa di lei: donna ironica, autoironica, che, tuttavia, in questa situazione diviene critica e un pò sarcastica. Non si punisca per la difficoltà di provare piacere.

Penso sia un buon momento per rivolgersi ad uno psicologo, riconoscere i meccanismi che la bloccano e creare soluzioni alternative.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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11 GIU 2015

Gentile Barbara,
credo che andrebbe meglio chiarito il problema per poter trovare la soluzione idonea e ciò comporterebbe saperne di più della sua famiglia e del suo sviluppo.
Tuttavia esistono approcci psicoterapeutici come la Strategica Breve, che riescono brillantemente a risolvere problemi come il suo bypassando molte indagini sul passato.
Non le resta che provare e consultare uno psicoterapeuta di sua fiducia e con cui si senta a suo agio.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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