Attacchi di panico ed ansia anticipatoria

Inviata da Michele · 24 set 2015 Ansia

Salve,mi chiamo Michele ho 26 anni,la mia storia è lunga ma cercherò di sintetizzare il più possibile.circa due anni fa inizio una sintomatologia di fame d'aria non associata a nessun sintomo, essa si alternava a periodi in cui era nulla ed altri in cui si presentava maggiormente, poi questa cosa è andata via via diminuendo fin quando due mesi fa inavvertitamente ho avuto un attacco di panico all'inizio non riconosciuto come tale(infatti credevo di morire)con tutti i sintomi annessi, palpitazioni,fame d'aria,senso di morte imminente,tremori ecc... Da li è iniziata la paura di riprovare quella sensazione ed infatti e ricapitato di avere Attacchi altre volte,leggendo su internet pero avendo conferma che erano sintomi di uno stato ansioso non ho piu avuto attacchi ossia ho imparato a non farli arrivare.Il problema e che i sintomi pero sono rimasti ed a fase alterne durante l giornata convivo con fame d'aria,nodo alla gola,tremori,palpitazioni ecc ecc...Nella condizione in cui sono ora cioè all'estero non ho possibilità di fare nulla,ma tra un mese al rientro,vorrei sapere da voi come muovermi e cosa fare,ed inoltre questo malessere scomparirà come si e presentato? La paura è tanta e a volte la forza di volontà non basta..grazie per le vostre risposte..

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Miglior risposta 24 SET 2015

Gentile Michele,
anch'io apprezzo la sua volontà di capire quello che le è capitato tanto più che sembra essere servito a ridurre la gravità dei sintomi.
Tuttavia, come ha potuto verificare, questi, sia pure in forma e intensità ridotta, persistono e intralciano la sua vita lavorativa e non.
Siccome tra un mese rientra dall'estero, potrà contattare di persona uno psicoterapeuta ed iniziare un percorso di psicoterapia.
Se però sarà costretto, magari dopo qualche altro mese, a partire di nuovo per l'estero, nell'ipotesi probabile che non padroneggi la lingua del paese dove andrà, le converrebbe, estrema ratio, scegliere un terapista che possa anche fare colloqui via Skype, anche se ovviamente questa modalità di fare psicoterapia non è ottimale.
In realtà, la psicoterapia in genere non è un percorso di breve durata e richiede continuità e regolarità degli incontri.
Cordiali saluti.
Dr Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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29 SET 2015

Caro Michele,
Le posto questo piccolo articolo che ho pubblicato un paio di settimane fa proprio qui su Guidapsicologi, nel quale ci sono scritte alcune cose che sicuramente le saranno utili.
A disposizione.
Cordialmente
Dr Giorgia Palucci
Studio Psicologia Attiva

Studio Psicologia Attiva Psicologo a Ostia

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28 SET 2015

Gent.mo lettore,
la sua sintomatologia è tipica degli stati d'ansia. i trattamenti utilizzano varie strategie, date le sue esigenze (residente all'estero) le suggerirei una consulenza psicoterapeutica
appena rientra in Italia e l'apprendimento di tecnica di training autogeno da poter utilizzare quando non potrà seguire in modo settimanale le sedute psicoterapeutiche.
mille auguri
patrizia pezzella, psicoterapeuta, roma

studio medicia e psicologia Psicologo a Roma

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28 SET 2015

Buon giorno Michele, come Lei ben descrive, gli attacchi dipanico o meglio di ansia, sono veramente un serio disturbo. Non si aspetti di risolverlo in breve tempo. Ma Le assicuro che se ne esce. A patto di un serio e impegnativo lavoro, secondo la mia esperienza, con una psicoterapia psicodinamica. Io lavoro secondo la metodologia micropsicoanalitica che prevede una serie di periodi con sedute di più ore e per cinque giorni minimo alla settimana. Questo consente di concentrare il lavoro in trance di durata di circa un mese ciascuna. Questa metodologia forse potrebbe incontrare i Suoi programmi di vita e/o lavoro.
Se vuole saperne di più visiti il mio sito
Cordialmente Dr. Marco Tartari

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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28 SET 2015

Caro Michele,
la sua forza di volontà e la motivazione a capire ciò che le sta accadendo per risolvere il suo problema di ansia sono gli elementi necessari per l'avvio di una buona e funzionale psicoterapia. Come avrà letto anche dai commenti dei colleghi le modalità per arrivare alla risoluzione del problema sono diverse, in base all'approccio del terapeuta, che eventualmente lei contatterà.
Personalmente le chiederei intanto cosa accadeva due anni fa nella sua vita, da avvertire quella "fame d'aria" che ha descritto. Ma anche due mesi fa...che succedeva nella sua vita da sentirsi in preda al panico? Sono solo piccoli stimoli di riflessione che magari possono aiutarla nell'attesa che rientri in Italia e decida, se vorrà, di consultare un terapeuta.

Cordiali saluti

Dott. Fabio Madeo

Dott. Fabio Madeo Psicologo a Roma

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28 SET 2015

Caro Michele,

i sintomi di cui lei parla andrebbero contestualizzati alla fase evolutiva che lei sta attraversando. Niente accade per caso, nemmeno gli attacchi di panico. Voglio dirle che l'ansia di cui lei parla andrebbe "interpretata" all'interno di quella che è la sua storia di vita. È certo che non può continuare a stare in una situazione di perenne ansietà. Tornare dall'estero potrebbe voler dire, ad esempio, mettersi alla ricerca di un terapeuta che possa dare una lettura congrua, insieme a lei, del suo malessere.

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28 SET 2015

Caro Michele,
Gli attacchi di panico sono un disturbo molto diffuso ma relativamente facile da superare. Occorre l'aiuto di uno psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale. In genere. 10-12 colloqui sono sufficienti. Anche via Skype. Non faccia passare tempo inutilmente, perchè il problema non si risolverà da solo. Inoltre più aspetta, più lungo e tortuoso sarà il percorso di risalita.Saluti.

Dr. Carlo Casati - medico psicoterapeuta - Verona

Dott. Carlo Casati Psicologo a Milano

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27 SET 2015

gentile Michele,
il panico e l'ansia sono condizioni piuttosto invalidanti e l'apprensione che ne segue o li accompagna è altrettanto pesante. Credo che, in primis, si possa pensare di controllare un po' questi sintomi con una terapia anche di tipo farmacologico che la può aiutare tamponare la situazione e ridurre la sintomatologia. Se poi lo riterrà opportuno ci si può lavorare in senso psicoterapico, all'interno di un percorso con un terapeuta. Con una bella metafora, un collega ha definito la sua condizione come un treno su cui sono saliti troppi passeggeri. Bisogna farne scendere qualcuno e alleggerire così il suo carico. Come fare è l'obiettivo di un eventuale percorso.
Cordialità.
Dott. Mazzoleni (Lecco)

Dott. Mazzoleni Damiano Psicologo a Lecco

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25 SET 2015

Salve Michele, credo che lei si sia sforzato molto per "non far arrivare gli attacchi di panico". Il problema è che l'ansia non è una questione di volontá e il tentativo di controllarli è solo un'illusione. Le consiglio di farsi aiutare da uno/a psicologo della sua cittá per comprendere cosa c'è dietro questo stato ansioso e come affrontarlo per stare meglio e trovare un buon equilibrio.
Cordialmentr
Dott.ssa Sabrina Ornito

Dott.ssa Sabrina Ornito Centro di psicologia clinica Psicologo a Milano

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25 SET 2015

Gentile Michele.
i disturbi d'ansia rispondono molto bene alla psicoterapia perchè sostenuti da fattori psicologici per lo più inconsci che lo psicologo psicoterapeuta può riconoscere e neutralizzare.

Con un approccio integrato strategico breve-gestaltico le terapie generalmente ottengono risultati rapidi e stabili nel tempo, grazie alla complementarità dei due indirizzi terapeutici.
I disturbi d'ansia sono comunque curati anche da altri indirizzi.

Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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24 SET 2015

Gentile Michele,
i disturbi d'ansia rispondono molto bene alla psicoterapia perchè sono sostenuti da fattori psicologici per lo più inconsci che è compito dello psicologo psicoterapeuta riconoscere e neutralizzare.
Le segnalo al riguardo articoli sugli attacchi di panico che può trovare sul mio sito professionale
Con un approccio integrato strategico breve-gestaltico le terapie generalmente ottengono risultati rapidi e stabili nel tempo.
cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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24 SET 2015

Gentile Michele,
ha fatto un ottimo lavoro su se stesso per combattere gli attacchi di panico. Ora ci dice che restano sintomi d'ansia a livello somatico. Può provare con il training autogeno, che oltre una tecnica di rilassamento è uno strumento per conoscere e controllare i segnali del proprio corpo.
Un saluto
Dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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24 SET 2015

Caro Michele,
è stato bravo a infomrarsi e a trovare una strategia per autogestirsi. Come ha notato, tuttavia, non è sufficiente.

Gli attacchi di panico sono un segnale che indica che gli automatismi antichi non sono più sufficienti e che è necessario mettere in campo risorse e meccanismi nuovi. Scoprire quali siano e come utilizzarli è un lavoro di eplorazione ch è più rapido ed efficace con l'aiuto di uno psicologo.

Contatti da subito uno psicolgo della sua zona che faccia anche incontri telefonici o online. In questo modo potrete cominciare fin d'ora il lavoro di supporto e gestione dell'ansia e proseguirlo di persona al suo rientro.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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24 SET 2015

Carissimo Michele,
gli stati d'ansia, gli attacchi di panico sono causati da fattori che in un primo momento non sono riconoscibili.
E' necessaria una terapia ma con l'aiuto di un professionista la situazione sicuramente migliorerà, forse ci vorrà un po' di tempo, ma le cose possono cambiare.
Le consiglio un analista lacaniano,

Coraggio
Un caro saluto.
Dott.ssa Fornari Daniela

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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