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attacchi di panico, cosa devo fare

Inviata da CAPOBIANCO DOMENICA il 10 giu 2012 Attacchi di panico

Mio marito, secondo me ha degli attacchi di panico e per questo siamo finiti circa 5 volte al pronto soccorso, pensando che avesse un infarto o altro. Voglio aiutarlo e stargli vicino ma non so cosa fare sono impotente e tutto questo disagio sta rendendo la nostra vita difficile e anche per i nostri due figli piccoli. Lavoriamo in un ambiente stressante (siamo della Polizia Penitenziaria), e siamo lontani dagli affetti familiari. Penso di non essere in grado di aiutarlo e fargli accettare che il suo principale problema sia l'ansia.

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Gentile Domenica,
solo una volta esclusa qualunque implicazione medica si può parlare di attacchi di ansia o di panico. Aiutando suo marito ad escludere tutte le implicazioni "fisiche" lo metterà in condizione di avvicinarsi alla possibilità che il problema sia di altra natura. Forse a quel punto sarà più disponibile ad accettare l'aiuto di uno psicoterapeuta.
Cordialmente
dr.ssa Alessia Serra

Dott.ssa Alessia Serra Psicologo a Santa Maria delle Mole

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Buongiorno signora, se suo marito ha già effettuato visite che escludono cause mediche, può rivolgersi a un psicoterapeuta, conosco l'ambiente penitenziario avendo lavorato come psicologa e non è assolutamente facile. Cordiali saluti.
Dott.ssa Gussoni Nicoletta

Dott.ssa Gussoni Nicoletta Psicologo a Busto Arsizio

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Gentile Domenica, come i colleghi sottolineo l'importanza di escludere una causa fisica ai sintomi di suo marito. Se l'ansia è confermata sarebbe opportuno rivolgersi ad un professionista e, visto che "questo disagio sta rendendo la nostra vita difficile e anche per i nostri due figli piccoli", potreste effettuare un primo colloquio insieme per esprimere le sue preoccupazioni e "stargli vicino". Un saluto. Dott.ssa Annalisa De Filippo

Dott.ssa Annalisa De Filippo - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Sesto San Giovanni

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Cara Dominica,
lei ha perfettamete ragione quando dice che non è in grado di aiutare suo marito, non ne ha le competenze e non è il suo ruolo...provate a ragionare insieme sul malessere che hanno provocato quei cinque episodi e su come questo poblema, se protratto si può aggravare condizionando la qualità della vita non solo di suo marito ma anche delle persone che gli stanno vicino. Fare un primo colloquio con uno psicoterapeuta è un primo passo, se non altro per valutare la situazione con una persona competente che vi indirizzerà sul da farsi. Personalmente vi consiglio uno psicoterapeutica della vostra città con formazione cognitivo-comportamentale, è la più indicata per questo tipo di problematica. Se avete bisogno di informazioni in merito rimango a disposizione. Cordiali saluti, Dott.ssa Francesca Zoppi

Dott.ssa Francesca Zoppi Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Verona

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Gentile Domenica, ma al pronto soccorso cosa vi hanno detto? e il vostro medico di base cosa dice? E suo marito come vive queste visite al pronto soccorso? Se la sua diagnosi e' corretta e' molto importante curano marito venga seguito al piu presto da un bravo psicoterapeuta in modo tale da trattare subito il disturbo prima che si cronicizzi e diventi invalidante. I miei migliori auguri.

Dott.ssa Cecilia Cimetti Psicologo a Verona

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Gent.le Domenica,
date le frequenti corse al Pronto Soccorso...quale è stata la diagnosi in emergenza? Il vostro medico che dice? E' necessario che abbiate un quadro della situazione, una diagnosi precisa, non dedotta, anche se potrebbe essere una possibile ipotesi.
Rivolgetevi quanto prima al medico; che certamente vi darà delucidazioni in merito e l'aiuto necessario, magari consigliandovi una consulenza da qualche specialista che vi aiuti a superare il disagio.
cordiali saluti

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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Buongiorno Domenica,

da quello che Lei descrive, è probabile che suo marito abbia manifestazioni di ansia e attacchi di panico. E' un classico per queste persone rivolgersi al pronto Soccorso perché temono di avere un infarto o un ictus. E' possibile trattare i disturbi d'ansia con discreto successo;quindi ritengo sia importante che lei incoraggi suo marito a rivolgersi ad uno psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale per iniziare un percorso di pscoterapia che lo aiuti a gestire le reazioni ansiose.
Saluti,

dott.ssa Silvia Guglielmetti

Dott.ssa Silvia Guglielmetti Psicologo a Piacenza

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Buongiorno SIg.ra, se il sospetto sono Attacchi Di Panico è importante avere al più presto una diagnosi e iniziare una cura che spesso nella fase iniziale può essere sia farmacologica che psicoterapeutica. Gli attacchi di Panico non vanno sottovalutati e ignorati, spesso limitano la vita delle persone oltre che minare il proprio benessere psicologico. Nella mia esperienza ho visto persone che hanno autolimitato la propria libertà per paura di un sopraggiungere dell A.P.
dott.ssa C. Di Blasio

Psicologa Psicoterapeuta Naturopata Di Blasio Carmela Psicologo a Pescara

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Salve Domenica,
da quello che ci dice sembrerebbe effettivamente una diagnosi di attacchi di panico, come sicuramente le avranno detto anche gli operatori del pronto soccorso. Le consiglio comunque di fare innanzitutto una visita dal medico di base per escludere con certezza l'eventualità di cause mediche, per poi rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
Questo è un approccio di psicoterapia breve focalizzato sui sintomi che permetterà a suo marito in breve tempo di ritrovare la serenità e l'autonomia persi. Se si interviene in tempi brevi prima che i sintomi si fossilizzino il percorso sin dalle prime sedute avrà un riscontro positivo per il benessere di tutta la famiglia senza alcun bisogno farmacologico.
Nel caso decidiate per questa opzione ci sono sicuramente colleghi validi contattabili proprio in questo sito che lavorano nella vostra zona di residenza.

Cordiali Saluti,

Dott.ssa Amina Di Marco Psicologo a Latina

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Salve Domenica,
comprendo la difficoltà della vostra situazione, la sofferenza di suo marito che molto probabilmente ha attacchi di panico e la sua di non saperlo aiutare, ma non credo che lei possa fare molto. Suo marito ha sicuramente bisogno di un aiuto competente e lei può solo dirgli che le dispiace vederlo star male ma che l'unico che può fare qualcosa è lui decidendo di rivolgersi ad un professionista.
Rispetto all'attacco di panico si può intervenire attraverso una psicoterapia che dà un senso al disturbo, permette di comprendere come mai è arrivato proprio in questo momento della sua vita e permette di superarlo, oppure con una terapia farmacologica dallo psichiatra. Io sono più propensa ad una modalità psicoterapeutica di affrontare l'attacco di panico, ma se suo marito non vuole c'è comunque l'altra strada che è molto efficace nell'alleviare i sintomi.
Cordiali Saluti
Dr.ssa Alfonsina Pica, psicologa e psicoterapeuta

Dott.ssa Alfonsina Pica Psicologo a San Miniato

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Gentile Signora in una situazione del genere è utile l'invio ad uno psicologo al fine di elaborare con suo marito il disagio che si manifesta dietro l'attacco di panico. Provi a contattare un collega nella sede più vicina alla sua zona di residenza

Gentili saluti
Dott Camilli Barbara

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Cara Domenica,
è molto importante che suo marito si rivolga ad uno specialista, perchè da solo la probabilità di risolvere un problema di ansia è molto bassa.
Provi a parlare con lui di questa possibilità, cerchi di spiagargli che è importante per il benessere di tutti i membri della famiglia che lui si faccia aiutare, anche perchè la situazione col tempo potrebbe anche peggiorare. Suo marito senz'altro è una persona forte, ma certo col lavoro che svolgete è importante a prescindere un sostegno al vostro benessere e alla vostra salute.
Se di attacchi di panico si tratta, questi col tempo potrebbero estendersi anche ad altre aree vitali e compromettere fortemente la vostra vita.
Ci sono molti psicologi su questa guida a cui rivolgersi, in base anche alle vostre disponibilità di orario e al luogo di residenza.
Un caro augurio.
Dott.ssa Marianna Vallone. Roma

Marianna Vallone Psicologo a Modena

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Salve, non ci descrive nessun sintomo per potere fare una diagnosi di attacchi di panico nel limite di un consulto online. Sicuramente il tipo di lavoro e le condizioni relazionali possono portare delle crisi d'ansia. Al P.S. che tipo di diagnosi è stata fatta? Sono stati prescritti dei farmaci oppure accertamenti medici? Parli con suo marito della possibilità di farsi aiutare da un esperto, consulti dei professionisti della sua città, sono sicura che otterrete dei risultati. Saluti
Dott.ssa Lorico Psicologa Psicoterapeuta Piacenza

Dott.ssa Concetta Lorico Esposto Psicologo a Piacenza

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Gentile Domenica, è molto probabile che effettivamente suo marito soffra di disturbo di panico, immagino che sia stato al pronto soccorso 5 volte in poco tempo, avevo un paziente che all'inizio poteva ricorrere al pronto soccorso anche 2-3 volte al giorno è molto tipico. l'attacco di panico è un'esperienza terrorizzante, la razionalità viene meno, si è assolutamente convinti, certi, che si stia per morire, spesso per infarto. Anche perchè ci sono dei sintomi psicosomatici come la tachicardia, dolrore al petto a agli arti che rafforzano la convinzione che si sta avendo un attacco cardiaco. Una volta rassicurati poi, vò tutto bene e si ricomincia vivere, fino al prossimo attacco, vivendo nel continuto terrore che ciò possa capitare da un momento all'altro. Il disturbo di panico purtroppo non regredisce spontaneamente (a volte può capitare), il consiglio che le dò è di parlarne con suo marito, di documentarsi, di leggere assieme qualche descrizione su internet (su siti affidabili) e confrontare i sintomi descritti con quelli di suo marito.
Per il trattamento è indispensabile l'aiuto di uno psicologo o psicoterapeuta, la strategia elettiva, a mio parere, è quella cognitivo-comportamentale perchè permette di agire in tempi abbastanza brevi, è mirata allo scopo e ha a disposizione tutta una serie di tecniche per gestire l'attacco prima o durante la sua manifestazione. La cosa importante è che suo marito sia motivato e abbia voglia di stare meglio, dovrebbe accettare di vivere un disagio e convincersi a rivolgersi ad un professionista (sconsiglio lo psichiatra almeno prima di aver consultato uno psicologo). Cercate assiem uno psicologo nella sua zona, richeda un colloquio gratuito, quasi tutti ne offrono il primo, suo marito dovrebbe cercare di capire immediatamente quale gli può essere più d'aiuto e con quale riesce a trovarsi di più a suo agio.
Cordiali Saluti.
Psicologo di Battipaglia, Dottor Vito Lupo.

Studio Genesis, Dott. Vito Lupo Psicologo a Battipaglia

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mi rendo conto cosa vuol dire stare in ambito di lavoro chiuso come quello descritto pertanto le consiglio di far iniziare una terapia a suo marito, resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti Dott.ssa Eva Scardone

Dr.ssa Eva Scardone Psicologo a Marcianise

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Buongiorno gentile Signora,
è necessario che il vostro medico curante visiti suo marito, escluda cause mediche, dia una diagnosi puntuale e solo dopo gli accertamenti medici eventualmente si potrà parlare anche di terapia psicologica. Del resto, lei stessa scrivendo dice che "secondo lei" sono attacchi di panico, quindi è necessaria una diagnosi. Con la salute non si improvvisa e il vostro medico saprà senz'altro come indirizzarvi e rassicurarvi.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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