Assumo spesso atteggiamenti tossici: come posso cambiare?

Inviata da sonounapersonatossica · 17 nov 2020 Autorealizzazione e orientamento personale

Mi sono resa conto del fatto che assumo spesso atteggiamenti che definirei tossici. Farò di seguito alcuni esempi.

- Quando si è in gruppo, sto in disparte e non per timidezza ma perché è più difficile essere al centro dell'attenzione di tutti. (Io, invece, adoro essere al centro dell'attenzione! E quando non lo sono mi arrabbio e me ne vado)
- Tendo a ignorare gli altri, è quasi istintivo. Non è noncuranza: lo faccio di proposito per infastidire. Però non sopporto quando gli altri ignorano me.
- Non sempre riesco a parlare e comportarmi in modo rispettoso o con assertività...anzi. Direi quasi mai.
- Difficilmente riesco a cambiare la mia opinione, e non sono aperta alle considerazioni altrui. Proprio non mi interessano quindi non le ascolto nemmeno.
- Non riesco a comunicare in modo diretto, aperto e sincero, anzi: spesso lo faccio con il preciso intento di manipolare, me ne rendo conto.
- Tendo a essere profondamente inflessibile.
- Non riesco a essere felice per il successo dei miei amici più o meno vicini. Sento invidia, e alcune volte ho cercato di manipolare il loro successo. O di sminuirlo agli occhi altrui.
- Non faccio che parlare di me e mi lamento spesso, di tutto. Sono pesante persino per me stessa.

Manco di autocritica. Però sono bravissima a criticare gli altri.
Queste considerazioni non sono infatti frutto della mia riflessione, bensì di un litigio con un amico di vecchia data che, esausto, mi ha detto in faccia tutte queste cose. E sapete qual è il problema? Che ha ragione. Sono una persona tossica. E quasi totalmente sola. Vedo che le altre persone si stanno pian piano allontanando da me.

Ma perché lo faccio? Come posso cambiare? E prima di tutto, è possibile cambiare?

Penso di aver interiorizzato tanto questo genere di atteggiamenti perché ho sempre visto queste dinamiche in famiglia. Voglio dire: per me sono..."normali". Grazie in anticipo a chi mi risponderà.

Giusi

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Miglior risposta 19 NOV 2020

Cara Giusi,

L'ha detto Lei, è tossica! E lo pensa per questi motivi:

"- Quando si è in gruppo, sto in disparte e non per timidezza ma perché è più difficile essere al centro dell'attenzione di tutti. (Io, invece, adoro essere al centro dell'attenzione! E quando non lo sono mi arrabbio e me ne vado)
- Tendo a ignorare gli altri, è quasi istintivo. Non è noncuranza: lo faccio di proposito per infastidire. Però non sopporto quando gli altri ignorano me.
- Non sempre riesco a parlare e comportarmi in modo rispettoso o con assertività...anzi. Direi quasi mai.
- Difficilmente riesco a cambiare la mia opinione, e non sono aperta alle considerazioni altrui. Proprio non mi interessano quindi non le ascolto nemmeno.
- Non riesco a comunicare in modo diretto, aperto e sincero, anzi: spesso lo faccio con il preciso intento di manipolare, me ne rendo conto.
- Tendo a essere profondamente inflessibile.
- Non riesco a essere felice per il successo dei miei amici più o meno vicini. Sento invidia, e alcune volte ho cercato di manipolare il loro successo. O di sminuirlo agli occhi altrui.
- Non faccio che parlare di me e mi lamento spesso, di tutto. Sono pesante persino per me stessa."

Ora, cosa significa essere "tossica"?

tossico1
/tòs·si·co/
aggettivo
1.
Quanto agisce per via chimica sull'organismo provocandone l'intossicazione.
2.
FIG.
Rischioso, pericoloso, nocivo.

Quando si soffre o si sperimenta disagio si producono sostanze chimiche che sono effettivamente tossiche per l'organismo.
E quando l'organismo è intossicato ha il bisogno di produrre comportamenti che hanno l'obiettivo di scaricare la tensione data dall'intossicazione, che sottopone l'organismo ad un notevole stress, al fine di riportare un equilibrio accettabile.
Naturalmente i comportamenti motivati da questo fine non sempre sono adatti anche per "stare in un gruppo", "mantenere un buon contatto con gli altri", "essere rispettosi", "essere elastici e poter cambiare punto di vista", "comunicare in modo diretto e sincero", "partecipare alla felicità e al successo degli altri".
Questo comporta un loop, nel quale più si cerca di scaricare la tensione dovuta all'intossicazione, più si finisce per intossicarsi.
E' come riparare un vetro con il martello!

Tuttavia è possibile interrompere il ciclo se, con un'accurata attenzione, impara la delicatezza necessaria per riconoscere quanto amore per sé stessa motiva la sua forza, la forza dei suoi comportamenti auto-riparativi più che "tossici", a quel punto le basterà - aiutare quell'amore ad aiutarla - attraverso comportamenti più efficaci che le permettano di non disperdere la sua forza e di sentire il suo amore..

Non credo nella fortuna, preferisco lasciarle un sorriso :)

dott. Giacomo Corsi

Dott. Giacomo Corsi Psicologo a Verona

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18 NOV 2020

Buongiorno Giusi,
Nella sua ultima affermazione, ha detto proprio una cosa vera: si tende a riprodurre dinamiche che assimiliamo nel contesto familiare!
Però, scrivendo qui ha introdotto un disabituo, ovvero si è messa in discussione, accogliendo e dando retta a ciò che il suo amico le ha detto, sarà stato difficoltoso riuscire a scriverlo qui. Sarebbe utile per lei intraprendere un percorso psicologico incentrato sul miglioramento di sé, delle relazioni e sulla crescita personale. Cambiare è possibile, ci vuole coraggio e soprattutto bisogna volerlo.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Antonella Bascià

Dott.ssa Antonella Bascià Psicologo a Milano

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18 NOV 2020

Cara Giusi, sin dalla infanzia, interiorizzamo ciò che ci trasmette, consapevolmente ed inconsapevolmente, chi é accanto a noi, in particolar modo la nostra famiglia.
Il fatto che riconosca questo Suo modo di fare e d'essere é molto positivo, perché é questo il primo passo per cambiare. Perché si, si può modificare quelle componenti di sé che non ci permettono di vivere autenticamente e adeguatamente noi stessi e le relazioni con gli altri.
Lei non é tossica e può trovare un modo attraverso cui gestire i Suoi vissuti e le relazioni circostanti.
Intraprenda un percorso psicologico che Le consenta di consapevolizzarsi sui Suoi meccanismi interni, per sviluppare risorse da utilizzare per migliorarsi, sentirsi tale e relazionarsi all'ambiente esterno efficacemente.
Le auguro buona fortuna
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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