Arresa a 24 anni
Buongiorno, sono una ragazza di (quasi) 24 anni, laureata e con un lavoro. Premetto che non ho molta autostima e sono poco sicura di me. Dopo due esperienze sentimentali fallimentari sono giunta alla conclusione che le relazioni non fanno per me. Così come le relazioni di amicizia, che tendono a finire in un modo o nell'altro, anche quando io cerco di sforzarmi nei rapporti, anche quelle di amore non sono da meno. Non entro troppo nei dettagli essendo una domanda pubblica, in ogni caso, basta sapere che sono state due esperienze che mi hanno delusa molto. Per la prima mi prendo la responsabilità di averla gestita male io, ma ritengo di essere stata presa in giro dall'ultima persona. Anche io ho fatto degli errori e mi sento in colpa per questo, ma ormai non c’è rimedio. L’unico rimedio sarebbe riconoscere gli errori e non ripeterli con la prossima persona, ma questa persona sarebbe un ripiego e i ripieghi non sono mai delle scelte sagge. E no, non ho intenzione di vedere le infinite possibilità a cui la vita può mettermi davanti, perché io volevo lui e le mie chance con lui sono perse. Lui mi piace tuttora, non posso farci niente, era lui il mio tipo ideale e ho deciso che se non posso avere lui, allora non voglio avere nessun altro. Non ha senso iniziare a frequentare qualcuno che non mi piace (nessuno che conosco mi ha suscitato interesse) e iniziare a vedermi con uno tanto per. Non ho alcuna energia per mettermi a cercare qualcuno che tanto non mi interessa. Perché stare con un altro, anche ‘‘migliore’’, se non voglio un altro? Sarebbe accontentarsi e io odio accontentarmi nella vita. Il mio uomo ideale è andato e quindi che senso ha cercarne un altro? Aggiungo che sono parecchio stanca che le cose nella mia vita vadano sempre in questo modo. So che nessuno ha una vita perfetta, ma la mia è una delusione dopo l'altra. Volevo chiedere un consiglio su come gestire al meglio la decisione di non avere più relazioni. Voi mi direte: se sei così convinta, perché chiedi consiglio? Perché sono consapevole del fatto che è una decisione forzata, ma non posso fare altrimenti. Frequentare un altro significherebbe prendere in giro me stessa, quindi la soluzione è non vedere più nessuno, ma non so come devo gestire i prossimi sessant'anni o quello che è da sola. Come non posso forzare lui a farsi piacere me, io non posso forzarmi a farmi piacere un altro. Voi mi direte: non puoi sapere cosa accadrà nella vita, magari incontri qualcuno. Oppure sei giovane, è troppo presto per una decisione così. Alla prima vi rispondo che tanto non c'è nessun altro là fuori per me, a meno che non incontri il suo sosia (fisico e caratteriale) e il fatto di essere giovane non significa nulla. La mia decisione è presa, non posso permettermi di intraprendere un percorso psicologico, perché immagino che mi inviterete a lavorare con un professionista (ma non voglio, o se lo facessi gli porrei la stessa domanda) su temi quali fiduci verso l'altro, autostima, attaccamento, che più che chiudersi al mondo sarebbe il caso di imparare a gestire le emozioni spiacevoli e di rimanere ottimista, di accettare la vita e le delusioni. Ma io sono più che stufa delle delusioni e di accettare tutte le cose poco piacevoli che capitano, non ho imparato a gestire tutte queste cose, non ne sono in grado, per me la strada più facile oltre che l’unica, è quella di chiudermi al mondo. Sono estremamente emotiva e per me è troppo. Tanto in una maniera o nell’altra vengo delua, quindi prevenire è meglio. Inoltre, un professionista non può certo garantirmi che incontrerò l’amore o che chi incontrerò non mi deluderà (ho già provato la psicoterapia). Tanto ha vinto lui, ora se la spassa con la nuova fiamma e io perdo come al solito. Quindi chiedo solo come gestire al meglio la decisione presa. Fidatevi, per me è molto più semplice così. Perché in primo luogo non ho mai imparato a gestire certe cose, in secondo luogo non ha senso che passi il resto della mia vita ad illudermi. Mi è sempre andata male in 24 anni in ambito sentimentale, dubito che i restanti anni andranno meglio. Chiedo perdono se sembro arrogante, ma spero si capisca la mia difficoltà in questo momento