Apatia cronica e solitudine

Inviata da Davide · 19 mag 2021

Buonasera a chi dedicherà il suo tempo per leggere questo mio "grido" o "sfogo". Sinceramente non so da dove cominciare ma ci provo. Ho 29 anni.
Sono ormai diversi anni (4-5) che ho sbalzi d'umore costanti (ho sempre pensato fossero le varie situazioni della vita o fossi io di carattere così ma a questo punto penso ci siano ben altri problemi), la maggior parte delle volte il mio stato emotivo viaggia tra la tristezza, rancore e apatia costante. Non mi sento mai all'altezza di nessuna situazione, ho gravi problemi di bassa autostima. Mi ritrovo da 3-4 anni a questa parte completamente da solo, non ho alcun Amico (si con la A maiuscola). Nessuno da chiamare per un problema, un aperitivo, una passeggiata, uno scambio di idee, un qualcuno con cui fare nuove esperienze, vengo sempre respinto o gli altri hanno sempre qualcosa di più importante da fare (o altre persone con le quali organizzarsi e uscire ecc) alchè ho smesso di cercare le persone. Mi sento completamente abbandonato a me stesso. In famiglia i miei genitori non riescono a capirmi, comprendo la loro preoccupazione a vedermi cosi "spento" e da solo a 29 anni ma non credo riescano a mettersi nei mie panni o ad aiutarmi in qualche modo. Lavorativamente parlando è ormai quasi 2 anni che sono senza lavoro (situazione analoga per tantissime persone) e questa situazione non aiuta affatto (almeno a livello economico). Per vario tempo ho fatto e ancora oggi faccio uso di sostanze stupefacenti (cannabis, cocaina) perchè è l'unica cosa che mi "tranquillizza" e mi fa stare sereno senza pensare a quanto sia solo e quanto sia vuota la mia vita. A volte capita che fumo cannabis tutti i giorni, a volte ho sospeso l'uso di queste sostanze per altro tempo ma poi ci sono sempre ricaduto. Ho estrema difficoltà a fidarmi delle persone, penso costantemente che mi stiano usando o che faccio "comodo" per qualche loro motivo (ho esperienze passate che mi hanno dato conferma di ciò). Sto iniziando ad avere tutti i giorni un pianto strozzato dal profondo del cuore e non riesco a piangere, a liberarmi.
Ho pensato più volte al suicidio come soluzione, ma mai pensato all'atto pratico (sono codardo per fare un gesto simile). Mi domando spesso cosa ho fatto di così grave per ritrovarmi completamente da solo senza nessuno al mio fianco. Non riesco a portare a termine alcun compito che mi prefisso, mi sorge sempre la domanda "Che lo faccio a fare? Per chi?" E la risposta "per me stesso" non mi basta se poi non ho nessuno con cui condividere le mie gioie, problemi, necessità. Forse quello che mi manca più di tutto è un Amico VERO. Tutto il giorno tutti i giorni da solo, al massimo parlo con i miei genitori, a nessun altro frega niente di me e della mia vita, anzi, appena si sente odore di depressione o problemi scappano tutti. Spesso avverto un forte distacco da parte delle persone nei miei confronti, come se avessi lebbra o qualcosa di simile. Sono ormai 3-4 anni che festeggio compleanno e capodanno (prendo queste 2 feste come esempio) da solo con i miei genitori, non che la cosa sia un problema ma credo che sia abbastanza triste non avere nessuno da invitare o nessuno che ti inviti, quei pochi di cui ti fidavi e ritenevi amici ti respingono o ti fanno comprendere che del tuo compleanno non gli frega nulla.
Non capisco da quando e perchè è iniziato tutto questo.
Non capisco perchè io dovrei capire i problemi, sbagli e mancanze degli altri ma nessuno può capire o sopportare i miei.
Non capisco perchè gli altri non si fanno scrupoli a dirti no o a trattarti come una ruota di scorta ma se lo fai tu con loro vieni etichettato come "egoista" o altri aggettivi.
Mi scuso per la confusione dei miei pensieri e molto probabilmente non si capirà nulla ma avevo bisogno di scrivere e sfogarmi un pò. Sono emotivamente e con la mente a pezzi, mi scuso ancora.

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Miglior risposta 20 MAG 2021

Gentile Davide,
dal tuo racconto traspare tutto il tuo disagio per la situazione che stai vivendo,che ti impedisce di stare bene con te stesso e con gli altri. Ti ritrovi in un turbinio di emozioni e sensazioni alle quali è bene dare un ordine. Spezziamo questo loop di tristezza, rancore e apatia e analiziamo le singole parti. Esiste un principio per ciascuna di esse, e un percorso psicologico ti aiuterebbe a scoprirlo, per sciolgiere i nodi importanti della tua vita e riscoprire il tuo benessere psicologico. Molte cose non dipendono dal nostro volere, come il non riuscire a trovare un lavoro in un momento così difficile a causa della pandemia, ma altri aspetti li possiamo gestire, perchè partono da noi stessi. Per qualsiasi domanda o approfondimento rimango a disposizione anche online, un caro saluto
Dottoressa Erica Simoni

Dott.ssa Erica Simoni Psicologo a Parma

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20 MAG 2021

Caro Davide,
sono sinceramente dispiaciuta della sua situazione, che trovo estremamente delicata.

Nel suo caso sarebbe davvero opportuno un percorso di psicoterapia. Il professionista, infatti, le farebbe da guida aiutandola a rimanere in carreggiata, a sfogarsi più spesso esprimendo al meglio ciò che ha dentro, a ritrovare delle risorse in sé stesso che possano portarla ad uscire da questa condizione e magari a stringere un legame vero con qualcuno.

Non può continuare così, deve trovare la motivazione e la determinazione per cambiare direzione di vita. Ma lo deve volere davvero. Tutto ciò sarebbe necessario per tranquillizzare la sua famiglia, ma soprattutto per trovare lei stesso almeno un pizzico di serenità.

Ha ragione nel dire che avere un amico sicuramente la aiuterebbe, ma gli amici non sono professionisti della salute e arrivano fino ad un certo punto. Spesso, infatti, non hanno il tempo, la voglia o gli strumenti per comprendere e affrontare situazioni di questo tipo.

Detto ciò, spero che possa trovare la forza per aiutare sé stesso.
Rimango a disposizione, un saluto.
Dott.ssa Diletta Caprara

Dott.ssa Diletta Caprara Psicologo a Buttapietra

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20 MAG 2021

Buongiorno Davide,
mi dispiace molto per il suo vissuto, sento molta sofferenza. Le tematiche sono diverse e mi sembra che in questo periodo il malessere sia molto alto, grazie per aver condiviso parte della sua storia con noi.
Quando i contenuti e la tristezza sono grandi è normale che a volte i pensieri risultino confusi anche per chi li produce. Forse potrebbe essere utile iniziare un percorso di terapia per sbrogliare un po' questa matassa, capire meglio come mai si sente così e magari pian piano stare meglio. Può provare a cercare in questo portale un terapeuta che le sembra adatto a lei.
Sono a disposizione.
Un saluto.
Dott.ssa Sara Cignini

Dott.ssa Sara Cignini Psicologo a Roma

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