Ansia..negli spostamenti e nell vita

Inviata da Fede. 5 lug 2017 6 Risposte  · Ansia

Salve, sono una ragazza di 22 anni e da circa un anno soffro di attacchi d'ansia. Fin da piccola ho viaggiato da sola, con permanenze in aereo anche di 12 ore ma dall'ultimo viaggio fatto l'anno scorso con il mio ragazzo mi viene l'ansia solo a vedere la foto di un aereo. Mi viene l'ansia solo al pensiero, le sensazioni che ho provato erano nausea, paura di non avere l'ossigeno necessario è una sensazione di claustrofobia. Sudavo freddo, avevo paura di stare male davanti a tutti e non vedevo l'ora di scendere, è stato un incubo . Da quel viaggio questa sensazione ho iniziato ad averla un po' durante tutti gli spostamenti con i mezzi. La mia paura più grande è stare male, vomitare, non poter come dire "scendere" dal mezzo. Appena salgo su un mezzo iniziò a provare nausea e quindi la mia paura di stare male si accentua. La paura di rovinare una bella vacanza, o giornata con io che sto male. Mi capita anche di svegliarmi la mattina dal nulla con l'ansia, di avere nausea e di rinunciare a fare cose per paura di stare male. Ho fatto molti test per capire se ho intolleranze alimentari e ho eliminato quei cibi ma l'ansia si presenta comunque. Di base c'è sempre questa paura di stare male di stomaco e non potermi vivere bene le cose, anche se in realtà problematiche serie gastriche o malattie non ne ho.
Grazie

paura , male , capire

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Gentile Fede,
nel disturbo d'ansia e da attacchi di panico (DAP) l'evitamento della situazione fobica per sottrarsi all'ansia e alla paura che viene somatizzata non fa altro che rinforzarle stabilendo un circolo vizioso paura-sintomo-paura.
La soluzione sta nel decidere di affrontare queste situazioni fobiche negoziando con la paura e iniziando a ricavarne un senso di auto-efficacia ed autostima.
Ciò potrà essere fatto più agevolmente col supporto di uno psicoterapeuta.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Salve Federica, la sua situazione è sicuramente molto provante a causa delle limitazioni che le impone, e, come sempre accade nei casi come il suo, la paura e l'ansia si autoalimentano in una circolarità per la quale ogni evitamento che lei attua non fa altro che aumentare il senso di incapacità nel gestire queste situazioni ansiogene, portando quindi al peggioramento del suo problema ampliando il numero di situazioni che le provocheranno il panico. Le consiglio di intraprendere un percorso di terapia breve strategica, modello d'elezione per disturbi come il suo, per i quali la risoluzione solitamente avviene in tempi molto brevi attraverso l'utilizzo di protocolli di trattamento specificamente messi a punto. La saluto e le faccio i miei migliori auguri.

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6 LUG 2017

Logo Dott. Francesco Ferrari Dott. Francesco Ferrari

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Gentile Fede,
sembra da quanto lei comunica che la somatizzazione di un' ansia che comunque avverte si leghi ad aspettative molto alte. Le consiglio di affrontare il rapporto che ha con l'immagine di se stessa nel mondo insieme a uno psicologo.

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6 LUG 2017

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Probabilmente lei sta solo somatizzando una sua paura. Inizia a provare queste sensazioni e si agita ancora di più. Evitando la situazione però non migliorerà. Sarebbe utile affrontare anche con l'aiuto di uno psicologo questa problematica.

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6 LUG 2017

Logo Amleto Petrarca Psicologia Psicoterapia Breve Amleto Petrarca Psicologia Psicoterapia Breve

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L'intestino è il nostro secondo cervello, dicono alcuni scienziati. La paura di vomitare è forse la paura di far vedere agli altri i nostri reali pensieri? Perché questo accade proprio con il suo ragazzo?! Quante cose da capire... tolta la possibilità di intolleranze o altre patologie mediche credo proprio che sia necessario un percorso psicologico per poter guardarsi meglio e superare questo momento. Che ne pensa?! Sono a disposizione, in bocca al lupo
Dott.Alessandro Stirpe

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6 LUG 2017

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Salve Fede.
Posso immaginare che sia difficile per lei gestire quest'ansia che le impedisce di spostarsi.
Quando si prova ansia è normale avere il timore che "qualcosa"di spiacevole e inevitabile possa accadere, nel suo caso provare forte nausea.
I sintomi gastrointestinali sono propri dell'ansia, per cui le posso suggerire di intraprendere un percorso che la aiuti nella gestione di questa sintomatologia e di comprendere: cosa può accadere se in aereo o a bordo di altri mezzi di trasporto, mi sento male?
Se vuole, mi racconti un ultimo episodio e cerchiamo di comprendere meglio cosa accade.
Sono a disposizione
Dottssa Fabrizia Tudisco

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5 LUG 2017

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