Ansia per il futuro e perdita di fiducia

Inviata da Gabriella · 28 nov 2016 Ansia

Ho 26 anni, tra poco finirò il percorso di laurea magistrale (ma ho già un master) in materie, però, che difficilmente mi aiuteranno a trovare lavoro in modo semplice.
Credo di soffrire di un disturbo d'ansia generalizzata. Non riesco a guardare al futuro con fiducia, nonostante non sia da buttare via sento che non riuscirò nei miei obiettivi o che nessuno vedrà in me capacità tali da potermi affidare un lavoro. Alcuni miei colleghi, anche più giovani, hanno già ottenuto risultati lavorativi simili a quelli che avrei voluto ottenere io a questa età, e soffro molto il confronto. Soprattutto considerando che il mio campo, ed il loro, riguarda l'estero ed è quindi molto competitivo.
Continuo a chiedere rassicurazioni dalle persone intorno a me sulle mie capacità, ma quante più ne ricevo meno mi sento adeguata. E non sono affatto felice di assillare amici e familiari riguardo i miei problemi.
A queste sensazioni ultimamente si lega l'infelicità e il senso di soffocamento di vivere in un ambiente che oltre a non stimolarmi mi fa sentire incatenata alle mie radici.
Come posso provare a ritrovare fiducia in me stessa? Un tempo non ero così. Dopo un'esperienza all'estero particolarmente dura (ma comunque bella) tutti questi sentimenti negativi non hanno fatto altro che crescere dentro di me.

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Miglior risposta 29 NOV 2016

Cara Gabriella,
la sua ansia è comprensibile.
Si sta avvicinando il momento in cui farà ingresso nel mondo del lavoro, fase estremamente delicata per chiunque, a maggior ragione la dove sono presenti sentimenti di autosvalutazione, come quelli che descrive nella sua mail.
Come ha ben compreso, nessuno può rassicurarla del suo valore se non se stessa.
Certo i rimandi che ci arrivano dall'esterno sono importanti, ma è fondamentale che lei per prima arrivi ad apprezzare se stessa, a riconoscere le sue risorse, competenze, punti di forza e perchè no? Anche le sue fragilità, che ognuno di noi ha.
Lei parla di un'esperienza all'estero, dura ma bella, che nonostante le difficoltà è stata in grado di affrontare, anche se sembra aver lasciato tracce che in qualche modo pare l'abbiano condizionata negativamente.
Sarebbe importante capire cos'è successo durante questa esperienza, che lettura ne ha dato e come eventualmente poter trovare ad essa un senso altro.
Ad un certo punto lei dice di sentirsi incatenata dall'ambiente che frequenta, potrebbe essere questa la molla per intraprendere un cammino più stimolante?
A partire da un cammino dentro di lei, possibilmente con l'aiuto di uno psicologo che possa aiutarla a riacquistare un maggior senso di fiducia in se stessa e con cui poter sperimentare un senso di riconoscimento e di accoglienza dei suoi bisogni?
Le faccio i miei migliori in bocca al lupo!
Cordiali saluti,
dott.ssa Patrizia Borrelli

Dott.ssa Patrizia Borrelli Psicologo a Milano

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29 NOV 2016

Cara Gabriella,
quello che sta per affrontare è un passaggio delicato... È arrivato il momento della verifica, il momento in cui gioca le sue carte e puó per l'appunto verificare se siano buone o vadano rimescolate. Non é semplice.
A volte l'ansia ci parla della nostra paura di fallire (cosa succede se falliamo?), o del nostro dubbio di "non essere abbastanza"... Da dove arrivano? Cosa ci dicono di noi?
Penso che un percorso personale di terapia possa aiutarla in questo perché, al di là di ogni possibile rassicurazione (che per sua stessa ammissione funziona poco), é lei che deve capire cosa la blocca, cosa teme, cosa sente di rischiare...
In bocca al lupo!
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

Alternativamente-Centro di psicologia di Annalisa Anni Psicologo a Padova

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29 NOV 2016

Cara Gabriella,
quello che sta per affrontare é un passaggio delicato... É arrivato il momento della verifica, il momento in cui gioca le sue carte e puó per l'appunto verificare se siano buone o vadano rimescolate. Non é semplice.
A volte l'ansia ci parla della nostra paura di fallire (cosa succede se falliamo?), o del nostro dubbio di "non essere abbastanza"... Da dove arrivano? Cosa ci dicono di noi?
Penso che un percorso personale di terapia possa aiutarla in questo perché, al di là di ogni possibile rassicurazione (che per sua stessa ammissione funziona poco), é lei che deve capire cosa la blocca, cosa teme, cosa sente di rischiare...
In bocca al lupo!
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
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29 NOV 2016

Cara Gabriella
prima di fare una diagnosi di distutrbo d'ansia generalizzata bisognerebbe valutare meglio la sua condizione e la sua storia persoanle. Tuttavia, appare evidente la sua difficoltà a realizzare i suoi progetti, soprattutto adesso che la laurea è ormai vicina e non può più rimandare il confronto con il mondo reale, lavorativo. Probabilmente le aspettative sue (e forse della sua famiglia) sono state talmente elevate da schiacciarla e da conferirle un continuo senso di inadeguatezza.
Dovrebbe lavorare su se stessa e sulla sua autostima: se lei per prima non comincerà a credere in se stessa, con ogni probabilità le sue ipotesi negative sul futuro tenderanno a realizzarsi. Non cada nel circolo vizioso!
Le consiglio di contattare uno psicoterapeuta che l'aiuti più concretamente a comprendere la natura del suo disagio.
Cordialmente

D.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara

Dr.ssa Cristina Giacomelli Psicologo a Lanciano

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29 NOV 2016

Gentile Gabriella,
la paura del futuro, considerato il momento storico in cui viviamo, può affacciarsi nei nostri pensieri.
Anche se il suo campo è molto competitivo, è anche vero che si può fare molto e bene anche senza paragonarsi agli altri. Ognuno ha il suo cammino e la sua strada, diversi da quelli di ogni altra persona..come possiamo paragonarci a qualcosa che per definizione è altro da noi? E che probabilmente non conosciamo fino in fondo? E' sicura che quelle che persone che lei vede perfette e brillanti vedano se stesse proprio così e che non abbiano anche loro attraversato ostacoli ed impegno?
E' ben diverso essere determinata pensando ai suoi obiettivi, focalizzandoli e dandosi da fare per raggiungerli, concentrandosi su se stessa, valorizzando i suoi sforzi.
Inoltre è vero che a volte lo specchio degli altri quando ci rassicurano può essere di aiuto, ma se poi queste rassicurazioni non si poggiano su una nostra buona autostima, rischiano di avere un effetto di ben poca durata. Credo che la sua stima, la sua capacità di vedere le qualità, i suoi risultati oltre che i fallimenti, dipendano da lei stessa....finché non cambierà il suo modo di vedersi, se lei per prima non crederà di possedere capacità e qualità, come potrà permettere che qualcuno gliele mostri?
Finché non si permetterà di fare pace con se stessa ed accettarsi pienamente per quello che è, considerandosi unica e quindi speciale, sarà difficile raggiungere un equilibrio. Forse sta cercando fuori quello che potrebbe e dovrebbe essere costruito dentro di sé, ed in nessun altro luogo.

Un grande in bocca al lupo
Dott.ssa Anastasia Zottino
Psicologa
Aprilia (LT)

Dott.ssa Anastasia Zottino Psicologo a Aprilia

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29 NOV 2016

Gentile Gabriella,
sicuramente hai delle belle qualità ma credi poco in te stessa e quindi hai un basso livello di autostima che va corretto analizzandone le origini all'interno di un percorso di psicoterapia anzichè assillando amici e familiari per ottenere da essi rassicurazioni.
Quanto al legame con le proprie radici e con il proprio paese di origine, esso non dovrebbe essere rinnegato ma valorizzato per poter poi affrontare il mondo con più fiducia e ottimismo.
E' un pò lo stesso di quando il bambino esplora con più tranquillità l'ambiente esterno partendo dalla base sicura di un buon attaccamento parentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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29 NOV 2016

Cara Gabriella,
interrogarsi sul futuro è comprensibile e naturale, non parlerei di ansia generalizzata. L' avvio verso la professione è un momento di intensa trepidazione e incertezza allo stesso tempo. Hai già concluso un percorso formativo e ne sta per concludere un altro, come lei stessa ha detto "non sono da buttare", in lei esiste la consapevolezza delle sue competenze e capacità, che l'incertezza tenta di sommergere. Da dove nascono quei "sentimenti negativi"? Provi a entrarci in contatto, in modo da poter attribuirgli un significato, provi a non trattarli come estranei.
Un caro augurio

Dott.ssa Angela Niro

Dott.ssa Angela Niro Psicologo a Foggia

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29 NOV 2016

Buongiorno gentile Gabriella,
sarebbe importante sapere cosa è successo nella sua esperienza all'estero tanto da far crescere in Lei tanta insicurezza, ma questo non è lo spazio giusto mentre lo è all'interno di un percorso psicologico che l'aiuterebbe a metabolizzare l'esperienza e ad elaborare con calma il vissuto "duro" che l'ha portata a provare ansia e insoddisfazione. Si, le rassicurazioni non servono, portano solo inadeguatezza in quanto è il vissuto profondo che va risanato.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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29 NOV 2016

Cara Gabriella, è normale , in questo momento di passaggio un po' di ansia e di incertezza. Sei una ragazza in gamba e consapevole che è arrivato il momento di spiccare il volo. Cerca, come hai già fatto, delle opportunità fuori dove potrai sperimentare le tue indubbie e acquisite capacità e competenze. Ti consiglio di farti aiutare in questo percorso da uno psicologo o psicologa che ti aiuteranno nel realizzare tutte le tue aspettative fugando ogni dubbio e ansietà. Auguri dr. Annalisa Lo Monaco

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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