Ansia, ossessioni, agorafobia. Cosa mi sta succedendo?

Inviata da Qwerty il 21 ago 2015 Ansia

Buonasera,
ho 18 anni e da un anno soffro di ansia e non riesco più ad uscire di casa da solo. Vedere persone mi fa andare in panico, in realtà ho smesso di uscire anche con gli amici perché non posso allontanarmi troppo da casa e mi sento insicuro. Ho avuto degli attacchi di panico, ora non li ho più da qualche mese ma la paura di averne uno mentre sono in giro è tanta.
A scuola sono stato bocciato già due volte, quest'anno ho deciso di non frequentare la scuola ed è il terzo anno che perdo. Già gli ultimi giorni di scuola ero a disagio e volevo solo scappare da lì.
Sempre da un anno ho cominciato ad avere un sacco di ossessioni di qualsiasi tipo, guardando su internet ho scoperto che si chiamano disturbi ossessivi compulsivi. Ho l'ossessione di poter fare del male a qualcuno, di poter diventare un assassino, di diventare pedofilo, di diventare pazzo o di potermi suicidare.
Quando sto a casa mi sento più tranquillo, se sto al computer o leggo. Quando si tratta di uscire (anche in compagnia) non sto affatto bene. Mi sento poco sicuro fuori, sempre in ansia, sempre stanco, a disagio in qualsiasi posto, col terrore di fare o dire qualcosa di sbagliato, ho SEMPRE la testa da un'altra parte ed è difficile da spiegare. È come se fossi talmente tanto abituato a pensare sempre che ho perso la capacità di stare con gli altri e godermi la vita, e la cosa mi spaventa a morte!
Ho anche perso l'interesse per qualsiasi cosa, se prima andare in un posto mi piaceva ora non mi piace più. Penso che al mondo non ci sia nulla che possa rendermi davvero felice. Per non parlare della serie di 'tic' che ho prima di uscire di casa (accertarmi che le porte siano chiuse, le finestre etc) e anche quando vado a letto devo sempre accertarmi che le finestre siano chiuse altrimenti non sto tranquillo.
Non so davvero cosa pensare, sono così giovane e già pieno di paranoie. Invidio i miei coetanei che si vivono la vita mentre io penso sempre "e se muoio"? E se mi viene un arresto cardiaco? E se "impazzisco"? A volte mi chiedo se arriverò mai ai 20 anni o se riavrò una vita normale. Sono andato da una psicologa che dopo due sedute mi ha consigliato di andare da uno psichiatra.
Io vorrei sapere se sto diventando pazzo, e se ritornerò a vivere senza avere la testa in un altro mondo. Sono stufo di vivere così.

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Gentile Qwerty,
le tue parole sono fortemente intrise di paura, preoccupazione, angoscia...d'altra parte è anche forte la consapevolezza che questa situazione non può rimanere invariata, che è necessario cambiarla. Si faccia forte di questa consapevolezza e l'affronti. Ha fatto riferimento ad una psicologa? Il percorso continua? Nel caso non fosse così prenda in considerazione l'opportunità di un percorso psicologico continuativo che le offrirebbe uno spazio di ascolto, protetto e non giudicante nel quale esplorare il suo disagio e se stesso, oltre che trovare strategie e strumenti per gestire la situazione contingente.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Stefania Valagussa

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

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I suoi disturbi da come li descrive sono più di uno. Mi sembra che tutti però rientrino nella categoria dei disturbi dell'umore. Io credo che lei abbia bisogno di una psicoterapia cognitivo-comportamentale o psicoanalitica. L'invio che la sua psicologa ha fatto allo psichiatra ho l'impressione che riguardava la valutazione della opportunità di un trattamento farmacologico che possa in qualche modo renderla più tranquilla per poter poi affrontare con più impegno un trattamento psicoterapeutico. Credo sia questo il percorso che lei debba seguire.

Dott. Sergio Rossi Psicologo a Spoleto

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Sono "Qwerty", volevo ringraziare tutti per le risposte!
Non vado più dalla psicologa, devo andare dallo psichiatra fra qualche giorno e ammetto che mi vergogno da morire nel spiegare i miei disturbi ossessivi..
Ieri sono andato al ristorante coi miei genitori dopo due giorni che non mettevo piede fuori di casa e avevo mal di testa, mi sentivo più male degli altri giorni e sentivo la testa completamente da un'altra parte (uno zoombie..) ora alla lista delle paure che mi provocano stress c'è anche la possibilità di avere un cancro alla testa (o almeno questo è quello che penso dato che sento davvero il corpo da una parte e la testa che naviga solo sui pensieri e nel mio mondo)
ho anche paura a prendere psicofarmaci dato che mia nonna ne è dipendente ed è diventata un mostro

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Caro Qwerty, i pensieri che Ti disturbano, le Tue ansie e paure possono e devono essere affrontati e risolti. Credo anch'io che sia utile il supporto farmacologico, almeno all'inizio di un percorso psicoterapeutico. Ma sono sicuro che la Tua consapevolezza e la forte motivazione a liberarTi da questi disturbi sono la premessa per una positiva evoluzione del lavoro psicoterapeutico con un bravo ed esperto psicoterapeuta.
Il mio consiglio è la psicoterapia psicodinamica, con almeno tre sedute a settimana.
Sarà un lavoro impegnativo per Te e per il Tuo psicoterapeuta, ma da quello che dici mi sento di affermare che " guarirai" . Con simpatia. Dott. Marco Tartari

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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Caro Qwerty,
i sintomi che descrivi possono rendere davvero difficile vivere la tua vita.Sei molto giovane e tu stesso riconosci che vada la pena agire ora, senza indugiare, per stare meglio.

Mi è parso di capire che tu non abbia accolto il suggerimento della psicologa di rivolgerti ad uno psichiatra, correggimi se sbaglio.

Fosse così, chiediti cosa ti impedisca di accettare il suggerimento e parlane con un genitore, un familiare o un adulto di cui tu ti possa fidare.

Potresti seguire anche un percorso specifico di terapia con un collega. Mi permetto di indicarti due tipi di orientamento che potrebbero essere adatti al caso tuo: l'approccio strategico oppure quello cognitivo-comportamentale.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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Caro lettore,
non ci dici se poi dallo psichiatra ci sei andato e se stai assumendo dei farmaci. Comunque non ti devi scoraggiare come forse può essere accaduto alla collega se il tuo pensiero è troppo coartato e ingabbiato nelle ossessioni, tanto da non consentire di approfondire gli altri temi della storia della tua vita per dare un senso ai sintomi stessi. Purtroppo lo psicologo non può fare tutto da solo e la psicoterapia richiede la collaborazione delle due persone, psicologo e paziente, ognuno dei quali deve mettere il proprio impegno e fare la sua parte.
E' probabile che i tuoi sintomi siano davvero pesanti e in tal caso l'aiuto farmacologico si rende necessario insieme alla psicoterapia che, come sono solito dire, non può definirsi tale se non ha una durata di almeno un annno con sedute settimanali.
Chiedi ( immagino che serva!...) il sostegno economico della tua famiglia spiegando che è per una buona causa e riprendi, con o senza farmaci ma con pazienza e fiducia, il lavoro di psicoterapia magari con altro professionista.
Un caro saluto.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio Campagna (Salerno)

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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