Ansia materna e incontrollata verso mia sorella

Inviata da Disperatastomp · 27 apr 2020 Ansia

Vi scrivo perché mi sono resa conto di soffrire di un disturbo d’ansia che è diventato un’ossessione. Vivo in casa con mia madre, il suo compagno e mia sorella. I miei hanno divorziato 10 anni fa e da allora ho l’impressione che mia madre sia tornata quasi ad uno stato infantile, non curandosi più di me e di mia sorella che è più piccola di me e ha 19 anni (io ne ho 25). Da allora mi sono assunta molte responsabilità che in realtà non dovrebbero appartenermi ed ora sto iniziando a sentirne il peso. Da circa un anno mia sorella si è lasciata con il suo fidanzato, quindi ha iniziato ad uscire con persone che non conosciamo e a ritirarsi molto più tardi rispetto a prima, la maggior parte delle volte da sola a piedi, senza che questa gente la accompagni neanche sotto casa in piena notte. Devo specificare che mia sorella è una persona altamente chiusa ed introversa, non racconta mai niente di ciò che le succede a me e mia madre, quindi anche quando le abbiamo chiesto chi fossero i suoi nuovi amici le sue risposte sono state molto dispersive e poco chiare. Da allora ho iniziato a soffrire di un’ansia fortissima che ha condizionato anche l’andamento della mia vita. Praticamente tutte le sere ho paura che lei non torni a casa, che le possa succedere qualcosa di terribile e spesso ho evitato di uscire o mi sono ritirata prima solo per controllare che lei fosse tornata. Se quando torno a casa lei non è ancora rincasata e non risponde immediatamente al telefono vengo assalita da veri e propri attacchi di panico accompagnati da tremori, pianti isterici e nausee, finché lei non ritorna. Questa situazione ha influito negativamente sul mio lavoro, perché non riesco ad addormentarmi finché lei non torna a casa, ma anche sul rapporto con il mio fidanzato, perché quasi tutte le sere sono irrequieta e non riesco ad avere rapporti al pensiero che lei possa non essersi ancora ritirata. È diventata una vera ossessione, tanto che negli ultimi tempi ho iniziato a stare male addirittura nel momento stesso in cui usciva al pensiero di quando si sarebbe ritirata e con chi. Ho provato più volte a parlargliene, dicendole tutta la verità e pregandola di darmi almeno il numero di una sua amica in modo da rassicurarmi e di avere un secondo contatto nel caso in cui lei non rispondesse alle mie chiamate, ma lei me l’ha negato prendendola molto alla leggera e dicendomi che sono pazza e devo farmi i fatti miei. Ora per assurdo ho trovato la “pace” durante questa quarantena perché ovviamente non sta uscendo, ma al solo pensiero di questa estate sto già male e la paura mi assale. In contemporanea alla nascita di questa mia ansia ho iniziato anche ad avere problemi di digestione e a soffrire di stipsi. Ho parlato anche con mia madre di questa problematica, in particolare perché in alcuni casi l’ho svegliata in piena notte perché ero in preda al panico, ma anche lei l’ha presa molto alla leggera, dicendomi semplicemente di non pensarci. Credo che questa situazione sia causata anche dalla sua non curanza, che mi porta come sempre ad accollarmi le sue responsabilità. Ho deciso di rivolgermi ad uno psicologo se il problema si dovesse ripresentare terminata la quarantena, ma intanto cosa potrei fare?
Chiedo scusa per la lunghezza del messaggio, ma ho pensato che dando maggiori dettagli avrei potuto aiutarvi ad aiutarmi. Vi ringrazio.

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