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Ansia ingestibile per la scuola

Inviata da Alissa il 18 set 2019 Ansia

Salve, mi ritrovo nuovamente a scrivere su questa piattaforma. Da poco è iniziata la scuola, frequento l'ultimo anno in un liceo. La mia esperienza scolastica è stata sempre negativa, in primo luogo con la classe: in passato non mi sono trovata bene con la mia classe; in secondo luogo con i professori. La scuola mi ha sempre resa triste, mi ha sempre fatta stare in pensiero, e la situazione non è cambiata nemmeno quest'anno: non sono mai tranquilla, sebbene la scuola sia iniziata solo da una settimana. Mi è capitato più volte, anche negli anni precedenti, di sentirmi vuota e di sentire come una sorta di "magone" allo stomaco, causato dall'ansia. Purtroppo non riesco a spiegarmi come mai io senta tutta questa ansia, che spesso è immotivata. Questo stato di ansia continuo mi provoca solo fastidio. Dall'esperienza dell'anno scorso posso assicurare che la situazione si complicherà ulteriormente quando ci saranno verifiche e interrogazioni, soprattutto per le interrogazioni. Io sono molto timida, quando mi fanno una faccio spesso fatica a rispondere e dare una motivazione valida anche se so la risposta, divento nervosa e non riesco a spiegarmi bene. All'ultima interrogazione dell'anno scorso ero completamente bloccata perché continuavo a confrontarmi con le altre compagne pensando di essere andata malissimo, e non riuscivo a calmarmi. In seguito a questa brutta esperienza ho paura ricapiterà la stessa cosa anche quest'anno. Non so come affrontare questo ultimo anno scolastico, soprattutto con l'ansia da sopportare ogni giorno. Ormai non riesco più a vivere bene e non so come uscirne. Pensare troppo e cercare di trovare una risposta mi fa stare molto male.
Quindi chiedo aiuto a voi: come posso fare?

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Buongiorno Alissa, purtroppo, per quanto la sua richiesta sia ricca di dettagli, è difficile, in poche righe, riuscire ad avere un'idea completa di quello che le sta accadendo e delle motivazioni profonde che la portano a star male.
In generale, l'ansia è una reazione che il nostro organismo ha quando c'è una previsione di qualcosa di pericoloso per noi, ma non sempre è facile capire di cosa si tratta, e soprattutto non è facile farlo da soli; le consiglio quindi di rivolgersi ad un professionista, con cui poter esplorare insieme quello che le accade, e sono certo che in non molto tempo riuscirà a migliorare la sua situazione.
Saluti, dott. D'Angelo

Dott. D'Angelo Salvatore Psicologo a San Donato Milanese

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Salve Alissa333,
le dico per prima cosa che ha fatto benissimo ad esprimere il disagio che sta vivendo. Spesso l’errore che si commette è quello di convivere con un problema senza fare nulla, affidandosi al tempo, pensando “tanto passerà!”. La verità è che se non ci si attiva per il cambiamento, i problemi permangono e si strutturano nella personalità.
Nel suo caso specifico, lei racconta una condizione di ansia scolastica che dura da qualche anno, a cui non sa porre rimedio. Alla base di questo disagio, ci potrebbe essere una paura dell’insuccesso e un carico elevato di aspettative che gravano su di lei e che mi portano a ipotizzare che ci sia una grande paura di deludere la sua famiglia o un genitore in particolare. Il sintomo di un figlio è sempre in relazione con il proprio contesto di riferimento e nel suo caso specifico, dato che è una giovane adulta in fase di svincolo, mi riferisco alla famiglia e al contesto scolastico che definisce “negativo”. Sarebbe interessante capire se oltre all’ansia vi sia una somatizzazione, per cui avverte frequentemente un dolore in un’area localizzata del corpo che le segnala che la psiche sta rifiutando l’esperienza scolastica scaricandola sul corpo.
Le consiglio di non sottovalutare il problema, ma di iniziare un percorso terapeutico per eliminare il sintomo e comprendere la causa. Nel suo caso, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di psicoterapia familiare, ma prima è necessario fare un primo colloquio in cui ricostruire bene la storia del problema. Se è interessata ad una prima seduta di orientamento, le consiglio di iniziare con una consulenza psicologica online.


Un caro saluto.

Dott.ssa Jessica Zecchini Psicologo a Pescara

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Salve Alissa333,
le dico per prima cosa che ha fatto benissimo ad esprimere il disagio che sta vivendo. Spesso l’errore che si commette è quello di convivere con un problema senza fare nulla, affidandosi al tempo, pensando “tanto passerà!”. La verità è che se non ci si attiva per il cambiamento, i problemi permangono e si strutturano nella personalità.
Nel suo caso specifico, lei racconta una condizione di ansia scolastica che dura da qualche anno, a cui non sa porre rimedio. Alla base di questo disagio, ci potrebbe essere una paura dell’insuccesso e un carico elevato di aspettative che gravano su di lei e che mi portano a ipotizzare che ci sia una grande paura di deludere la sua famiglia o un genitore in particolare. Il sintomo di un figlio è sempre in relazione con il proprio contesto di riferimento e nel suo caso specifico, dato che è una giovane adulta in fase di svincolo, mi riferisco alla famiglia e al contesto scolastico che definisce “negativo”. Sarebbe interessante capire se oltre all’ansia vi sia una somatizzazione, per cui avverte frequentemente un dolore in un’area localizzata del corpo che le segnala che la psiche sta rifiutando l’esperienza scolastica scaricandola sul corpo.
Le consiglio di non sottovalutare il problema, ma di iniziare un percorso terapeutico per eliminare il sintomo e comprendere la causa. Nel suo caso, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di psicoterapia familiare, ma prima è necessario fare un primo colloquio in cui ricostruire bene la storia del problema. Se è interessata ad una prima seduta di orientamento, le consiglio di iniziare con una consulenza psicologica online. Sul mio sito www.jessicazecchini.it troverà tutti i passaggi per iniziare.

Un caro saluto.

Dott.ssa Jessica Zecchini
Psicologa Psicoterapeuta a Pescara
Consulenza psicologica online
Percorsi brevi di terapia online

Dott.ssa Jessica Zecchini Psicologo a Pescara

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Buongiorno,
leggendo il suo messaggio si ha la percezione della sua sofferenza e della sua preoccupazione che rendono anche complicate le sue interazioni scolastiche, influendo sulla qualità di queste ultime.
Sarebbe importante comprendere quale è l'origine di quest'ansia, così da sbloccare la sua situazione e riprendere la sua vita. L'ansia oltre a impedirci di fare le cose diventare anche un modo per proteggersi, sarebbe importante capire cosa l'ansia le permette di evitare. Ovviamente è un lavoro da fare con un terapeuta, che la guidi e a cui potersi affidare.
In bocca al lupo
Dott.ssa Monia Crimaldi
Psicologa psicoterapeuta
Palermo

Dott.ssa Monia Crimaldi Psicologo a Palermo

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Gentile Alissa,
l'ansia oggi è un problema ampiamente trattabile e risolvibile con tecniche specifiche applicate all'interno di un percorso terapeutico. Per raggiungere il successo formativo meritato ed evitare inutili recidive di tipo ansioso le consiglio vivamente di riflettere su quanto proposto e di agire di conseguenza.
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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Salve Alissa la sua descrizione è estremamente dettagliata , le consiglio di contattare un terapeuta e di provare insieme a trovare una soluzione per la sua ansia . Le consiglio di non aspettare lei è una ragazza giovane e più l’intervento terapeutico avviene velocemente rispetto all’esordio è meglio è. Lei descrive una situazione di ansia connessa a esperienze sociali che rigetta e che vive con angoscia e paura di inadeguatezza. Resto a disposizione per ogni necessità . Dott.ssa Fabiana Di Segni

Dott.ssa Di Segni Fabiana Psicologo a Roma

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Ciao alissa, i nostri stati d’animo hanno sempre un significato. Anzi servono proprio a guidarci nella direzione migliore, sebbene possano presentarsi in modalità che preferiremmo non sperimentare, come l’ansia.
Solitamente, non so se è il tuo caso, nelle situazioni che tu descrivi l’ansia è legata sia al giudizio (che diamo a noi stessi e che sentiamo provenire dagli altri), e sia al fatto di sentirsi soli di fronte alle difficoltà anche se si hanno intorno tante persone.
Se dici di essere timida è probabile che tu sia dotata anche di un particolare sensibilità che non è un difetto, anzi! Potrai utilizzarla per comprendere meglio di molti altri le persone e te stesa. Va solo gestita meglio.
In caso tu desideri approfondire la cosa sono a disposizione.
Un caro saluto
Dott. Roberto Pugliese

Dott. Roberto Pugliese Psicologo a Roma

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Buongiorno Alissa,
visto che ha già scritto su questo portale, e mi sembra si ritrovi a chiedere nuovamente aiuto, credo le sarebbe utile fissare un appuntamento con un collega a lei vicino per conoscere, affrontare il suo malessere. L’ansia è un segnale di uno squilibrio interiore che va ascoltato e merita un significato come un dolore a un ginocchio che si protrae e necessita di un ortopedico. Dal suo scritto colgo una profonda difficoltà provi a pensarci.
Disponibile per approfondimenti
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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Buongiorno, nella sua descrizione vi sono molte informazioni ma non vengono mai mensionati i pensieri relativi agli eventi. Sappiamo infatti che ogni emozione provata ci guida ad agire in risposta ad un nostro pensiero e ad un nostro scopo.
Comprendendoli possiamo trovare la stradamigliore per la risoluziome della situazione.
Sicuramente l'aiuto di un professionista risulta molto utile a tale scoperta.
Per tale ragione il mio consiglio è quello di contattare un professionista della sua zona per poter affrontare al meglio la situazione.

Dott.ssa Maria Noemi Ciacci Psicologo a Grosseto

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Gentile Alissa molte volte la nostra psiche sceglie un elemento pretestuoso della nostra vita per consentirci di esprimere l"ansia e solo dopo un certo lavoro comprendiamo il perché o in cosa era legato quel pretesto al motivo vero dell'ansia.

Dottoressa Greta Melli Psicologo a Cremona

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