Ansia e tachicardia.

Inviata da piter · 29 dic 2014 Ansia

E' da circa due mesi che convivo con uno stato ansioso continuo che si scatena piu' volte durante la giornata manifestandosi con tachicardia, sensazione che la testa sta per scoppiare, tremori alla gambe e alle braccia. Tutto è partito con un paio di notti insonni con risvegli improvvisi nel cuore della notte, e notevoli difficolta a ritrovare il sonno. Premetto che sono un uomo di 55 anni sposato con tre figlie ed un lavoro che mi snerva costantemente per il contatto continuo con la gente ed i loro problemi. Faccio attivita' fisica, escursioni in montagna e conduco un alimentazione sana (dieta mediterranea) non fumo, non bevo alcolici e non ho mai assunto sostanze psicotrope. Siccome questa cose mi sta debilitando e prostrando parecchio ne ho parlato con il mio medico il quale mi ha prescritto una terapia a base di xanax gocce (5 pomerriggio e 8 la sera) piu ' Songar gooce (10 la sera prima di andare a dormire....se ci riesco!!). Sono alla terza settimana di terapia ma non ci sono miglioramenti apprezzabili, di notte dormo 4 max 5 ore, il giorno mi sento uno straccio e spesso mi prende un ansia pazzesca che questo malessere continui per sempre. Aggiungo di avere fatto da pochissimo delle analisi ematiche e un approfondito controllo cardiologico (compreso prova da sforzo) dai quali non e' emerso nulla di patologica, tranne una leggera ipercolesteloremia (genetica). Qualcuno mi puo' dare un consiglio...per riuscire a tornare ad una fisiologica normalita'!! Grazie di cuore per eventuale risposta

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Miglior risposta 30 DIC 2014

Gentile Piter
è necessario comprendere bene i motivi di questa ansia e di questo stress, forse non sono soltanto legati al lavoro ma ad altro che senza ulteriore indagine psichica è difficile comprendere e conoscere.
Credo che lei abbia molto bisogno di parlare e scaricarsi attraverso questa comunicazione.
Per questo le consiglio di rivolgersi ad uno Psicoterapeuta che possa aiutarla.
Sarebbe bene per lei apprendere qualche tecnica di rilassamento e di gestione dell'ansia. A mio parere il Training Autogeno potrebbe esserle molto utile.
Si attivi e chieda un aiuto Psicoterapeutico.
Cordiali saluti
Dott.ssa Silvana Ceccucci Studio in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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8 GEN 2015

Le consiglio una terapia psicologica dove possa sperimentare delle tecniche di rilassamento come ad esempio gli esercizi sulla respirazione che sono utilissimi in questi casi. Però inoltre è necessario anche abbinare un percorso terapeutico che lo aiuti a capire le cause e affrontarle

Psicologa Gentili Sonia Psicologo a Piacenza

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4 GEN 2015

Ringrazio la dott.ssa Ceccucci per la risposta, in attesa dei primi benefici di questa nuova esperienza psico-terapeutica continuo ad avvertire malessere alterno due massimo tre giorni senza sintomatologie importanti e poi di colpo un giorno e soprattutto una notte da incubo. Volevo approfittare della sua gentilezza ed esperienza per chiedervi se e' normale tutto questo, e quando si possono cominciare ad avere risultati apprezzabili sotto l'aspetto della sintomatologia effettuando questo percorso, Le chiedo questo in quanto se tra una seduta e l'altra continuano a persistere i sintomi di malessere e pessima qualita' della vita quotidiana verrebbe naturale chiedersi se funziona veramente....e si innescherebbe automaticamente un processo di sfiducia interiore verso questa nuova cura! Grazie per eventuale risposta

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31 DIC 2014

Gentile Piter
sono molto contenta di sapere da lei si è celermente "attivato" e che ora ha qualcuno competente che la segue.
Sia molto fiducioso in questo percorso che intraprenderà e inizi subito a pensare in positivo, vedrà che l'ottima Terapia Cognitiva le sarà di grande aiuto.
Anche per la festa di stasera non è detto che l'ansia dovrà essere tra gli invitati.
A volte succede pure che, inaspettatamente, quello che uno immagina non succeda affatto!
Pertanto le auguro una serena serata e un ottimo 2015!
Cordialmente
Dott.ssa Silvana Ceccucci

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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30 DIC 2014

Ringrazio gli specialisti per le celeri ed esaustive risposte, ma proprio ieri dopo un ulteriore consulto con il medico curante (devo ammettere che me ne aveva gia' parlato) ho deciso di iniziare un percorso psico terapeutico cognitivo presso una esperta e preparata Vs collega che opera nella mia area geografica residenziale. Dopo l'iniziale mio scetticismo ho preso in seria considerazione questo percorso, il primo consulto cognitivo per ora mi è servito a far conoscere qual'e' il mio nemico classificato come "disturbo da ansia generalizzata". Ovviamente mi aspetto anche dei miglioramenti apprezzabili della sintomatologia, che tutt'ora influenza e modifica in modo invasivo la qualita' della mia vita quotidiana, ma per quello che ho capito dalla prima seduta sembra ci vuole tempo (almeno 15-20 sedute). Mi sono reso molto ricettivo e disponibile a seguire in modo totale questo percorso, non tralasciando il leggero (cosi' lo ha classificato la Psico-terapeuta) supporto farmacologico il quale per il momento va mantenuto. Mi ha sottolineato che la farmacologia allevia il sintomo ma non rimuove la causa, pertanto ce' sempre un rischio concreto di ricaduta in caso di sospensione della terapia farmacologica. Sembra che sia scientificamente provato che questo percorso risolva in modo definitivo la stragrande maggioranza di questi disturbi, voglio crederci e sperare con tutte le mie forze....anche perche' ci sara' un notevole dispendio economico, ma per come mi sento ora (uno zombie a mezzo servizio) e' l'ultimo dei miei problemi. Purtroppo so anche che nessuno ha la bacchetta magica o puo compiere miracoli ma vorrei un conforto o una iniezione di fiducia che effettivamente a prescindere dalla capacita e bravura professionale che queste tecniche siamo sperimentate ed abbiano dato dei seri ed apprezzabili risultati scientifici. Intanto....sono certo che passero' un brutto fine anno in compagnia del mio nemico!!

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30 DIC 2014

Ringrazio innanzitutto per le delucidanti risposte da parte Vostra, certamente preparatissimi e validi professionisti in materia. Ne avevo gia' discusso con il medico e proprio ieri, congiuntamente alla leggerissima terapia farmacologica, ho deciso di comune accordo di iniziare un percorso psicoterapeutico-cognitivo presso una esperta e preparata vostra collega che opera nella mia area residenziale. Ho fatto una prima seduta cognitiva, spero con tutte le mie forze che dopo un fisiologico scetticismo iniziale inizio ad avere benefici apprezzabili, anche perche' sembra sia un percorso abbastanza lungo (min. 15/20 sedute) ed anche costoso. Pero' come ben sappiamo di fronte ala salute non c'e' problema economico che tenga! Cerchero' di seguire con il massimo impegno questo percorso che dovrebbe portarmi a rimuovere la causa del mio malessere, mentre la farmacologia tende ad alleviare soltanto la sintomatologia (questo è emerso dalla prima seduta) e soprattutto sono stato messo faccia a faccia con il mio nemico classificato dalla dott.ssa "ansia generalizzata". Grazie ancora a tutti e vi rendero' partecipi degli sviluppi.

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30 DIC 2014

Salve ,
il suggerimento della Collega che mi ha preceduta, non va sottovalutato, anzi, secondo il mio parere , la mia esperienza e l'abbondante letteratura in merito, mi meraviglio che lo stesso suggerimento non le sia stato dato subito dal suo medico.
Poi, mi sento in dovere, nonché autorizzata ad informarla che il medico, per prescrivere farmaci che hanno a che fare con alterazioni emotive, se non specializzato in Psichiatria, deve osservare alcune regole fondamentali.
Psichiatria a parte, lei necessita urgentemente di contattare uno specialista in Psicoterapia.
Resto a disposizione per ulteriori comunicazioni e sono certa che lei potrà stare meglio soltanto se riuscirà ad uscire da una confusione imperante, relativa di una Disciplina in continua evoluzione..la nostra.
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

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30 DIC 2014

Gentile Piter,
Nella sua situazione la terapia farmacologica può essere di supporto se integrata con un percorso relativo alle cause reali dell'ansia, che paiono essere collegare al lavoro, e che possa includere eventualmente anche tecniche di rilassamento come training autogeno.

Dr.ssa Mara Gallo - Psicologa Psicologo a Torino

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29 DIC 2014

Salve Piter,
come forse avrà avuto modo di leggere dal sito o tramite altre informazioni, la terapia farmacologica non è sufficiente (e come appare nel suo caso nemmeno troppo benefica) per risolvere un problema d’ansia, quale sembra essere la sua condizione. Mi sembra che abbia parlato con una certa consapevolezza di un ambito lavorativo che vive con sofferenza, fatica o disagio. Non so se possa essere questo il fulcro della sua mancata serenità, tuttavia soltanto con un percorso psicologico potrà comprendere cosa non la fa dormire bene, cosa le procura tachicardia e tremori. Credo che il nucleo non sia ritrovare il solo benessere fisiologico ma quello globale, capendo e forse modificando qualcosa nel suo modo di vedere, affrontare e gestire il mondo e le emozioni.
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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29 DIC 2014

Caro utente,
La terapia farmacologia , a mio modesto parere, se non associata ad un percorso di sostegno e supporto, non sempre da gli effetti sperati.
Le consiglio quindi di rivolgersi ad uno specialista nella sua città ed intraprendere con lui un percorso che l aiuterà a capire da cosa sono scaturiti questi sintomi ansiosi e come aiutarla a combatterli.
Un caro saluto,

Dott.ssa Valentina Mossa, Torino

Dott.ssa Valentina Mossa Psicologo a Torino

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