Ansia e pensieri ossessivi riguardo alla mia storia. Post quarantena

Inviata da Utente2505 · 25 mag 2020 Ansia

Salve, ho 21 anni e da qualche giorno sono sopraffatta da paranoie riguardo alla relazione che sto vivendo. Sono 3 mesi che frequento questo ragazzo di tre anni piu grande di me, ci siamo conosciuti poco prima della quarantena. Lui usciva da una relazione di due anni dalla quale è rimasto molto scottato ma nonostante ciò è stato lui a cercarmi perché viviamo nella stessa città e già mi aveva notato da parecchio tempo. Quando ci siamo conosciuti ero appena uscita da un periodo parecchio stressante, dove ho vissuto una forte ansia che mi faceva passare la voglia di uscire di casa, forse anche a causa di una relazione precedente, finita i primi di febbraio della quale non ero mai stata veramente sicura. L’ultimo ragazzo era uno conosciuto in vacanza qualche anno prima, con la quale avevo vissuto quella sensazione di volerlo proprio perché lui non mi considerava. Però non ero sicura di volermi impegnare e infatti ci ho messo un po’ per convincermi del voler “provare” a stare insieme. Questo ragazzo però, fin da subito si è rivelato diverso. Passavamo tutte le notti a chiacchierare fino alle 5 del mattino, di lui mi aveva colpito molto la sua ironia e il fatto che stesse ad ascoltare tutto quello che avevo da dire, visto che sono una gran chiacchierona. Siamo usciti la prima volta un venerdì sera e ammetto di essere inizialmente rimasta un po’ delusa perché tendeva ad essere un tipo leggermente arrogante. Però con il passare dei giorni le uscite andavano sempre meglio, tornavo a casa felice e avevo una gran voglia di vederlo. Purtroppo è arrivato il periodo della quarantena e siamo stati costretti a passare quasi due mesi senza poterci vedere ma nonostante ciò messaggiavamo tutto il giorno, mi è stato molto vicino nei momenti di sconforto a causa di cose successe nella mia famiglia, mi videochiamava ogni sera e io ero sempre più convinta di ciò che volevo, cioè stare con lui. Mi sentivo alla pari di lui riguardo ai pensieri, mi confortava quando pensavo che lui si sarebbe stufato a causa di tutto questo tempo senza potersi vedere. Nonostante ciò, non sono mancati i momenti di battibecchi e discussioni a causa sia del suo carattere molto irascibile e scontroso e del mio carattere non proprio bello. È arrivato il momento in cui è finita la quarantena e abbiamo deciso di ufficializzare la cosa. A differenza di altre frequentazioni in passato, con lui sapevo quello che volevo, e infatti quando ne abbiamo parlato io ero felice come una pasqua, finalmente mi sentivo in pace e appagata. Dopo una settimana lui è entrato a casa mia e dopo che i miei lo hanno visto per pochi minuti quando è andato via mi hanno detto “ma sei proprio sicura? Non mi sembra faccia per te” e inutile dire che da lì mi sono partite le paranoie. Paranoie che sono aumentate sempre di più. Inizialmente su quello che provava lui, mi era venuta l’ansia che lui potesse ancora provare qualcosa per la sua ex fidanzata, poi mi sono venute le paranoie che lui non potesse starmi veramente vicino quando io stavo male, che non potesse darmi ciò di cui avevo bisogno, poi sono partite le paranoie riguardo al fatto che lui fosse veramente preso, le paranoie riguardo al fatto che non è un ragazzo che facilmente dimostra quello che prova, fino a questi ultimi due giorni. Settimana scorsa abbiamo avuto un’altra discussione a causa della sua gelosia è lui ha accennato al fatto che “così non potesse andare avanti più di tanto” e da lì sono partita in un pianto disperato, che poi si è risolto con la volontà di entrambi di voler migliorare i nostri lati brutti per stare bene insieme. 3 giorni fa abbiamo passato un pomeriggio insieme bellissimo, dove l’ho consolato e proprio mi rendevo conto di volerlo con me. Ma dal giorno dopo, improvvisamente, è come se non stessi più bene, come se quando lo guardassi non mi piaceva più tanto come un tempo. Da giorni avevo iniziato a leggere su internet riguardo al doc da relazione e improvvisamente ho cominciato a concentrarmi su tanti difetti di cui prima non facevo caso: “oddio magari non è così bello come prima” “ma mi ha sempre dato fastidio il suo aspetto fisico?” “non riesce a dimostrarmi ciò che voglio?” Ieri sera abbiamo avuto un’altra sorta di discussione e io sta notte ho dormito malissimo, sta mattina ne abbiamo “parlato” ed è come se da un momento all’altro mi fossi accorta che tutto è cambiato. L’idea di lasciarlo mi spaventa da morire ma non penso sia per la paura di rimanere da sola, però penso anche al fatto che con gli altri non era così, quando volevo lasciarli lo facevo senza problemi, senza starci male. E poi faccio il paragone con una storia da cui ero rimasta molto scottata e mi chiedo “se lui tornasse, lascerei lui per l’altro?” E la mia risposta spontanea è no, che io non voglio nessun altro. Però ho questi dubbi che mi tormentano tanto da farmi stare male, tanto da non riuscire a dormire la notte. È come se ricercassi sempre l’amore perfetto ma allo stesso tempo è come se, passati i primi tre mesi di novità, scendesse da una parte l’entusiasmo.
Mi scuso in anticipo per la lunghezza ma avevo davvero bisogno di uno sfogo e di un parere di un esperto visto che questi pensieri mi stanno facendo proprio stare male. Buona serata!

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 30 MAG 2020

Gentile ragazza, certamente il momento stressante relativo all’emergenza con conseguente alterazione nella vita quotidiana, ha comportato un aumento dei livelli di ansia in lei. Inoltre mi sembra presente rimuginio (ovvero un’attività di pensiero continua ed eccessiva). A mio avviso potrebbe essere utile affrontare tali aspetti che le creano malessere, comprendere le emozioni dietro tali pensieri, dando più spazio alle sue sensazioni, in primis corporee!
Resto a disposizione per informazioni o approfondimenti
Dott.ssa Valeria Mavilia

Dott.ssa Valeria Mavilia Psicologo a Spadafora

104 Risposte

62 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

3 GIU 2020

Gentile utente,
da ciò che racconta si evince una fragilità della sua struttura di personalità caratterizzata da insicurezza e dubbi ricorrenti tanto da essere fortemente influenzata dalle opinioni dei suoi genitori.
Pertanto nel mentre dovrebbe valutare nel tempo la compatibilità caratteriale con questo ragazzo farebbe bene ad intraprendere un percorso di psicoterapia per migliorare la sua assertività e struttura di personalità.
A questo punto avrebbe anche più competenze per confrontarsi con i suoi genitori in generale e nello specifico relativamente al giudizio frettoloso dato sul ragazzo potendone valutare meglio la consistenza.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

7351 Risposte

20701 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

1 GIU 2020

Gentilissima,
Dal suo scritto percepisco tanta confusione e ansia, sicuramente il periodo di quarantena ha acuito disagi e malesseri già presenti.
Il giudizio negativo dei propri genitori verso questo ragazzo, ha altresì contribuito ad innescare un circolo vizioso, l’insicurezza e la poca fiducia in se stessa sembra aver indebolito la relazione.
Un percorso di supporto psicologico potrebbe esserle utile in questo momento di difficoltà,
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

2757 Risposte

2282 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

28 MAG 2020

Buongiorno. Innanzitutto mi vine da dirle che lei è giovanissima e ha a disposizione tantissimo tempo per discernere ciò che vuole da ciò che non vuole da una relazione sentimentale ma le suggerisco di CONCEDERSI DEL TEMPO per conoscere meglio anche la "parte di sè in relazione con l'altro". Da quello che scrive mi sembra che questo ragazzo sia molto empatico, riesce ad ascoltarla e questo la fa sentire importante e riconosciuta nei suoi bisogni. Essere ascoltato attivamente ed essere compreso da qualcuno è effettivamente una sensazione molto gratificante quindi perchè ha dovuto mettere in dubbio questa caratteristica di questa persona? Sembra che il parere secco dei suoi genitori abbia messo in discussione tutto ma perchè dubitare anche dei suoi (del ragazzo) sentimenti e coinvolgimento solo per un parere negativo dei genitori emerso dopo solo qualche istante? Sicuramente può essere stata una secchiata di acqua fredda perchè avrebbe voluto forse che i suoi genitori confermassero la sua visione rosea, la accogliessero e fossero di supporto ma se così non è stato ne parli con i suoi genitori, si faccia dare delle motivazioni per la loro risposta, dica loro che ci è rimasta male (se è andata così) e trovate un modo costruttivo per affrontare la questione. Cerchi di non riversare le insicurezze date da un disallineamento rispetto le aspettative genitoriali su questo ragazzo (che non ha nessuna colpa) e sulla relazione. A volte parlare con i propri genitori non è facile quindi se ha la sensazione di non sapere da dove iniziare, si faccia aiutare. Io mi rendo disponibile in questo, anche tramite consulenze via Skype. Un caro saluto. Dott.ssa Carucci.

Dott.ssa Elena Carucci Psicologo a Torino

31 Risposte

50 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

27 MAG 2020

Buongiorno. Una situazione di "sospensione esperienziale" come una quarantena limita le possibilità d'azione e di frequente conduce a fenomeno di iper-riflessività: meno possiamo essere presso ciò che facciamo, e più siamo costretti a pensare! Naturalmente, perchè si verifichino fenomeni come quelli che descrive, è anche necessario che vi siano modi di essere nel mondo che possono favorirli o comunque sostenerli. Inoltre, nel Suo caso, il problema nasce in seguito: una fonte di co-percezione significativa (genitori) Le instilla un dubbio, e da allora, tutto cambia. Proprio quando Lei aveva deciso per l'ufficializzazione! Questo evento naturalmente è significativo. Il senso di questi pensieri è da ricercare nella Sua storia di vita (Lei fa paragoni con storie passate) e nella progettualità che vede(va) con questa persona, così come nei contesti esperienziali quotidiani (cosa è accaduto quando ha cominciato ad avere questi pensieri?). Se la situazione persiste, credo possa valutare una consulenza psicologica per uscire dall'impasse. Cordialità, DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

1000 Risposte

1019 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Ansia

Vedere più psicologi specializzati in Ansia

Altre domande su Ansia

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 27750 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 18000

psicologi

domande 27750

domande

Risposte 95700

Risposte