Ansia e panico da universita

Inviata da Anna Distefano · 4 ott 2017 Ansia

Salve, sono Anna e ho 18 anni.
Vi spiego il mio problema. Devo andare all'università. Ho fatto 3 test ad adesso programmato per medicina, professioni sanitarie e biologia. Non ho passato nessun test Perché nella mia città vanno avanti solo i raccomandati. Ma sorvoliamo. Ora potrei andare più al nord per studiare e quindi trasferirmi. Il problema? Ho l'ansia. Ho paura di avere attacchi di panico. Una città sconosciuta e nuova, sono sola, senza la mia famiglia. Questa cosa mi mette molta ansia e ho paura che stando lì io possa avere attacchi di panico. Sono una persona già di mio ansiosa, ma prima dell'anno scorso mi spostano con leggerezza senza paure...a marzo sono andata a Torino per un concerto, km e km lontana da casa. Non vedevo l'ora di tornare...ero agitata, ansiosa e la notte non vedevo l'ora di addormentarmi e che arrivasse il mattino, così sarebbe arrivato subito il giorno che sarei tornata a casa. Premetto che quello era un periodo orrendo, dove le mie ansie e le mie paure stupide e inutili avevano preso il sopravvento. Ora va molto meglio, ma ho paura che questo risucceda. Ho paura di viverla male... di andare lontana da casa e dalla mia famiglia per studiare...
È una cosa che tutti i miei coetanei fanno e hanno fatto, perché io non ci riesco? E pensare al fatto di poter rimanere qui solamente per queste stupide ansie e paure mi irrita molto e mi fa sentire una perdente.
È un cambiamento notevole...e forse sono io che non riesco a stare al passo con questi cambiamenti...non lo so...ma vorrei solo che passasse tutta questa ansia e paura perché voglio vivermi questo cambiamento a pieno...per me sarebbe come cominciare un nuovo libro..e vorrei tanto iniziarlo se solo non ci fossero ansia e paura sempre con me

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Miglior risposta 5 OTT 2017

Gentile Anna,
comprendo la paura di allontanarsi dagli affetti familiari, è un problema molto diffuso per chi si appresta a compiere una scelta universitaria fuori sede. Lei si definisce con una modalità ansiosa che in qualche modo le appartiene da tempo.
Tuttavia la paura è immaginaria e superabile.
Chieda il supporto di un familiare o di un'amica per avere incorraggiamento, contatto, ascolto, cio' le darà la spinta per avviarsi in tale esperienza.
Il rifiuto dell'esperienza non le permetterà di affrontare le proprie paure, di prendersi cura di se e di autorealizzarsi.
Metta in conto alcune difficoltà, esse sono esperienze costruttive per raggiungere cio' che desidera.
Se non riesce da sola, eventualmente puo' accedere ad un percorso di crescita personale per evitare possibili esperienze negative.
Resto a disposizione
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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5 OTT 2017

Salve Anna! Avere paura per i piccoli e i grandi cambiamenti che periodicamente accadono nella nostra quotidianità è comprensibile, a maggior ragione quando ci si trova difronte alla decisione di dover/voler "cambiare vita".
Lei è giovane, si è scontrata con dei primi piccoli "fallimenti" e questo le può aver provocato delle ansie e delle frustrazioni (magari ha anche perso un pò di fiducia in lei stessa?) che la fanno temere per il suo futuro e la condizionano sulle sue scelte.
Il mio consiglio e di riflettere un pò a lei stessa (ad esempio se ci siano mai stati episodi di ansia simili anche prima della bocciatura ai test di ingresso o se questi "attacchi di ansia" siano comparsi esclusivamente a seguito di questo avvenimento) e valutare eventualmente se ci sia la necessità di un percorso psicologico anche breve per aiutarla a stare meglio.


Dott. Fabrizio Margollicci Psicologo a Torino

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5 OTT 2017

Gentile Anna,
è possibile che l'ansia sia legata alla difficoltà di "staccarsi" dalla sua famiglia ed intraprendere un percorso di vita autonoma.
Se è fortemente motivata a proseguire gli studi, provi a considerare tutti i possibili vantaggi che deriverebbero dal scegliere una facoltà in una citta che le piace e dove potrebbero arricchire il suo bagaglio, non solo culturale ma anche esperienziale.
L'evitare una difficoltà e un meccanismo di difesa, che la può penalizzare.
Valuti l'opportunità di un percorso psicologico che l'aiuti ad affrontare e gestire la componente ansiosa, permettendole di optare per le scelte più consone alla sua esistenza.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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5 OTT 2017

Cara Anna, credo che sentire ansia per scelte importanti, che comportano trasferimenti, lontananza dalla famiglia e solitudine sia quanto di più naturale. L'ansia è un campanello di allarme però. Quindi dobbiamo ascoltarlo e comprendere da dove viene il pericolo: legame con la sua famiglia dalla quale fatica ad emanciparsi? Non sufficiente autostima per promuoversi all'altezza dei grossi cambiamenti? Provi ad ascoltarsi facendosi domande invece di attaccarsi e svalutarsi confrontandosi agli altri ' migliori ' di lei. Questo non la aiuta. La aiuterebe invece, decisa la città dove vuole trasferirsi, cercare una psicologa che la possa sostenere nelle prime fasi di ambientazione. Un punto di apoggio e sicurezza. Resto a disposizione Dott. giulia Piana milano

Dott.ssa Giulia Piana Psicologo a Milano

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5 OTT 2017

Gentile Anna,
intanto, l'affermazione che nella sua città vanno avanti solo i raccomandati costituisce una generalizzazione e quindi un errore cognitivo.
Infatti, i raccomandati ci sono sempre stati ma non tutti quelli che superano i test sono raccomandati.
Ciò detto, il problema dell'ansia e della paura di doversi gestire da sola studiando lontano da casa è per certi aspetti inversamente proporzionale alla sua motivazione allo studio dal momento che molte esperienze nuove spaventano ma sono necessarie per la crescita della persona.
Quando questo disagio è molto forte si può prendere in considerazione l'idea di intraprendere un percorso di psicoterapia (in questo caso preferibilmente cognitivo-comportamentale).
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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5 OTT 2017

Buon giorno Anna!
È evidente che il suo desiderio di affrontare la vita a testa alta è forte.
Alcune esperienze anche positive creano stress.
Significa che vengono attivati dei circuiti di allerta per fronteggiare il "Non conosciuto".
Sarebbe utile acquisire la padronanza di queste reazioni automatiche ed innate, per elevare il livello di resilienza e affrontare con propositivita' le novità.
Esiste uno stress positivo, eustress, che ci aiuta a sentirci vivi e ad avere una buona autostima.
Il suo habitat esistenziale le offre l'opportunità di mettersi in gioco su aspetti diversi e nuovi?
Ogni giorno inserisca una piccola esperienza nuova da affrontare.
Resto a disposizione per sapere come procede.
Dott.ssa Paola De Marco

Dott.ssa Paola De Marco Psicologo a Mestre

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4 OTT 2017

Cara Anna,
in realtà è molto diffusa la presenza di ansia tra i giovani che si trovano a dover cambiare la propria vita.
L'ansia infatti spesso e volentieri si sviluppa proprio a causa di cambiamenti drastici (come può essere un trasferimento) o di restringimenti relazionali (come ad esempio il matrimonio). Il discorso però diventa diverso se quest ansia va ad intaccare la sua vita, impedendole di raggiungere i suoi scopi. Mi parla di paura di un attacco di panico, ha mai avuto un attacco di panico?
resto a sua disposizione
Dott.ssa Nadia Fasano

Dott.ssa Nadia Fasano Psicologo a Vomero

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4 OTT 2017

Gentile Anna,
leggendo la sua lettera emerge la sua preoccupazione per questo passo verso la vita adulta: intraprendere gli studi universitari rappresenta una scelta complessa per costruire la propria professione e raggiungere la propria autonomia. Ogni nuova situazione porta con sé emozioni contrastanti, come la paura di non sapere quello che succederà lontano dai propri cari ma anche la gioia di fare un'esperienza di vita che la accomuna a molti suoi coetanei. Dunque, non giudichi le sue paure come "stupide" ma cerchi di accettarle come un 'emozione utile per affrontare questo momento della sua vita. Se in questo memento le sembra di non trovare una soluzione si rivolga ad un esperto che potrà aiutarla a trovare l'origine della sua ansia e le risorse per gestirla. A volte un parere esterno e professionale può essere necessario per sbloccare situazioni come la sua.
Le auguro di riuscire intraprendere il percorso universitario e di realizzare i suoi desideri ovunque la porteranno.
Resto disponibile per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Ilaria spagnolo

Dott.ssa Ilaria Spagnolo Psicologo a Roma

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4 OTT 2017

Gentile Anna,
sta per affrontare un grande cambiamento ed è comprensibile essere in ansia ed averne paura. Il termine ed il successivo inizio di un ciclo di studi è sempre un momento particolare in cui l'equilibrio precedente apre al nuovo e deve dunque ritrovare un modo per assestarsi. Il passaggio da liceo a università poi segna un grosso salto e pone obiettivi ed attese di autonomia più elevati e che possono facilmente spaventare. Nel suo caso poi si aggiunge la distanza che non aiuta. Lei parla di paura di avere attacchi di panico ed è particolare come aspettativa. Ne ha forse già avuti in passato?
Da come parla della lontananza da casa poi, fa pensare che non sia abituata a distacchi dalla sua famiglia, sbaglio?
C'è da dire anche che lei è molto giovane e questo passaggio la aiuterà nel segno della crescita e della maturazione personale.
Il dilemma in cui si trova (vado e rischio o resto e mi colpevolizzo?) è ovviamente complesso da sciogliere. Nel caso di un trasferimento, non c'è nessuna sua amica che si sposterebbe insieme a lei per l'università in modo da condividere il timore iniziale ed iniziare ad ingranare insieme? A volte basta una piccola spinta per iniziare il cambiamento..
Nel caso in cui si trattasse invece di ansie e paure più profonde, non tollerabili e difficili da gestire, consiglio di pensare ad un percorso per poter far luce sulle radici che le sostengono e cercare di superarle.

Cordialmente

Dott.ssa Raso Rossana

Dott.ssa Rossana Raso Psicologo a Aosta

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