Ansia e depressione per lontananza dalla famiglia

Inviata da Gina · 23 dic 2020

buongiorno,sono una ragazza di 28 anni,pugliese,e fidanzata da 14 anni. Ho sempre avuto una relazione a distanza,io e il mio ragazzo ci amiamo molto,e abbiamo sempre portato avanti abbastanza bene il rapporto fra alti e bassi in questi anni. La sua famiglia vive a Pesaro,e per raggiungerlo ho sempre soggiornato a casa sua,lo stesso lui a casa dei miei. Adesso mi sto trovando a vivere un periodo davvero terribile e logorante, perchè sto vedendo diventare realtà il mio più grande incubo,e cioè vivere lontana dalla mia famiglia. A pesaro lui non era molto pagato,l'azienda non era seria e non si trovava bene in quanto tutte le qualifiche da lui raggiunte non venivano affatto considerate,lo stesso cambiando ogni volta le ditte. Allora tramite conoscenze,da qualche mese, è stato assunto da una grossa ditta a Milano,lì viene considerato di più,apprezzato,e fa un lavoro che lo soddisfa. Io ho sempre fatto lavoretti saltuari, pagata in nero, e veramente poco duraturi. Premetto che sono una persona molto insicura,non ho amici e il mio punto fermo sono sempre stati la mia famiglia, in ogni cosa...Non sono mai stata una ragazza intraprendente , ho paura di affrontare qualsiasi cosa nuova, infatti ho sempre difficoltà a relazionarmi con gli altri,non esco quasi mai,e mi sento bene solo quando sono al sicuro,con i miei affetti accanto. Fino ad ora non avevo mai considerato quanto potesse essere difficile spostarmi per andare a vivere a Milano con lui, ogni tanto ne parlavamo, sognando di sposarci e fare casa,ma la cosa rimaneva lì, a parole. Qui non sto riuscendo a trovare lavoro, e già questo mi logorava abbastanza, ma mi tiravo su perchè dicevo sempre che avrei provato dei corsi ,e che qui avrei potuto lavorare sicuramente. Infatti lo scorso anno, ho intrapreso un corso di toelettatura per cani,tutti mi dicevano che è un lavoro remunerativo e che ovunque, il lavoro c'era, ma non è stato così, dopo 1 anno di corso ho preso la qualifica, ma ogni negozio mi chiudeva le porte in faccia. Adesso, la situazione è questa,lui ha questo lavoro a Milano, e ha trovato un monolocale dove appoggiarsi,e dove posso raggiungerlo per vederci e stare insieme,ma tutti , compresi i suoi genitori (con i quali non ho mai avuto un bel rapporto) si aspettano che io molli tutto e vada a trasferirmi li. Io sono andata qualche giorno a trovarlo, ma l'impatto è stato devastante, odio la casa, odio il posto, e penso soltanto che vorrei scappare. Nonostante non dovessi trasferirmi subito, ma si trattava solo di qualche giorno per stare insieme, per poi scendere giù a passare le vacanze natalizie con i miei, ho passato dei giorni d'inferno. Mi vedevo spaesata,sola, senza la mia famiglia, e ho avuto parecchie crisi di nervi, attacchi di panico, tanto da non riuscire a respirare, e pianti incessanti..al solo pensiero di viverci ,piombo in uno stato di forte depressione, e non c'è nulla che riesca a tirarmi su....Oggi vi scrivo da casa mia in puglia, ma non sto bene, perchè penso sempre alla situazione e non riesco a trovare una via d'uscita...sto facendo stare male tutti, perchè sono preoccupati a vedermi in questo stato, ma io sono disperata, non riesco ad accettare di vivere li, a 900 km dalla mia famiglia, la mia casa, le mie abitudini...non riesco a pensare che quel posto sarà casa mia...sto realmente male, mi sento di impazzire, penso a mille cose, a come portare avanti il mio rapporto , a come fare per essere indipendente, a che futuro mi aspetta...non voglio separarmi dai miei cari, potrei morirne...mi dispiace del male che gli sto facendo,ma non riesco a gioire, neanche adesso che ci sono le feste, e io amavo il natale. Entro spesso in stati di forte ansia, in cui mi manca il respiro, mi sento svenire, e questo mi sta portando a non voler mangiare. Faccio fatica anche a prendermi cura di me stessa, lavarmi e vestirmi. Vorrei trovare una soluzione, ma il mio cervello continua a dirmi che sono costretta ad andare li...Il mio ragazzo è molto paziente con me, ma ho paura di come possa andare avanti in questa maniera, non voglio costringerlo a venire lui qui da me, perchè non sarebbe vita, qui non c'è lavoro, e ci vedremmo poco, come potrei pensare di farmi una famiglia mia in questo modo? Facendo sempre lo zingaro lo costringerei a fare una vita sacrificata...Lui mi ha detto di non pensarci per il momento, perchè non mi sta dando un ultimatum, e non mi sta chiedendo di trasferirmi oggi. Si è anche offerto di farmi restare qui, e lui venirmi a trovare, ma non la vedo come una bella cosa nei suoi confronti. In entrambi i casi, non so cosa fare, perchè non voglio stare come sono stata qualche giorno fa, non voglio rovinarmi la vita e neanche rovinarla a lui...Come faremo a sposarci in questa situazione? Penserebbero che sono egoista e poco matura, perchè chiunque mi dice, ma si prendi in mano la tua vita e vai, ma non è facile per me, sto veramente male, e ogni giorno è un agonia....Sta diventando un ossessione, e non so come uscirne...Ho anche avuto un lutto in famiglia, e questo ha influito anche sul mio stato d'animo...

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Miglior risposta 24 DIC 2020

Gentile Gina, è davvero molto affaticata e confusa da troppi pensieri! La vita è fatta di tante scelte a volte difficili ma è possibile farcela affrontando un problema alla volta. L'ideale sarebbe avere l'opportunità di farsi aiutare per affrontare sia le sue insicurezze sia l'ansia che da esse deriva. Credo che dove risiede ci siano dei servizi consultoriali che possano ascoltare il suo malessere, senza bisogno di spendere troppo se è in difficoltà economica. In alternativa può chiedere dei colloqui online che l'aiutino a vedere più opportunità e ipotesi per far fronte alle diverse problematiche incombenti. Non si arrenda, potrebbe scoprire che dentro di lei esiste una forza insospettata di cui non è ancora consapevole! Cominci subito da piccole cose quotidiane come alzarsi, fare il suo letto, tenersi in ordine e gioire dell'affetto che la circonda. Proprio così una cosa alla volta! Le invio un caro saluto e un augurio di buon inizio lavori dentro se stessa. Mi cerchi se ritiene possa esserle d'aiuto Silvana Perino

Dott.ssa Silvana Perino Psicologo a Pinerolo

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24 DIC 2020

Cara Gina, sono diversi i fattori che incidono negativamente sulla Sua condizione, ma il punto che preme analizzare è il distacco dalla famiglia e la Sua difficoltà a raggiungere questo processo per realizzarsi individualmente e relazionalmente. Non è semplice individuarsi dal proprio nucleo familiare, vi sono tanti sentimenti contrastanti in Lei, oltre a delle inibizioni in ambito relazionale, che La vincolano a questa condizione. Ma attuare questo processo è fondamentale per raggiungere il proprio benessere personale e la propria serenità. Inizi da questo: lavori su se stessa per arrivare alla Sua autonomia e alla percezione e al controllo di poter sopravvivere anche in maniera indipendente dai propri genitori, verso cui continuerà a provare lo stesso affetto ovviamente, ma in forma diversa, più matura anche. Intraprenda un percorso psicologico che possa accoglierLa nel Suo malessere, per attuare quel passaggio fondamentale per la Sua completezza, a prescindere da quel che sarà il futuro impiego o la futura località in cui andrà a vivere, perchè l'importante è trovare, in primis, il proprio equilibrio personale, per sentirsi bene e sicura.
Le auguro tanta buona fortuna!
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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