Ansia e crisi di panico

Inviata da Angelo. 13 giu 2018 5 Risposte  · Ansia

Buonasera a tutti, mi chiamo Angelo, ho 25 anni e soffro da tempo di ansia, circa 15 anni credo. Ovviamente non è un’ansia che è stata continua ma andava ad intermittenza, la causa iniziale è stata la separazione dei miei. Mi è pesato molto come a tutti i bambini credo. Alle medie ne soffrivo a causa di sporadici ma fastidiosissimi episodi di bullismo sia fisico che “psicologico”. In seguito a tutto ciò all’età di 20 anni ho avuto un’altra bella batosta, mio zio è venuto a mancare. Cosa che mi è pesata molto. Tutti questi problemi non sono stato altro che accantonati per così tanto tempo e sono sfociati ora nel periodo più brutto della mia vita. 3 settimane fa ho avuto un attacco di panico enorme, dove avevo la paura di impazzire, la durata di quest’ultimo è stata di 30 minuti circa. Credo. Poco dopo ne ho avuta una molto forte al lavoro, confusione totale e paura, angoscia, terrore. A volte non riesco a spiegare nemmeno quale paura ho. Sono consapevole di avere dei disturbi ossessivi, anche 4 anni fa ho avuto episodi di ipocondria dove avevo la paura di avere un’infarto. Ma dopo 3/4 mesi se ne sono andati, grazie alle persone a me vicine, anche se sono abbastanza “chiuso” di mio come carattere. Da 4 anni ad ora sto abbastanza bene, non ho fatto 4 anni di “ahhh che bella la mia vita”. Ma comunque tranquilli. Giorni felici e giorni un pò più malinconici. Come la vita di tutti credo. Tornando al discorso di partenza.. Da 5/6 giorni ho di nuovo paranoie ossessive, che mutano, un giorno ho paura di fare male ai miei, il giorno dopo di fare male a me stesso, un giorno ancora penso ad esempio che alcune persone parlino male di me.. Quandi mi capitano questi attacchi, soprattutto oggi, non vedo una via d’uscita, ho avuto crisi che mi fanno pensare al suicidio ma ho il terrore di questo pensiero. A volte le crisi durano moltissimo. Troppo direi. Non mi danno pace. Sembrano una persecuzione. Non mi prende mai un attacco di panico vero e proprio, piuttosto direi che vengo pervaso da un’angoscia ed uno sconforto totale e forse perdita di fiducia in tutti. Sono in cura presso uno psicologo, ho fatto solo una seduta (di un’oretta e mezza) per ora e a dirla tutta non mi ha fatto una diagnosi “etichettata” con “depressione/ansia/panico/stress”. Mi ha detto tranquillamente che la mia ansia/stress trova sbocco in questi pensieri ossessivi ed ha inoltre aggiunto che è normale che le mie emozioni siano queste, dopo il mio vissuto e questa mia “paura” nell’affrontare le mie angoscie, ansie, periodi bui, a talpunto di “accantonarle” e in seguito sfogarle con questi stati d’angoscia. Voglio rendere chiaro che non faccio uso di droghe, alcol e nulla del genere. Prendo Lexotan 3mg da due giorni solo per dormire. Non me l’ha prescritto nessuno sinceramente. Lo uso per rilassarmi e sentendomi rilassato alcuni pensieri si attenuano. Volevo chiedervi se la mia vi sembra una situazione grave, o comunque sono solo in balia della mia testa attualmente che mi fa vedere tutto quanto “brutto” o spaventoso e mi fa perdere fiducia in me e negli altri.
Anticipatamente vi ringrazio per una vostra risposta.
Angelo

Miglior risposta

Caro Angelo, nella tua vita ci sono stati degli eventi traumatici che possono aver inciso nel tuo malessere. Non avere paura, e lavora su te stesso con la tua psicologa. Se ti impegni potrai sicuramente ritrovare il tuo equilibrio.
Un grosso in bocca al lupo, Dott.ssa Daniela Cannistrà.

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Gentile Angelo,
sicuramente gli eventi di vita traumatici che hai vissuto hanno contribuito non poco all'origine dei tuoi disturbi e quindi ha ragione lo psicologo che hai consultato ma sarebbe anche interessante sapere qual'è stata la qualità del rapporto che hai avuto con i tuoi genitori dopo la loro separazione.
Quanto all'uso dei farmaci ansiolitici, sappi che possono creare dipendenza e comunque non risolvono il problema alla radice.
La tua situazione non è grave ma richiede un trattamento psicoterapeutico adeguato, la cui durata non dovrebbe essere inferiore ad almeno un anno con regolari sedute a cadenza settimanale.
Pertanto è un sacrificio che vale la pena di fare considerando che i tuoi disturbi di ansia, per tua stessa ammissione, durano da circa 15 anni.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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18 GIU 2018

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sicuramente gli eventi di vita traumatici che hai vissuto hanno contribuito non poco all'origine dei tuoi disturbi e quindi ha ragione lo psicologo che hai consultato ma sarebbe anche interessante sapere qual'è stata la qualità del rapporto che hai avuto con i tuoi genitori dopo la loro separazione.
Quanto all'uso dei farmaci ansiolitici, sappi che possono creare dipendenza e comunque non risolvono il problema alla radice.
La tua situazione non è grave ma richiede un trattamento psicoterapeutico adeguato, la cui durata non dovrebbe essere inferiore ad almeno un anno con regolari sedute a cadenza settimanale.
Pertanto è un sacrificio che vale la pena di fare considerando che i tuoi disturbi di ansia, per tua stessa ammissione, durano da circa 15 anni.
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Dr. Gennaro Fiore
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Buongiorno Angelo,
ha dovuto affrontare diverse problematiche nella sua vita e spesso delusioni e traumi minano la fiducia negli altri.
Posso consigliarle di provare a darsi una possibilità con la terapia che ha intrapreso e vedrà i risultati sul suo benessere psicologico.

Buona serata,

Dr. Gianmaria Lunetta

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14 GIU 2018

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Sembrerebbe proprio che la separazione dei suoi genitori le abbia anche "insegnato" a diffidare degli altri, visto che ora diffida anche dello psicologo a cui si e' rivolto. Inizi a fidarsi di chi sta cercando di curarla.

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14 GIU 2018

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