Ansia dovuta alla scuola: come posso fare?

Inviata da marta. 16 mag 2015 15 Risposte  · Ansia

Buon giorno!
Sfortunatamente sono una ragazza molto ansiosa: mi preoccupo tantissimo per cose anche superflue e ho la bruttissima abitudine di pensare sempre a cosa devo fare, come, quando e per quando. E a scuola si sta rivelando un grosso problema. Inizialmente riuscivo anche a controllarmi, ma ora proprio non so più come fare: prima di un compito in classe, o mentre studio, spesso mi succede di avere questi "attacchi" di ansia, a conseguenza dei quali piango un sacco e faccio fatica a respirare. Ad esempio, essendo ora a maggio ed avendo moltissime verifiche, mi sono trovata con una montagna di argomenti da studiare per giorni molto vicini tra loro, e rendendomi conto che non riuscirò mai a studiare per tutte le materie in tempo mi parte quest'ansia. Non so più cosa fare, perchè appunto sta iniziando a diventare un grande peso.

scuola , ragazza

Miglior risposta

Ciao Marta,
il tuo problema è comune a moltissimi adolescenti.
Però puoi superarlo con l'aiuto di un bravo terapeuta, che con poche sedute ti aiuteràa fronteggiare a tua ansia, prima che si possa eventualmente trasformare in un attacco di panico.
Ti consiglio di contattare qualcuno nella tua città che pratichi psicoterapia ipnotica: io ho avuto ottimi risultati con pazienti adolescenti nella tua situazione.
Ti faccio tanti auguri e ti saluto con un "in bocca ala lupo"!
Dott.ssa Loredana Aiello

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Cara Marta,
sentirsi sopraffatti dall'ansia durante un periodo di sovraccarico scolastico è un'esperienza comune, quindi non peoccuparti ulteriormente e non sentirti "strana".

Detto ciò, sarebbe utile moderare il tuo livello d'ansia, ma non annullarlo!
Un pochina d'ansia è quella che ti fa stare vigile e attenta e ti permette di avere prestazioni migliori (ed ora, con tutte le verifiche, ne hai bisogno!), tanta ansia, invece, ti ostacola.

Come fare? I modi più semplici sono concedersi dei momenti di riposo e relax e qualche minuto di piacere (una merenda, una telefonata, un brano musicale...).

Tuttavia, puoi provare anche a portare l'attenzone sul tuo respiro, per 3 minuti, ogni volta che senti l'ansia affiorare; oppure puoi contare i tuoi respiri al minuto (12-14 sono la frequenza di respiri in rilassamento e quando provi ansia potresti cercare di regolare il tuo respiro su questa frequenza); oppure puoi pensare all'ansia come ad un insieme di pensieri. I pensieri vanno e vengono, come nuvole.

Sono disponibile se hai bisogno di saperne di più.
Dott.ssa Francesca Fontanella

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25 MAG 2015

Logo Dott.ssa Francesca Fontanella Dott.ssa Francesca Fontanella

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Salve Marta,
Sono una psicologa esperta nelle tecniche di rilassamento e, per questo, spesso mi trovo ad aiutare persone che, come te, vivono stati ansiosi che provocano disagio in diversi contesti. L'ansia da prestazione, in particolare, può aiutarci ad affrontare un esame o una prova ma quando il livello dell'ansia diventa "troppo alto" bisogna imparare ad affrontarla e gestirla. In questi casi consiglio un percorso basato sulle tecniche di rilassamento (in particolare il Training Autogeno di Schultz) e sullo sviluppo e potenziamento delle risorse e delle strategie per fronteggiare quotidianamente questi momenti di crisi. Come consigliano anche i colleghi, cerca uno psicologo o psicoterapeuta nella tua zona che sia esperto nelle tecniche dì rilassamento. Il Training Autogeno può essere svolto individualmente o in gruppo. In bocca al lupo, cara Marta.
Dott.ssa Antonella Scaccia

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20 MAG 2015

Anonimo

Salve Marta,
Sono una psicologa esperta nelle tecniche di rilassamento e, per questo, spesso mi trovo ad aiutare persone che, come te, vivono stati ansiosi che provocano disagio in diversi contesti. L'ansia da prestazione, in particolare, può aiutarci ad affrontare un esame o una prova ma quando il livello dell'ansia diventa "troppo alto" bisogna imparare ad affrontarla e gestirla. In questi casi consiglio un percorso basato sulle tecniche di rilassamento (in particolare il Training Autogeno di Schultz) e sullo sviluppo e potenziamento delle risorse e delle strategie per fronteggiare quotidianamente questi momenti di crisi. Come consigliano anche i colleghi, cerca uno psicologo o psicoterapeuta nella tua zona che sia esperto nelle tecniche dì rilassamento. Il Training Autogeno può essere svolto individualmente o in gruppo. In bocca al lupo, cara Marta.
Dott.ssa Antonella Scaccia (Frosinone)

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20 MAG 2015

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18 Risposte

9 voti positivi

Carissima Marta,
l'ansia da prestazione scolastica, presente in molti adolescenti, e' soprattutto riconducibile alla paura dell'insuccesso, di un giudizio negativo e al timore di non essere capaci di superare la prova che dobbiamo affrontare.
Nasce, quindi, dal normale desiderio di essere amati e ammirati e dalla paura di essere rifiutati o ridicolizzati.
Un percorso terapeutico può senza dubbio aiutarla a superare questo periodo di particolare stress dovuto anche alle ultime verifiche che deve affrontare in questo ultimo mese di scuola.

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19 MAG 2015

Logo Centro Il Nodo Centro Il Nodo

18 Risposte

72 voti positivi

Sebbene non sia uno psichiatra , ho superato dopo 4 anni di terapia transazionale un blocco universitario importante e tutto sommato ho studiato come per una seconda Laurea. Posso dirti che l'Ansia è sempre un processo cognitivo. Cioè senti in base a cosa pensi e non in base al momento che vivi. Non concordo con le risposte offerte dagli Psicologi perché' on line non si può assolutamente sapere il grado di ansia che ti attanaglia e non si può dire in che termini si possa superare la cosa. Nessuno può sapere qui sopra se sia un problema di metodo di studio. Capisco il senso dei precedenti interventi ma presumono ciò perché non si sa per cui son incongrui, a mio avviso. Io credo sia un disturbo di ansia il Tuo. L’ansia come ti scrivevo, in assenza di un pericolo reale, è sempre espressione di un meccanismo di regolazione del Sentire basato sul Pensiero. Bruce Lee diceva a proposito della Vita: Senti, Non pensare. Se senti la realtà per ciò che, vedrai dei libri e delle materie più o meno interessanti funzionali all'obiettivo finale che è il superamento di una interrogazione o un esame. Se al contrario senti in base al pensiero sulla realtà, potresti sentire l'ipotesi che tu possa andare male sulla base di alcuni dubbi che hai realizzato inconsapevolmente su te stessa. Se sposti il sentire sugli esiti( ce la farò? e se non ce la facessi?),perdi il Momento che vivi e rimane solo il dubbio: E se non ce la facessi? Per cui. Il mio consiglio è di utilizzare lo schema della cognitiva comportamentale nel tuo caso o la Gestalt che è un sistema di riconfigurazione del Se basato sul Tempo e sull'Unico momento che vivi: Questo. In alternativa, se non senti il bisogno di intraprendere una terapia, per Me è stato molto importante il jeet Kune do. A furia di combattere, ho appreso che il mio Limite era pensare di farmi male, non tanto il fatto concreto di prendere un pugno. Piangi per esiti che non esistono. Esiste solo un dato: Tu nel qui ed ora. Non occorre la perfezione per sentirsi Ok. Basta solo sentire se stessi nel Momento Unico che vivi: Adesso. In qualsiasi momento puoi percepire come attivi l'Ansia e stacchi dalla Realtà. Son deficit percettivi che hanno alla base la Convinzione che Pensare sia un valido sostituto del Vivere Concreto.

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19 MAG 2015

Anonimo

Ciao Marta,
capisco come puoi sentirti deve essere difficile affrontare la sensazione di perdere il controllo.
Certo maggio è il mese in cui maggiori verifiche accentuano la tua ansia.
Ti suggerisco di contattare un terapeuta, che possa affiancarti per sciogliere questo nodo ansioso.
Puoi farcela con un'aiuto, non aver paura.

Ti lascio un saluto e ti auguro una grande buona fortuna.
Dott.ssa Virginia Verbicaro

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19 MAG 2015

Logo Dott.ssa Virginia Verbicaro Dott.ssa Virginia Verbicaro

4 Risposte

1 voto positivo

Marta,
l'ansia è sostanzialmente un doloroso PRE-occuparsi, cioè un occuparsi prima del tempo di ciò che potrebbe succedere. L'esperienza ti avrà insegnato di certo che la maggior parte delle cose per le quali ti sei preoccupata NON è mai accaduta. Sono certo che tu possa superare questa fase di verifiche della quale ci racconti e, credimi, tantissimi studenti (noi compresi ai tempi) tendono ad accumulare cose all'ultimo momento per poi agitarsi. Ma si supera, sia l'agitazione che le verifiche.
Tuttavia è più facile a dirsi che a farsi e immagino che queste belle parole facciano poca leva su di te. Credo che due chiacchiere serene con un professionista non possano che renderti consapevole che il tuo problema non è un problema irrisolvibile e che il tuo pesa, portato in due per un certo periodo, sarà più lieve.

cari saluti
Dott. Alessandro Pedrazzi

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19 MAG 2015

Logo Alessandro Pedrazzi Alessandro Pedrazzi

54 Risposte

45 voti positivi

Gentile Marta,
l'ansia è un'emozione naturale e funzionale nel momento in cui si è chiamati ad affrontare situazioni prestazionali (come possono essere verifiche e compiti scolastici). Nel suo caso però l'ansia supera il livello funzionale sino a diventare un ostacolo nel perseguimento dei suo obiettivi. Dal momento che lei stessa la percepisce come un ostacolo e come un elemento che peggiora significativamente la qualità della sua vita potrebbe essere utile fermarsi a riflettere e capire quali sono le basi di quest'ansia. Lavorare con un professionista potrebbe da un lato aiutarla ad trovare strumenti e strategie per mantenere il suo livello di ansia sotto soglia e dall'altro comprenderne il significato.
Cordiali saluti

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19 MAG 2015

Logo Dott.ssa Stefania Valagussa Dott.ssa Stefania Valagussa

251 Risposte

1028 voti positivi

Ciao,
ne hai parlato con i tuoi genitori? E' importante che tu li coinvolga in questa problematica per potervi recare tutti assieme presso un Consultorio della vostra zona dove potrai trovare il contesto adeguato per occuparti e superare il tuo attuale disagio. E' probabile che recuperando una adeguata comunicazione in famiglia, tutto si risolva rapidamente. Se vuoi tienimi informata.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

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19 MAG 2015

Logo Dott.ssa Carla Panno Dott.ssa Carla Panno

1057 Risposte

608 voti positivi

Buongiorno Marta,

c'è ansia e ansia. C'è l'ansia "sana" che è quella che ci permette di rendere meglio poichè allerta e attiva il nostro organismo per rispodere al meglio al compito, poi c'è l'ansia "cattiva" quella che ci allontana dall'obiettivo, che ci rende inefficienti ed inefficaci. Questa "ansia cattiva" si può generare per diversi motivi, pertanto è da capire se di tratta di un metodo che manca o se ha origini più profonde e in questo caso sarebbe consigliabile il supporto di un professionista.
Ad ogni modo le consiglio di rivolgersi ai suoi insegnanti e spiegare la sua situazione.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Monica Salvadore

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19 MAG 2015

Logo Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta

369 Risposte

834 voti positivi

Cara Marta
in realtà una certa ansia è un elemento naturale che si presenta per "attivare" le facoltà mentali e fisiche in previsione di una prova; infatti affrontare direttamente la "prova" qualunque sia porta subito ad una riduzione dell'ansia.
Nel tuo caso ora non è più "semplice ansia da attivazione" ma è ansia da paura per le troppe cose rimaste indietro non avendole affrontate.
Non c'è altro metodo che affrontarle!
Di fronte a questa grande mole di lavoro che hai da fare (mi riferisco a cose da studiare) non tirarti indietro, anzi "fatti avanti" cioè prendi tu l'iniziativa di essere interrogata e prepara argomenti specifici. Chiedi a qualche compagno bravo di darti una mano; parla coi professori e spiega il tuo problema, mettiti nelle condizioni di essere aiutata.
Finita la scuola affronta più complessivamente il problema cercando di comprendere con uno psicoterapeuta come mai sei così tanto ansiosa e rifiuti le responsabilità.
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

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19 MAG 2015

Logo Dott.ssa Silvana Ceccucci Dott.ssa Silvana Ceccucci

3084 Risposte

6627 voti positivi

Gentile Marta,
sei un po' perfezionista? se così fosse questo aspetto peggiorerebbe il tuo problema.
Uno psicoterapeuta comunque saprà aiutarti per cui mi associo agli inviti dei colleghi.
cordiali saluti

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18 MAG 2015

Logo Valentina Sciubba Valentina Sciubba

1054 Risposte

697 voti positivi

Cara Marta,
quella che chiami "bruttissima abitudine" potrebbe essere una dote se considerata come capacità di organizzare il proprio tempo e le proprie attività con ordine e metodo. Il problema è pretendere di farlo, nello stesso modo, per qualsiasi cosa, dalla più banale alla più importante, soprattutto quando le cose da fare sono tante .. (vedi verifiche di fine anno...)
In questi casi sarebbe saggio stabilire l'ordine delle priorità (materie da recuperare o voti da confermare), fissare obiettivi diversi (in qualche caso accontentarsi di risultati sufficienti o discreti) differenziare il tipo di preparazione (in qualche materia più approfondita in altre più superficiale),
La parte più difficile? Venire a patti con te stessa.. ma ne vale la pena.. l'ansia è una pessima compagnia.. sei d'accordo?
Pensaci.. e buon lavoro

Dssa Daniela Sirtori - Monza

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18 MAG 2015

Logo D.ssa Daniela Sirtori D.ssa Daniela Sirtori

246 Risposte

205 voti positivi

Buongiorno Marta,
moltissimi studenti attraversano una fase simile alla tua.
Il metodo migliore è scoprire come studiare concentrati e rilassati.
Personalmente ho seguito moltissimi studenti in questa situazione, si deve trovare un metodo "su misura" e bastano pochi incontri.
Quoto quanto detto dalla collega: fare un percorso personale, anche breve, ti sarà di grande aiuto.

Trovi su questo sito diverse opportunità.

A tua disposizione.
Dott. Fabio Glielmi

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18 MAG 2015

Logo Dott. Fabio Glielmi Dott. Fabio Glielmi

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