Ansia di parlare e mantenere lo sguardo

Inviata da Franc · 24 gen 2022 Ansia

Ciao,

mi chiamo Francesco e ho 28 anni, da circa 5 anni (è iniziato gradualmente ma all'improvviso) mi capita di diventare teso quando devo parlare con le persone e, spesso divento teso anche quando le incontro per strada (non sempre, in alcuni giorni mi sento più sicuro e quindi non avverto nulla, anzi sono anche predisposto a parlare senza paura o ansia).

Quando la tensione sale, sento che il labbro superiore si irrigidisce, e quindi questo è sia per me che per la persona che ho di fronte, un chiaro segnale di ansia ( infatti spesso ho paura che il mio interlocutore pensi che sia a causa sua, quano invece non lo è affatto).

La mia è una condizione molto difficile da gestire anche se, con il tempo, ho notato che il fattore scatenante risiede proprio nel fatto che io mi aspetto che il disagio accada oppure già mi vedo a disagio mentre parlo. Infatti, a volte mi capita di iniziare a parlare con le persone a mente libera e va tutto bene ma, non appena, il pensioero va al disagio, ecco che la tensione sale.

Negli ultimi anni, infatti, ho lomitato drasticamente le occasioni di interazione con gli altri per questo motivo e fa davvero male, perchè io sono sempre stato una persona gioviale, allegra e scherzosa ma, adesso, questo problema di impedisce di esserlo ancora, perchè non appena interagisco con qualcuno, la tensione sale.

Credo che questo mio problema abbia avuto o comunque si sia palesato quando, dopo circa 13 anni fuori casa (tra collegio ed università - anni stupendi) mi sono trasferito a casa per ragioni familiari, essendo costretto a convivere con mia madre che è eccessivamente ansiosa, ha sempre pensieri negativi e soffre di vittimisto cosmico.

Penso di aver assorbito molta negatività in questi anni, anche perchè a causa di alcune sue scelte ho dovuto abbandonare gli studi e, nonostante io stia cercando di rimettermi in carreggiata da solo, lei non sembra essere interessata a darmi una mano, perchè oltretutto è molto pigra ed indolente.

Non so se l'insorgere del mio disagio possa essere collegato a quanto detto, ma adesso davvero sento che mi sta togliendo troppe cose, troppe emozioni che potrei vivere appieno e, invece, sono costretto ad evitare per non essere di peso agli altri.

Mi scuso per la lunghezza della richiesta ma è davvero una situazione articolata da spiegare

Grazie

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