Ansia di non essere all'altezza

Inviata da Sara · 18 ago 2019 Ansia

Salve, ho deciso di rivolgermi a degli specialisti per riuscire a chiarire la mia situazione attuale. Vorrei fornire un quadro generale della questione per farla comprendere al meglio. Ho 18 anni e ho appena concluso il mio percorso liceale, sono sempre stata una ragazza studiosa e, sia per soddisfazione personale sia per non deludere le aspettative, ho sempre anteposto la carriera scolastica al resto pur concedendomi quelli che sono i classici svaghi della mia età come uscite tra amici, pomeriggi passati insieme... Sono un soggetto abbastanza ansioso perché prendo sempre le cose molto seriamente e vorrei dare sempre il meglio pur consapevole che non sempre è possibile così ho sviluppato nel tempo tensioni muscolari varie, bruxismo, tachicardie improvvise (di cui il cardiologo ha preso atto e che mi ha invitato a controllare dicendomi di essere meno emotiva). Tutto però ha iniziato a peggiorare alla fine della scuola :studiare mi rendeva fiera e mi dava dei risultati e nel momento in cui non avevo più questa valvola di sfogo penso di non essere riuscita più a controllarmi. Di base io non so stare ferma e devo sempre avere qualcosa da fare altrimenti sto male davvero, ma il problema è che da un po' di tempo a questa parte sono apatica e priva di forze. Mi sono allontanata dalle mie amiche appena finito il percorso scolastico perché hanno iniziato a non coinvolgermi più molto nelle loro attività, velatamente mi facevano comprendere di essere diversa da loro per non aver avuto determinate esperienze e mi inducevano a pensare che probabilmente ero io quella sbagliata che non prendeva le occasioni al volo, non mi sentivo parte del gruppo e non ero serena e pensavo che questa mia decisione avrebbe giovato alla mia mente, ma così non è stato. Ho sofferto nel vedere persone che mi apprezzavano non farlo più e quando hanno tentato di ricucire i rapporti vedendomi allontanare ho deciso di rimanere sulla difensiva e di non fidarmi troppo ricevendo solo un'ennesima batosta e sentendomi dire di essere stata una grande delusione. L'estate per me è sempre un periodo "brutto" perché mi annoio facilmente ma questa lo è stata ancora di più : penso di aver avuto almeno un paio di crisi di panico che ho giudicato apparentemente immotivate ma che, forse, nascondono molto. Quando esco lo faccio solo con la mia famiglia perché sono" sola" e non mi dispiace ovviamente ma penso che ci sia necessità di avere anche altri confidenti oltre che i propri genitori. Cerco di andare avanti anche se faccio un po' di fatica nel senso che ripeto di sentirmi stanca a livello fisico, spesso non ho appetito e mi prendono degli attacchi di sudorazione e tachicardia improvvise che poi riesco a calmare. Ho paura anche, molte volte, di essere costretta e di non poter "scappare", non so se mi sono spiegata bene. Quando non ci penso sto meglio e cerco di concentrarmi su quanto io ancora possa ottenere dalla vita e di quanto tutto quello che mi riserva il futuro possa farmi rinascere ma non sempre funziona. Vorrei riuscire a capire come posso andare avanti e superare questa mia seppur piccola delusione che ho soffocato per tanto tempo ma che, ora come ora, mi sembra essere una spiegazione del mio stato. Ho tanta paura di compromettere tutto ciò che, tassello per tassello, ho creato con tanta fatica : dato il mio stato non mi sto impegnando come vorrei per studiare per il test di ammissione all'università e questo genera altra preoccupazione quindi è proprio un cane che si morde la coda. Ringrazio anticipatamente e mi scuso per la lunghezza del messaggio ma mi ha aiutato anche esternare certe emozioni.

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Miglior risposta 18 AGO 2019

Gentile Sara,
penso che sia stato un errore far prevalere l'orgoglio (o forse la vendetta) nel rimanere sulla difensiva anche quando qualche amica ha cercato di ricucire i rapporti con te dopo un iniziale allontanamento.
Insieme agli altri si può stare anche quando non si condivide tutto e si hanno valori diversi purchè, nel rispetto delle reciproche opinioni, non ci si fa trascinare e non ci si conforma.
Tuttavia, gli attacchi di ansia che rischiano di trasformarsi in veri attacchi di panico devono essere fermati prima che i relativi circoli viziosi si rafforzino.
Intanto, se da studentessa liceale avevi la tua valvola di sfogo nello studio per ottenere buoni risultati, la cosa migliore da fare è continuare nella stessa direzione con il percorso universitario cominciando a studiare per il test di ingresso.
Quanto alle esperienze sentimentali (o forse sessuali) precoci di cui probabilmente si fanno vanto (ma scriteriatamente) alcune tue amiche o ex amiche, hai tutto il tempo per arrivarci in modo più maturo e consapevole, soprattutto se intraprenderai, come ti consiglio di fare, un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale, necessario anche per imparare a gestire l'ansia acuta e i sintomi psicosomatici correlati.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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20 AGO 2019

Gentile Sara,
non ti devi scusare. La possibilità di dare sfogo alle proprie emozioni, riduce la sensazione di ansia.
Probabilmente il percorso liceale ha costituito per te una sorta di spazio protetto, con relazioni amicali se non perfette quantomeno conosciute.
Ora ti si presenta un passaggio importante con la scelta della facoltà universitaria e di un ambiente completamente nuovo. Se da una parte il nuovo può generare ulteriore ansia, dall'altra può configurarsi come una nuova possibilità di stabilire rapporti nuovi e più sinceri.
Ti suggerisco di valutare la possibilità di un sostegno psicologico in questa delicata fase di transizione, che ti permetta di acquisire più fiducia in te stessa e nelle risorse che sicuramente possiedi.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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19 AGO 2019

Buongiorno,
il passaggio dal liceo all'università è un momento di vita critico, tutto diviene incerto, poco sicuro, incontrollabile e questo genera ansia. Sembra che essere fuori dalla sua comfort zone, che finora era stata la scuola, crei molta preoccupazione e instabilità.
Sarebbe buono per lei rivolgersi ad un terapeuta che la possa aiutare ad affrontare quest'ansia che al momento è ancora ad uno stato iniziale, ma che con le novità che la aspettano potrebbe peggiorare ed incidere con la qualità della sua vita, frenando la sua crescita.
In bocca al lupo
Dott.ssa Monia Crimaldi
Psicologa psicoterapeuta
Palermo

Dott.ssa Monia Crimaldi Psicologo a Palermo

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