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Ansia depressione e dusturbo panico

Inviata da Johny il 23 ott 2017 Ansia

Salve ho 29 anni e 3 anni fa dopo la perdita di un genitore mi si e scatenata l ansia per poi andare al disturbo panico e depressione, ho preso per 2 anni farmaci e durante questi due anni sono sentito normale e attivo e mai avuto piu l ansia e depressione... Dopo ho voluto smettere gli farmaci si come mi sentivo bene e cosi ho fatto gradualmente... Da quel momento che ho smesso i primi sei mesi sono sentito normale poi e cominciata la ricaduta nel corso di 3 mesi dopo un evento stressante che e successo....avete visto qualcuno che ce lha fatta a guarire di questa combinazione di malattia... Ansia, panico,e depressione..? Ho quasi perso la speranza mentre sto ancora prendendo i farmaci...pero voglio guarire e ho la volonta do fare qualcosa...

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Buonasera Johny,
La perdita di un genitore rappresenta un evento traumatico che può scatenare vissuti depressivi. Nella vita di un figlio è un evento fortemente critico in alcune situazioni.
Lei inoltre accenna ad un altro evento stressante.
L'elaborazione del lutto ha dei tempi lunghi, si fanno miglioramenti graduali e lenti, ogni persona vive il lutto in un modo del tutto personale.
Sicuramente il farmaco le cura sintomi ed è opportuno non interromperlo quando sono presenti difficoltà ancora da risolvere.
L'effetto sinergico si ottiene abbinando un percorso psicologico per controllare e gestire l'ansia e la depressione.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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Gentile Johny,
La depressione è un disturbo molto complesso ed impatta in maniera importante nella vita della persona che viene colpita. Può presentarsi anche in associazione con sintomi ansiogeni, come nel suo caso, fino ad arrivare ad avere veri e proprio attacchi di panico.
La terapia farmacologica è importante ed è necessaria nei caso di depressione, sotto prescrizione dello specialista medico. Tuttavia, i farmaci agiscono solo sui sintomi, come nel suo caso e quando vengono sospesi, anche dopo un periodo piuttosto lungo, si può avere una ricaduta e i sintomi ricompaiono.
Sarebbe opportuno associare la terapia farmacologica, prescritta da uno specialista medico ad una psicoterapia, che possa lavorare sugli aspetti più cognitivi e comportamentali legati al disturbo stesso. Le consiglio di ricontattare il suo medico psichiatra e prendere in considerazione di intraprendere, contemporaneamente, un percorso psicoterapeutico.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Sara Scalzo (Lecce-Nardó)

Dott.ssa Sara Scalzo Psicologo a Lecce

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Buon giorno Johny, la perdita di un genitore è sempre un grave lutto, che però, normalmente, viene elaborato in un tempo generalmente non superiore all'anno ( infatti in passato era questa la durata socialmente condivisa, per esempio per risposarsi ).
Nel Tuo caso è chiaro che le difficoltà che provi sono indicatrici di un problema ben più serio, per il quale sarebbe senz'altro utile l'aiuto di un bravo psicoterapeuta.
Ti saluto molto cordialmente e Ti invio le mie più
sentite condoglianze. Dr. Marco Tartari, Roatto Asti.

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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Buon giorno.
Non abbandoni la speranza perchè ciò che le sta accadendo è compatibile con un periodo protratto di stress non ancora rientrato nella sua criticità.
Il lutto ha smosso delle reazioni di allerta, fisiologiche e naturali, nel suo organismo. A questo si aggiunge il dolore della perdita, da qui la flessione depressiva dell'umore.
Questi due cambiamenti hanno innalzato lo stato di allerta inconsapevolmente creando paura. La paura spinge all'evitamento delle situazioni vissute come minacciose, ed evitando tende a confermare a se stesso di aver perso la capacità di far fronte alla vita.
Aggiunga alla terapia farmacologica prescritta dallo psichiatra, un percorso psicologico che le fornisca strumenti per gestire le situazioni che tendono a scatenare i suoi malesseri e a modificare le modalità con cui ora le affronta.

Dott.ssa Paola De Marco

Dott.ssa Paola De Marco Psicologo a Mestre

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Buongiorno credo che il lutto che l ha colpita abbia trovato attraverso i suoi sintomi, la manifestazione di una difficolta' di gestire le emozioni in situazioni che Lei vive come spaventose o insostenibili.
I comportamenti che Lei mette in atto sono disfunzionali, ma come puo' ben comprendere la sola terapia farmacologica sopisce i suoi sintomi, ma deve esserci l associazione con una psicoterapia, che le permetta di lavorare sulle sue strutture mentali e sui suoi agiti che le producono i disagi.
Buona giornata
Dott.ssa Lara Campesato

Dott.ssa Lara Campesato Psicologo a Selvazzano Dentro

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Buongiorno, lo ha scritto lei, la perdita di un genitore ha fatto si che tutto il suo disagio e malessere sia iniziato. In tal guisa, le consiglio di attuare una terapia combinata. Il farmaco segue il sintomo e la psicoterapia elabora il vissuto di lutto e di mancanza. Pertanto, una psicoterapia con l'ausilio dell' EMDR potrebbe esserle di aiuto per risorlvere in modo definitivo tale problema. Cordiali Saluti

Dott. Davide Perrone Psicologo a Torino

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La spiegazione che si può dare a ciò che le succede è che ci sia uno squilibrio chimico nel suo corpo che va a posto quando assume i farmaci; siccome noi siamo corpo mente e animo, lei come persona che cerca in qualche modo un equilibrio, ha imparato dei comportamenti e delle emozioni che apparentemente sembrano utili ma la fanno soffrire, perché sono funzionali a stare meno peggio e non a cambiare adeguatamente. Quando smette i farmaci queste abitudini mentali ed emozionali tornano a farsi vive. Cosa si può fare? Mentre prende i farmaci e ritrova il giusto equilibrio chimico, potrebbe cambiare adeguatamente e globalmente come persona intera, con una psicoterapia, e così stabilizzare e rendere definitivo una armonia e benessere tutto suo, perché l'ha conquistato tutta la sua persona.
Spesso in chi è giovane questo funziona.
La psicoterapia ipnotica a volte velocizza il processo, non solo perché suggestionando rafforza le buone abitudini mentali, ma anche perché lavora risintonizzando corpo animo e mente. La forza per compiere questo cambiamento può trovarla nel suo desiderio di vivere nuovamente, e nella sintonia con il terapeuta, che è compagno di viaggio.

Ipnosi dr.Bartoli Psicologo a Valenza

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