Ansia da separazione bambino di 8 anni

Inviata da Marta Pampanin · 9 feb 2021

Io e la mia famiglia siamo stati chiusi in casa un mese a causa del Covid. Una volta finita la quarantena, mio figlio di 8 anni ha manifestato una certa ansia da separazione nei confronti mio e del padre: piange prima di andare a scuola, finge di avere mal di testa e mi fa chiamare per andarlo a prendere. Premetto che è sempre stato
molto legato soprattutto a me. Cerco di tirargli fuori le emozioni e mi dice chiaramente che non riesce a stare senza di noi e che si sente agitato quando non ci siamo, ci abbraccia e ci dice che ci vuole bene in continuazione. Cerchiamo sempre di parlargli e tranquillizzarlo, ma non so se può bastare. Dato che è da una settimana che succede tutto ciò’ dobbiamo forse dargli qualche giorno per vedere se si tranquillizza? Grazie mille.

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Miglior risposta 10 FEB 2021

Cara Marta Pampanin.
Sicuramente il periodo di pandemia che abbiamo passato e stiamo passando ci pone davanti a forti ansie, paure ed insicurezze. Sua figlia potrebbe aver sviluppato alcune di queste. È importante, così come state facendo, parlare molto con lei delle sue emozioni, e di come poterle gestire. Cercando soprattutto di rassicurarla. Dategli un po' di tempo e se ancora riscontrate delle difficoltà potete sempre rivolgervi ad un professionista.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto,

Dott.ssa Luisa Garrisi

Dott.ssa Luisa Garrisi Psicologo a Firenze

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16 FEB 2021

Cara Marta,
È normale che questa situazione (il Covid-19 e tutto ciò che ne segue) abbia avuto delle conseguenze anche sull'ansia dei bambini oltreché su quella degli adulti. L'ansia da separazione è però una condizione che risolversi da sola, con il tempo e le rassicurazioni. Se così non fosse e continuasse a persistere per 1 mese, causando problemi di funzionamento a suo figlio, le consiglio di rivolgersi ad un professionista.
Rimango a sua disposizione,

Dott.ssa Beatrice Braghin

Dott.ssa Beatrice Braghin Psicologo a Ravenna

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16 FEB 2021

Buongiorno Marta, i bambini hanno molto risentito della pandemia, soprattutto per la mancanza di socialità e per l'incertezza e la paura vissuta tramite lo sguardo dei genitori.
Sono molti i bimbi che stanno mostrando segni di regressione, che faticano a staccarsi dalle famiglie.
Il suo bimbo ha sicuramente bisogno di rassicurazioni, così come state facendo, ma ha anche bisogno di sapere che è bello separarsi per poi incontrarsi di nuovo. Provate a fare un gioco: raccontarsi ogni giorno le cose belle successe in assenza l'uno degli altri ebpoi sottolineare quanto è bello raccontarselo.
se potete, poi, cercate momenti di socialità con altri bambini, affinché possa tornare a desiderare di stare con altre persone che non siate solo voi.
nel caso affidatevi a un professionista per una consulenza più specifica.
buona giornata
silvia brocca

Dott.ssa Silvia Brocca Psicologo a Lodi

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11 FEB 2021

Gentile Marta,
siamo in molti Colleghi (esiste un gruppo chiamato comunicato.psi) a trovare vergognoso e criminale il modo in cui è stata gestita questa emergenza. Infatti nonostante restrizioni pesantissime e, appunto, destabilizzanti sul piano psicologico (vi sono persone che si sono tolte la vita) abbiamo avuto più vittime di quasi tutti gli altri Paesi, mentre ci sono stati centinaia di medici (e fortunatamente stanno parlando) che non hanno avuto neppure una vittima, perché sono bravi medici. Si tratta quindi in buona sostanza di malasanità accompagnata da gravissimi errori organizzativi, posso dimostrare quello che dico. A parte queste note personali, forse voi avete appunto vissuto la vicenda con molta ansia e preoccupazione, e, sia pure in modo indiretto e non volendo, avete trasmesso questo stato d'animo non sereno al bambino, che lo ha assorbito come una spugna. Vi raccomando quindi di trovare voi genitori, anzitutto, calma e centratura, se necessario con un aiuto professionale, ed in secondo luogo avere pazienza con vostro figlio. E' ancora molto presto. Dategli molte gratificazioni, anche qualche piccolo premio,materiale o non materiale (fare ciò che gli piace) se accetta pian piano la nuova realtà. E, se opportuno, non esitate a cercare un aiuto professionale.
Un caro saluto
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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10 FEB 2021

Carissima, purtroppo il periodo del covid deve avere lasciato su alcuni bambini delle paure,paure che noi non ci siamo resi conto siano arrivati a loro, magari tramite i media o tramite la nostra paura, a nostra ansia. Sta di fatto che questa paura c'è. Ora, può darsi anche che il bambino sti manifestato qualche altra paura, in tutti i casi le consiglio di iniziare col bambino un percorso di terapia attraverso il gioco, con il quale il bambino potrà sentirsi più tranquillo, più libero di esprimere le proprie emozioni, tirarle fuori e quindi tirar fuori le proprie paure e riuscire ad affrontarle e a superarle serenamente. I o resto a disposizione anche on-line, se lo volesse. Cari saluti.
Dottoressa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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10 FEB 2021

Salve e grazie per la sua richiesta. Posso immaginare il momento doloroso che state attraversando ma posso anche guidarvi nell’affrontarlo. Sono specializzata in età evolutiva e ho già avuto esperienza nella risoluzione di problematiche affini. Io penso che si debba intervenire, prima lo si fa è tendenzialmente è meglio nel decorso. Se decidesse di iniziare sono disponibile nel seguirvi. Un caro saluto

Dott.ssa Monteleone Maria Alessia Psicologo a Palo del Colle

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10 FEB 2021

Cara Marta,
suo figlio sta manifestando un disagio, che se prima era latente, ora a causa della situazione che viviamo si è intensificato.
Il distacco dalla famiglia, che il bambino vive nei momenti di inserimento, prima al nido, poi alla scuola materna, poi elementare ecc., fa emergere delle difficoltà dal separarsi dalle figure genitoriali.
Se si coglie che il bambino è in difficoltà, è opportuno da parte dei genitori, parlare con un professionista per capire l’origine del problema e concordare strategie di intervento in famiglia.
Dalla mia esperienza, se si coglie il nodo del problema e si individua la strategia corretta, il superamento del problema è non solo efficace, ma anche rapido.
SI affidi con fiducia ad uno psicologo perdei colloqui.
Un augurio
Giordana Milani

Dott.ssa Milani Giordana Psicologo a Biella

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10 FEB 2021

Cara Marta,
sì, le consiglierei di attendere qualche tempo per vedere come evolve la situazione. È probabile, infatti, che sia un momento passeggero e rientrerà da sé.
Purtroppo il lockdown è stato un grande elemento di destabilizzazione, soprattutto per i bambini, ai quali improvvisamente è stato negato tutto. Ritornare alla "normalità" può non essere semplice ed, anche in questo caso, ad essere maggiormente a rischio sono i bambini. Gli stia vicino come sta già facendo e lo tranquillizzi sulla vostra presenza e sul vostro amore.
Se non nota dei miglioramenti, provi a rivolgersi ad uno specialista.
Un caro saluto!
Dott.ssa Federica Beglini

Dott.ssa Federica Beglini Psicologo a Milano

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10 FEB 2021

Carissima Marta, la situazione COVID ha destabilizzato grandi e bambini attivando dei malesseri importanti. Io penso che tuo figlio non stia “mentendo” sui sintomi ma possa essere ansia. È importante che non svalutate le sue emozioni e preoccupazioni, in questo momento ha solo bisogno di essere ascoltato. Nel periodo del lockdown tutti siamo stati bombardati da notizie di persone decedute, immagini di persone in ospedale intubate ecc, è possibile che tuo figlio si sia messo dentro un’ immagine, una frase che non gli permette di stare tranquillo se non stando attaccato a voi. Insomma potrebbe avere paura di perdervi. Chiedete aiuto ad un terapeuta emdr che si occupa di bambini per aiutare vostro figlio a sbloccarsi e a rielaborare le emozioni e i vissuti del periodo del lockdown.
Romina Bove
Psicoterapeuta Emdr Modena

Bove Romina Psicologo a Modena

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