ansia da giudizi tra persone

Inviata da giancarlo · 21 nov 2017 Ansia

sono un giovane professionista di 29 anni, sono fidanzato da circa 8 anni con una ragazza di 4 anni più piccola di me.

Rapporto sempre sereno, qualche incomprensione durante i primi anni ma ho sempre vissuto tutto con disinvoltura. Abbiamo vissuto fino ad oggi un rapporto in cui ci siamo addentrati nel tessuto quotidiano delle nostre famiglia. Ultimamente, da circa qualche annetto non so più cosa mi prenda: spesso vado in ansia, in estrema tensione quando la mia ragazza comincia ad avere giudizi su come si comporta mia madre/mia sorella/mio padre ecc. Interpreta spesso battute, gesti, regali in malomodo, come se non conoscesse la buona fede, la premura e soprattutto la bontà con la quale la mia famiglia si rapporta a lei. Non di rado è capitato, per esempio, che lei interpretasse in modo stravolto azioni e parole di mia madre. Per es. durante la laurea di mio fratello lei ha creduto che i miei genitori volessero escludere i suoi genitori dal rinfresco che avremmo fatto a casa al ritorno dall'università, invitando solo i suoceri di mia sorella. In realtà non c'è mai stata nessuna organizzazione per un rinfresco, nè tanto meno i miei genitori avrebbero mai escluso i genitori della mia ragazza (sempre invitati ad ogni occasione). Fatto sta che lei da quel giorno, dopo un tremendo litigio, decise anche di disertare la festa di mio fratello alla quale era invitata. Questo piccolo e sommario aneddoto è solo una parte di tante altre volte in cui lei ha preso a male circostanze specifiche su mia madre o mia sorella, venendomi sempre a riferire il suo disappunto (di regali che non le piacciono; di movimenti o parole di mia madre che non le garbano e così via). Lei mi ha spesso rimproverato che aiuto solo io in casa magari perchè ho accompagnato qualche volta mia sorella o mio cognato da qualche parte in auto (per loro impossibilità e sempre richiesto con garbo) e allora questo mi ha inibito nelle volte successive ad essere collaborativo in casa o a nasconderlo a lei perchè altrimenti temevo un suo giudizio critico nei miei riguardi, tipo "schiavetto di casa". A nulla valevano e valgono le mie spiegazioni per chiarire che lei si sbaglia di grosso visto che dovrebbe conoscere dopo 8 anni la natura e il carattere dei miei familiari e che certi sospetti o giudizi non sono adeguati.

Fatto sta che queste non sporadiche critiche verso i miei familiari hanno cominciato ad instaurare in me una forma di tensione ed ansia. Ogni volta che lei viene a casa ho paura che qualcosa da parte dei miei familiari possa andare storta e che lei interpreti male, scatenando un contrasto tra me e lei. Mia sorella, che in questi mesi è in gravidanza (a rischio), è ricorsa anche all'aiuto e alla compagnia della mia ragazza. Tutto questo mi ha creato un forte stato di tensione perchè temevo che lei mi avrebbe rinfacciato di aver fatto da compagnia e da assistenza a mia sorella non appena avesse qualcosa da dirmi che è andato storto. E i miei timori non mentono in effetti. Solo qualche giorno fa mi ha confessato che mia sorella è un'opportunista perchè fin quando stava poco bene e non era autonoma loro si sentivano, poi dopo che ha cominciato a stare meglio e a non avere più bisogno non si sentono più via cellulare. In realtà mia sorella a casa mi chiede di organizzare anche a 4 e non è di certo la tipa che intenzionalmente non vuole più bene alla mia ragazza. Sarà un pò stonata o un pò in sovrappensiero mia sorella ma di certo non arriva a pensare così maliziosamente certe cose.

Dunque, io vado in estrema ansia sempre!

Prima non ero così, ero molto più disinvolto. Oggi, invece, vivo uno stato di paura che lei possa emettere ancora giudizi su gesti, frasi o altro che riguarda un mio familiare. E sto anche avendo paura del contrario: cioè mi sale l'ansia, il panico quando un mio familiare ha qualche giudizio critico che esprime nei confronti della mia ragazza. E' come se volessi che ci fosse sempre un equilibrio tra le parti, è come se volessi che nessuno, nè dall'una che dall'altra parte, si scambi giudizi critici (ancorché tali giudizi non mi riguardano personalmente). Non riesco a fregarmene, è diventato tutto più forte di me. Mentre molti amici di queste critiche della ragazza verso la loro famiglia se ne sbattono e ne ridono, io invece è come se mi sentissi ingessato. Mi sento in tensione perchè arrivo addirittura ad immaginare cosa può succedere se la domenica successiva dovesse venire la mia ragazza a mangiare a casa. Ho paura che nascano fraintendimenti, ho paura che mia sorella noti qualcosa di strano in lei, ho paura che lei noti qualcosa di sbagliato in mia sorella. Insomma un casino, ho paura di ciò che pensano ambo le parti reciprocamente tra loro. Ma non ho paura di quello che loro possono pensare di me. E' come se fossi più trascinato dai giudizi (negativi) che loro possono darsi che da quelli che loro possono dare a me. La paura che adesso sto affrontando, per esempio, oggi riguarda le feste natalizie: ho paura di come si possano organizzare i cenoni e i pranzi perchè temo che possa sorgere qualche fraintendimento sugli inviti fatti o non fatti dall'una o dall'altra famiglia, temo che i regali non possano piacere o che magari mia sorella si scordi di farlo alla mia ragazza.

Non so da cosa derivi tutto questo, so solo che prima non ero affatto così. Mi manca quell'essere più menefreghista. Oggi sono diventato una persona molto pesante e questo lo notano anche altre persone. E' come se mi facessi carico eccessivamente di quello che accade intorno a me tra la mia ragazza e la mia famiglia.

Faccio molto ridere forse ma avevo bisogno di sfogarmi.

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Miglior risposta 22 NOV 2017

Gentile Giancarlo,
è evidente che la relazione di coppia non è paritaria e questo depone male per il futuro oltre che per il presente.
Probabilmente lei ha anche troppa paura di perdere questa ragazza e questo la rende manipolabile e anche ricattabile.
Lei dovrebbe prendere atto di questa cosa e farsi aiutare in un percorso di psicoterapia ad equilibrare questa relazione per non doversene pentire in seguito.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore,
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna, (Salerno ).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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24 NOV 2017

Buongiorno Giancarlo,
lei ha descritto bene una situazione nella quale si sente in trappola, da una parte ovviamente legato alla sua famiglia, dall'altra accusato di tutta una serie di "colpe", che non sente vere, ma da cui non sa come sottrarsi. Lei sente la grande responsabilità di far accettare la sua famiglia alla sua ragazza, ma purtroppo è proprio questo senso di responsabilità che le gioca contro. Finchè lei si assumerà sulle sue spalle il compito di tener a bada la situazione, la sua ragazza delegherà a lei la responsabilità delle sue azioni, anche quella di giustificarla per le sue assenze o per le sue critiche. Provi a fare un passo indietro e a lasciarle il rischio del suo comportamento, e vedrà che la situazione cambierà molto rapidamente. E anche se lei pensa di non farcela, tenga presente che a volte bastano sfumature diverse di comportamento per ottenere grandi risultati...

Dr.ssa M.Sara Sanavìo Psicologo a Perugia

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22 NOV 2017

Caro Giancarlo,
Comprendo le sue difficoltà e soprattutto come lei possa sentirsi. A mio avviso l'aspetto più importante da indagare in questo momento per lei è perché tale situazione è vissuta in modo così sofferente da parte sua, al di là del fatto che indubbiamente sono persone che ama e ovviamente vorrebbe che andassero d'accordo, sarebbe importante comprendere il significato personale che lei attribuisce a tutto ciò rispetto a sé e pertanto comprendere i motivi reali della sua ansia, oltre che gestirla. Le consiglio quindi di intraprendere una psicoterapia prima che l'ansia diventi ingestibile compromettendo il suo funzionamento.

Un caro saluto

Dott.ssa Mara Di Paolo

Anonimo-161175 Psicologo a Trento

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22 NOV 2017

Buongiorno...
La sua situazione mi sembra alquanto complessa e capisco realmente i suoi timori e le ansie che prova. Si trova in pratica in una sorta di contrasto emozionale in cui si trova a fare da arbitro da fra tensioni affettive reali o presunte.
Il dramma è che, probabilmente, in questa situazione, nel tentativo di evitare conflitti e contrasti all'interno delle dinamiche familiari, si accolla il peso e la responsabilitá di tutto ciò che puó accadere di negativo verso la famiglia o verso la sua ragazza. Credo che il sentirsi sempre nella necessità di sentirsi in prima linea nel correre ai ripari per ogni presunta incomprensione, sia divenuto per lei, comprensibilmente, non più tollerabile.
Il problema si pone su più fronti: 1) la necessitá di lavorare su di lei per imparare a porre confini e non essere più facilmente manipolabile
2) capire se queste ipercritiche che lei riceve sono frutto di un malessere piú profondo e inespresso.
Mi auguro possa quindi affrontare questa situazione di disagio con un professionista che l'aiuti a far chiarezza in se stesso e nella dinamica nella quale si trova coinvolto.
Le auguro una buona giornata.

Dott. Andrea Guerrini Psicologo a Empoli

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22 NOV 2017

La isteriche si dividono in vittime e principesse. La sua fidanzata è una principessa! Vuole sempre e tutte per se le attenzioni. (Si metta il cuore in pace, sarà sempre così). Il problema, ora, è che sta rendendo irto di spine il suo normale percorso di separazione dalla sua famiglia di origine. Non vuole semplicemente aggiungersi alla sua Galleria personale, vuole che siano tolti i quadri di tutti gli altri! Fa proprio arrabbiare!....Auguri.

Dott. Luciano Malerba Psicologo a Torino

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22 NOV 2017

Gentile Giancarlo, le problematiche che lei descrive sono al momento soffrenti per lei, tuttavia appartengono alla reale vita. Naturalmente, la risposta a tutto ciò e avere una ansia che eccede i limiti. Pertanto le consiglio eventualmente di farsi seguire da un professionista psicologo magari usando l' EMDR in modo che la sua ansia possa rientrare nei limiti accettabili e cosi anche il suo disagio. Cordiali Saluti

Dott. Davide Perrone Psicologo a Torino

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