Ansia continua... Non riesco a controllarla!

Inviata da Hime · 6 feb 2015 Ansia

Ciao a tutti! Spero riusciate ad aiutarmi perché davvero non riesco più a vivere!
Vi spiego in breve quel che mi succede: prima di ogni compito in classe, puntualmente, mi agito, sono estremamente ansiosa, paurosa, non riesco a controllare le mie emozioni e vado in panico. Non vivo più con questa costante ansia, questa paura di sbagliare, di ritrovarmi il foglio davanti e avere un black out... È terribile!
Non riesco più a pensare a nulla, scombussolo le mie giornate con un unico pensiero: il compito del giorno dopo.
Vi prego di aiutarmi, non riesco più a reggere questa situazione!
Grazie mille in anticipo!

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Miglior risposta 9 FEB 2015

Cara Hime
questa tua ansia da prestazioni scolastiche sottintende una tua più generale insicurezza.
E' questa insicurezza che occorrerebbe comprendere più a fondo per poterne curare la radice.
Poi, più in superficie, occorre valutare un poco anche cose più tecniche come la tua modalità di studio che forse non è proprio efficace e quindi non ti da la sensazione di aver fatto un vero apprendimento.
Per poter migliorare (ed è importante dato che tu dici "non vivo più") è necessario il ricorso ad uno psicoterapeuta che saprà darti gli aiuti nnecessari.
Auguri
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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26 FEB 2015

Buongiorno Hime.
Comprendo il suo stato, piuttosto diffuso, tuttavia ci sono poche informazioni per aiutarla, come scrive.
Le consiglio un contatto con un terapeuta. Evidentemente sul suo blocco attuale si incrociano fattori del passato con lo choc successivo alla prima volta in cui ha avuto il vuoto davanti al compito e le due cose si rinforzano a vicenda . Le consiglio di cercare una terapia integrata con Emdr che possa aiutarla a lavorare su passato e passato più recente/presente. Intanto potrebbe raccogliere le impressioni più dettagliate delle situazioni in cuoca in ansia. Quando è successo la prima volta? Cosa stava accadendo nella sua vita? Quali sono le convinzioni negative che sta vivendo su se stessa adesso per questo problema (es sono incapace, sono impotente). Questo è una iri che la prepara a una possibile terapia, ma la aiuta anche a recuperare un pensiero su se stessa.
Cordiali saluti
Mara Gallo - Psicologo Torino

Dr.ssa Mara Gallo - Psicologa Psicologo a Torino

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13 FEB 2015

cara Hime,
spesso una ansia così invadente è legata ad eventi traumatici del passato che sono stati accantonati senza averli adeguatamente elaborati. questi generano insicurezze ed un senso di imprevedibilità e di impotenza di fronte alle quotidiane prove della vita. prova a rivolgerti ad un terapeuta e cerca di indagare nel tuo passato.
dr.ssa Adriana Mazzucchelli, Psicologa Psicoterapeuta

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13 FEB 2015

Cara Hime, purtroppo riscontro spesso durante il mio lavoro che questa sua ansia sta affliggendo sempre più giovani. L'ansia è una paura, un campanello d'allarme, se diventa così delibitante come la sua le consiglierei di rivolgersi ad un collega. Imparare a gestirla e poi trovare delle risorse perché non venga così sovente e così forte è possibile. È importante parlarne, spesso per vergogna o paura non si condividono con gli altri queste difficoltà. Le assicuro però che ci sono diversi ragazzi con la sua stessa difficoltà. Sarebbe necessario capire se sia solo un'ansia da prestazione o cosa ci potrebbe essere d'altro.
Le auguro di risolvere presto
A sua dispozione per ulteriori chiarimenti
Corrodiali saluti
dott.ssa Anna Mura

Dott.ssa Anna Mura Psicologo a Torino

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11 FEB 2015

Salve Hime, se scrivi di compiti in classe probabilmente sei molto giovane. Appunto perché sei giovane puoi intervenire più facilmente per superare questo tuo disagio. Potrebbe trattarsi di ansia da prestazione, ma solo una corretta diagnosi può verificare se vi sono collegamenti con altri disturbi. Vista l'urgenza, ritengo opportuno che tu inizi a praticare tecniche di rilassamento, o yoga, o mindfullness. Dalla mia esperienza professionale ritengo che sia abbastanza facile e possa dare presto buoni risultati il Rilassamento Frazionato di Vogt, seguito poi dal Training Autogeno. Sono tecniche che richiedono poco tempo, senza la necessità di doversi sdraiare (e quindi possono essere praticate sulla sedia o in poltrona). Però per funzionare quando necessario richiedono di essere praticate spesso, più volte al giorno, in modo che gli effetti scaturiscano facilmente quando ci si prepara alla prestazione. Ci sono poi gli esercizi di anticipazione, come vengono effettuati dagli sportivi, oratori, musicisti o praticanti attività in pubblico, ecc. E' comunque consigliabile rivolgersi ad uno specialista preparato per ottenere il meglio da queste pratiche. Eventualmente il professionista vedrà se è importante intervenire anche su altri fattori che possono essere all'origine del problema.
Giovanni Iustulin, psicologo psicoterapeuta

Dr. Giovanni Iustulin Psicologo a Udine

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11 FEB 2015

Buon giorno Hime,
sarebbe necessaria una valutazione molto più ampia per una diagnosi accurata. E' importante sapere se provi questi stati emotivi solo davanti ad un compito o anche in altre situazioni, prestazionali o meno. Inoltre: attui degli evitamenti o dei controlli? Ovvero "cosa fai, come gestisci la tua ansia?" e "cosa potrebbe succedere se andasse male un compito?".
Per rispondere a queste e, molte altre, domande sarebbe molto utile per te rivolgerti ad uno psicoterapeuta; la letteratura indica la psicoterapia cognitivo comportamentale come la più efficace nel trattamento dei disturbi d'ansia. Con un valido aiuto imparerai a gestire queste situazioni e ritrovare un sano equilibrio.

un caro saluto,
Dott.ssa Monica Palla

Dott.ssa Monica Palla Psicologo a Pisa

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10 FEB 2015

Non specifichi quasi nulla di te, che età hai, che scuola fai, come è stato il tuo percorso scolastico, com'è la tua famiglia, tutte notizie utili per capire cosa veramente nasconde quest'ansia della verifica scolastica. In genere l'ansia circoscritta ad un determinato momento della vita si genera in relazione ad un particolare evento traumatizzante, di cui si teme la ripetizione. Sarebbe importante che tu riflettessi su te stessa, sulle esperienze che hai vissuto, forse in compagnia di una persona più esperta, quale potrebbe essere uno/a psicologo/a, visto anche che scrivi di non poterne più di questa situazione, che presumo si stia protraendo da tanto tempo. Così potresti apprendere modalità di reazione meno ansiogene.

Dott.ssa Alida Todesco Psicologo a Padova

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10 FEB 2015

Cara Hime
la tua preoccupazione per l'esame è in parte normale, anzi necessaria, ma è l'eccesso di questa emozione che ti manda in confusiione.
una strada potrebbe essere affrontare un pezzetto della tua vita accompagnata da un terapeuta che ti possa far capire cosa si innesca in quei momenti oppure una tecnica di distensione profonda, come il Training autogeno, che possa servirti per affrontare meglio le situazioni che ti agitano.
buon lavoro
dott.ssa Giuliana Càccico

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9 FEB 2015

Ciao Hime,
un po' di ansia da esame è normale prima di una prova perchè ci permette di essere più concentrati. Nel caso, invece, l'ansia è eccessiva sia nei giorni precedenti al compito o durante il compito è dannosa perchè come hai sperimentato tu non ci permette di ragionare e concentrarci sul compito. In questo caso è importante riuscire a gestirla per affrontare con più tranquillità la prova. La sensazione di non ricordare nulla, del "black out" è terribile ma vedrai che con un percorso psicoterapeutico potrai imparare a gestire queste emozioni negative, i pensieri negativi connessi e ad ottenere buoni risultati.
In bocca al lupo.
Cordiali saluti

Dott.ssa Elena Moretti

Dott.ssa Elena Moretti Psicologo a Vallecrosia

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9 FEB 2015

Cara Hime, la tua sembra essere proprio la classica ansia da prestazione che ti impedisce di riuscire ad affrontare al meglio le interrogazioni o le verifiche. Forse hai poca fiducia nelle tua capacità? Ti consigliere di parlarne con uno specialista che possa aiutarti ad accrescere la tua autostima e la fiducia nelle tue risorse ed eventualmente un corso di training autogeno che ti possa aiutare ad imparare a gestire e controllare al meglio le tue emozioni.
Dott.ssa Cinzia Marzero

Dott.ssa Cinzia Marzero Psicologa-Psicoterapeuta Psicologo a Moncalieri

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9 FEB 2015

Cara Hime,
comprendo il tuo malessere e credo che tu abbia fatto un primo passo concreto ed importante per provare a superarlo chiedendo aiuto. L'ansia che ti assale prima di un compito in classe può avere diverse ragioni, ma è difficile riuscire ad individuarle chiaramente con le poche informazioni che ci fornisci di te (ad es. non ci dici quanti anni hai, da quanto tempo provi questa ansia, qual è il tuo rapporto con compagni e professori, con la tua famiglia, etc.).
L'ansia potrebbe essere dovuta al fatto che desideri essere all'altezza di aspettative troppo elevate di persone a te care oppure ad una difficoltà nell'organizzare la tua attività di studio in modo proficuo oppure ancora ad altre emozioni e pensieri in contrasto tra loro.
E' importante tornare ad avere un approccio positivo alla scuola, ma soprattutto non perdere la voglia e il piacere di studiare.
Prova a rivolgerti ad uno degli psicologi della tua zona presenti su questo portale per parlare più approfonditamente di te, delle tue emozioni e dei tuoi pensieri, potrà sicuramente esserti di grande aiuto.
Resto a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Silvia Roberta Villa

Dott.ssa Silvia Roberta Villa Psicologo a Torino

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9 FEB 2015

Gentile Hime, le potrebbe essere utile intraprendere un percorso nel quale affiancare una riflessione rispetto alle sue insicurezze e timore di sbagliare all'apprendimento di tecniche di rilassamento per placare l'ansia.
Cordiali saluti, Dott.ssa Bottosso

Dott.ssa Eleonora Bottosso Psicologo a Guastalla

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6 FEB 2015

Cara Hime, prima di tutto vorrei dirti che un certo livello di ansia agli esami aiuta ad avere una prestazione migliore. Tuttavia se il livello di ansia è troppo alto, bisogna cercare di capire come fare per abbassarlo.

In linea generale, l'ansia agli esami potrebbe essere legata a un problema nell'autostima, alla fiducia in se stessi o alla paura del giudizio degli altri. Ci sono moltissime cose che possono migliorare questi tre aspetti, ma la prima cosa che puoi fare, se non l'hai già fatto, è quella di parlare del tuo problema a qualcuno che senti vicino, che abbia fiducia in te e nelle tue capacità. Inoltre, potresti chiedere un aiuto a qualcuno nello studio, cercare un metodo di studio migliore, o esercitarti a casa con delle simulazioni dei compiti in classe.

Un altro passo importante che potresti fare è quello di parlare con uno psicoterapeuta. Questi potrebbe aiutarti a capire meglio cosa ti succede durante i compiti in classe, perché ti succede e insieme potreste cercare delle strategie che ti aiutino a gestire l'ansia in classe. Spero di esserti stato utile. Resto a disposizione per ulteriori domande. Un grosso in bocca al lupo. Dott. Massimo Perrini

Dott. Perrini Massimo Psicologo a Roma

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6 FEB 2015

Ciao Hime, ho letto con attenzione la descrizione di ciò che provi quando ti trovi davanti ad un compito in classe o anche solo al pensiero di doverlo affrontare... deve essere davvero terribile e non sai quante volte gli studenti delle scuole nelle quali lavoro mi riportano le tue stesse emozioni!
Generalmente questa sensazione si avverte quando si è più concentrati sul risultato finale, sul voto, quindi su un giudizio esterno a te, piuttosto che sulla consapevolezza che noi per affrontare una prova mettiamo tutto l'impegno che possiamo, studiamo e ci dedichiamo al massimo e questo è ciò che più conta. Il suggerimento che vorrei darti è di cercare di non pensare al risultato che otterrai con la prova, ma fai un passo indietro e chiediti: ho fatto il possibile per prepararmi a questo test? sento che mi sono impegnata e ho fatto ciò che dovevo per essere pronta? Se la risposta è sì allora cerca di pensare a quello, all'impegno che ci hai messo e alla tua determinazione, che sono gli aspetti che maggiormente contano nell'affrontare con successo le sfide.
Molto spesso le nostre insicurezze ci fanno costruire dei paragoni tra noi e gli altri... e quasi sempre con degli altri più capaci di noi o che ottengono dei risultati più positivi, mentre ignoriamo chi fa più fatica o è meno competente di noi!
Per questo ti invito a pensare a te, al tuo percorso, senza preoccuparti troppo di ciò che fanno le persone intorno a te...
Vedrai che se riuscirai a focalizzarti sull'apprendere nuove conoscenze piuttosto che sul risultato finale, sulla consapevolezza che stai dando il meglio di te piuttosto che su l fatto che non sai esattamente ogni virgola di ciò che devi apprendere (è umanamente impossibile!), allora ti sentirai più sicura e di conseguenza sarai maggiormente in grado di gestire l'ansia.
In bocca al lupo per il tuo percorso!
Dott.ssa Chiara Vecchi

Centro Psicoterapia Emilia Psicologo a Reggio Emilia

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