Ansia con attacchi di panico

Inviata da Scarci domenico. 27 set 2017 10 Risposte  · Attacchi di panico

Buongiorno soffro di ansia e attacchi di panico da molto tempo dopo anni di benessere ho preso una ricaduta .e la sto curando con la paroxetina aumentandola gradualmente fino a un max di 40 mg miglioramenti ancora non ce ne sono e quasi una settimana di terapia aumentata .preciso che la paroxetina la prendo da sempre 1 compressa al giorno forse come contenimento era insufficente? La mia insicurezza di fare determinate cose ho affrontare il lavoro è normale nella mia situazione attuale?

terapia , panico , lavoro

Miglior risposta

Gentile Domenico,
Mi dispiace per la ricaduta psichica che rivive nuovamente, dev'essere faticoso.
L'aspetto farmacologico è di competenza del medico specialista, lo psicologo non prescrive farmaci.
In genere lo psicologo collabora con percorsi psicologici mirati a diminuire la sintomatologia ed individuare l'origine del problema. Si individuano altresì strategie e risorse per fronteggiare la difficoltà.
Il disagio si manifesta in diversi ambiti di vita, spesso in ambito lavorativo e relazionale. E' normale che lei senta una certa insicurezza nello svolgere alcune mansioni nel lavoro.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

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Buongiorno Domenico,
in quanto psicologa e psicoterauta non posso pronunciarmi sul dosaggio farmacologico che è di competenza di un medico specialista ( neurologo, psichiatra) e da questo punto di vista si confronti con chi le ha prescritto il farmaco. Per il resto quella tipologia di farmaci agisce sui livelli di serotonina, quindi se ne è in condizione posso dirle che fare sport, lunghe camminate, o pratiche come lo yoga se le interessano possono essere degli strumenti aggiuntivi perchè aiutano la produzione di questa sostanza. Se c'è comunque una problematica di ansia e attacchi di panico diagnosticata la prognosi migliore è sempre quelle che vede l'accoppiata farmaco e psicoterapia, poi c'è anche chi rifiuta i farmaci e utilizza la sola psicoterapia. Comunque lei ha già iniziato il trattamento farmacologico può essere che debba rivedere il dosaggio col suo medico e che magari integrare con la psicoterapia possa darle maggiori possibilità di respiro e risoluzione. Per il resto, ognuno di noi nei momenti difficili sente la propria autostima e sicurezza calare, l'ansia poi è un sentimento spaventoso e a tratti indecifrabile che ti colloca proprio nel territorio dell'insicurezza quindi certo che è normale che anche la sua identità lavorativa sia toccata dall'insicurezza. Comunque se l'ansia c'è i motivi ci devono essere e risiedono nella sua storia attuale e passata. A volte la minaccia che avvertiamo ci sta dicendo che vogliamo cambiare qualcosa ma abbiamo paura, oppure che non stiamo riuscendo ad affronatre un dolore, le situazioni sono tante e soggettive.Provi ad integrare con una psicoterapia, potrà avere la situazione più chiara e acquisire nuvoi strumenti per sentirsi intanto un pò più sicuro e poi piano piano tranquillo.

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24 OTT 2017

Logo Dott.ssa Gilda Di Nardo Dott.ssa Gilda Di Nardo

70 Risposte

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Buongiorno Domenico,
come lei ben sa, i farmaci agiscono sui sintomi ma non risolvono il problema, con in più il rischio di assuefazione e dipendenza. Il mio consiglio è di ricercare un aiuto di tipo psicologico, per poi diminuire gradualmente l'assunzione del farmaco. Ci sono diversi approcci per gli stati d'ansia e gli attacchi di panico, molto dipende anche dal livello di ansia.
Se c'è un'alta ansia generalizzata (questo viene rilevato con un test della personalità) sarebbe da preferire l'apprendimento di una tecnica di rilassamento psicofisico, per gli episodi di attacchi di panico invece sono più indicate le tecniche strategiche: in entrambi i casi si tratta di terapie brevi non più di 10 o 15 sedute. La tecnica di rilassamento va appresa gradualmente e a piccoli passi, proprio per le difficoltà delle persone ansiose di rilassarsi, e va fatta attraverso video-sedute con Skype; mentre le prescrizioni comportamentali secondo il protocollo delle tecniche brevi possono svolgersi o attraverso sessioni e-mail o sedute in chat.
Un saluto
Dott.ssa Maria Giovanna Zocco

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6 OTT 2017

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Buonasera mi dispiace per la sua situazione so cosa vuol dire tornare a stare male! Come lei saprà lo psicoterapeuta non si occupa della parte farmacologica ma per esperienza di pazienti che hanno usato la paroxetina posso dirle che credo ci voglia più tempo per trarne i benefici, la cosa migliore che possa fare è chiamare il medico che le ha prescritto il farmaco che sicuramente sarà in grado di spiegarle i tempi e i dosaggi.

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3 OTT 2017

Logo Dott.ssa Giorgia Vesce Dott.ssa Giorgia Vesce

27 Risposte

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Buongiorno Domenico, gli attacchi di panico hanno sempre una motivazine psicologica. Con il farmaco sta cercando di tenere a bada i sintomi ma dovrà andare a vedere insieme ad un terapeuta EMDR qual è la storia dei sui attacchi. Il primo che ha avuto, quello per lei più disturbante e il più recente. Avrà modo così di rielaborare parti del suo passato e rendere i ricordi più adattivi.
Consiglio di andare sul sito e di cercare il terapeuta a lei più vicino. In bocca al lupo

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28 SET 2017

Logo Dott.ssa Nadia Pisanello Dott.ssa Nadia Pisanello

6 Risposte

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Buongiorno le risposte dei colleghi che mi hanno preceduto sono centrate. Non sottovaluti l'ansia e non la copra con un farmaco. Per quanto riguarda il percorso potrà decidere se lavorare sulla sola ansia o verificare che non ci sia un generatore psicologico alla base. Per questa seconda strada ma direi anche per la prima più che scegliere un professionista per tipo di formazione sceglierei il collega con il quale si trova bene. La fiducia e il sentirsi contenuto per l'ansia sono la base del percorso.

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Buongiorno, penso che il suo problema sia di origine psicologica, il farmaco che prende segue la sua sintomatologia. In questo caso lei sta assumendo un antidrepessivo. tuttavia,come scrivevo sopra bisognerebbe andare alla radice del suo problema. Capire quando ha avuto per la prima volta l'ansia con attacchi di panico, e magari impostare una terapia con l'ausilio dell' EMDR. Cordiali Saluti

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28 SET 2017

Logo Dott. Davide Perrone Dott. Davide Perrone

87 Risposte

18 voti positivi

L.'ansia e gli attacchi di panico non vengono mai per caso, ci sono sempre delle motivazioni "visibili o meno visibili agli occhi" che fanno comprese, analizzate insieme per aprire a una nuova costruzione di te. Proprio ieri un nuovo cliente mi riferisce che aveva attacchi di panico immotivati, alla fine della seduta indagando si comprende che quel immotivato era legato invece a una serie di vicende personali e affettive che non aveva considerato nella loro intensità e non aveva considerato suo aspetti personali che agiscono senza nemmeno accorgersene. Tutto é trasformabile é migliorabile con il giusto approccio e metodo. Un saluto

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28 SET 2017

Logo Dott. Davide Milanese Dott. Davide Milanese

159 Risposte

48 voti positivi

Ciao Domenico,
purtroppo le indicazioni che hai fornito riguardano il trattamento farmacologico che è di competenza medica. La paura e le difficoltà che esprimi, potrebbero essere associate ad un disturbo di Ansia Generalizzato, dato che si manifestano in più contesti di vita. Non comprendo, se in passato, hai già affrontato un percorso psicoterapeutico. Con l'ansia, la terapia Cognitivo Comportamentale ottiene ottimi risultati. Il terapeuta ti aiuterebbe a comprendere l'origine di tale disturbo, ad affrontare il periodo che stai vivendo, in più a sviluppare delle strategie che ti permetterebbero di fronteggiare le ricadute senza l'ausilio del farmaco.

Saluti Roberta Manicuti

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28 SET 2017

Logo Dott.ssa Roberta Manicuti Dott.ssa Roberta Manicuti

8 Risposte

1 voto positivo

Salve
Io le consoglio di rivolgersi ad uno psicologo, l'ansia può manifestarsi in modi e tempistiche diverse. Sarebbe bene che lei affrontasse ciò per non essere più ostacolato nella sua vita.
Buona serata

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27 SET 2017

Logo Dott.ssa Federica Citarei Dott.ssa Federica Citarei

17 Risposte

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