Ansia ..attacchi di panico. .ipocondria

Inviata da Dolly · 18 feb 2016 Ipocondria

Salve ...vorrei porvi un quesito inerente ad ansia ..attacchi di panico ..ipocondria. ...io qualche mese fa sono stata in terapia ma dopo circa un mese e mezzo ho lasciato perché sono stata peggio...cioè più parlavo del mio problema e più stavo male ...ma questo mi capita anche se lo faccio con persone a me care.......quindi perché mi capita questo???

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Miglior risposta 24 FEB 2016

Cara Doly
diciamo che per poter curare ansia, ipocondria e attacchi di panico è necessario, non solo parlare, ma aver l'opportunità di apprendere tecniche di cura e di fronteggiamento dei problemi.
Ovviamente, a monte, occorre anche capire come mai si è creato questo sbilanciamento emotivo e quindi andare a correggerlo alla fonte.
Ci vuole un poco di pazienza e tanta motivazione e, naturalmente, occorre portare avanti la psicoterapia.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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18 FEB 2016

Buonasera Dolly,
quello che le è successo e le succede in realtà non è nulla di strano, anzi, è proprio ciò che accade quando si parla e si socializzano stati d’ansia e di paura.
L’idea comune direbbe: “ne parlo, mi sfogo e di conseguenza sto meglio” ma nei fatti ciò che accade quando si ha a che fare con una paura patologica è esattamente il contrario.
Parlarne infatti è come gettare un grido di allarme in una cassa di risonanza che invece di tranquillizzarci ci allarma ancor di più … e lei è stata molto astuta ad accorgersene. Inoltre, socializzare il proprio problema nel caso di disturbi fobici è proprio uno de meccanismi che alimenta e mantiene il problema nel tempo (ovviamente non l’unico).
Questo chiaramente non vuol dire che non se ne debba parlare in terapia ma se questo meccanismo non viene interrotto nella quotidianità (con amici e parenti) non si fa altro che continuare ad alimentare il problema, provando più ansia e paura.
Io mi occupo di Terapia breve strategica, uno dei trattamenti considerati d’elezione per questo tipo di disturbi. Non so finora che tipo di terapia abbia provato ma la terapia strategica è molto efficace ed efficiente, soprattutto in questi casi. Io esercito a Roma ma nel caso in cui lei sia interessata e sia in un’altra regione può contattarmi e le consiglierò qualche mio collega della sua zona.
Cordialmente

ILENIA MELONE

Dott.ssa Ilenia Melone Psicologo a Roma

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18 FEB 2016

Gentile Dolly,
apprezzo molto la sua richiesta: dove trova la fiducia per parlare con noi della situazione che vive e la volontà di cercare nuove soluzioni nonostante finora le soluzioni tentate l'abbiano fatta stare peggio?

Le chiedo di provare a pensare se ci siano momenti o attività in cui le sembra che vada meglio o se ci siano persone con cui possa parlare del suo problema senza vedere peggioramenti.

Resto a disposizione per approfondimenti
Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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18 FEB 2016

Cara Dolly,

quello che descrive è molto usuale: lo stato ansioso può aumentare all'inizio di una psicoterapia in quanto il nostro sistema psichico cerca di difendersi dal cambiamento. L'attacco di panico è un segnale di un malessere crescente e anche in questo caso può riprensentarsi se in psicoterapia si affrontano delle questioni cruciali e importanti che originano e causano lo stesso attacco di panico. Il nostro sistema psicohico può anche in un certo senso boicottare la cura.
E' importante avere un pò di pazienza e fidarsi del lavoro dello psicoterapeuta: dare tempo al tempo e tollerare un certo malessere iniziale. Nella maggior parte dei casi in poche sedute è possibile assistere a un sensbile miglioramento.

L'EMDR una pratica di psicoterapia moderna e efficace consente di affrontare e superarare stati ansiosi e attacchi di panico, partendo dal presupposto che alla base di questi ci siano dei fattori stressanti che originano e causano lo stato di disagio.
Provi a considerare di rivolgersi a un terapeuta specializzato in EMDR!

Un caro saluto e rimango a disposizione per ulteriori approfondimenti.

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa-Psicoterapeuta
Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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18 FEB 2016

Buon pomeriggio Dolly,
Ciò che riporta è piuttosto comune negli episodi di ansia/panico. solitamente le persone tentano di evitare, di non pensare a tutto ciò che può scatenare in loro quelle sensazioni ansiogene che non vogliono sentire e hanno timore di provare. Non si è abituati a starci assieme, dentro, a viverle.. mentre probabilmente è questo che succede quando ne parla a qualcuno.. si sente male, perché sta rivivendo l'evento o ne sta anticipando uno futuro, quindi sta provando ansia o paura. Ma questo è l'unico modo per poter uscire dai circoli viziosi di mantenimento del problema che si sono creati e che attualmente le impediscono di risolvere il suo disagio. In terapia si affronta proprio questo passo, si cerca di stare con questa sofferenza, di comprenderla e poi di elaborarla e superarla. La fase di "stare peggio" è parte di un processo naturale e benefico (a lungo termine!). Le consiglierei di riprendere la terapia, se non con la stessa terapeuta che sia con un altro collega. Attualmente l'orientamento cognitivo comportamentale è un approccio che mostra ottimi risultati nel trattamento di queste problematiche.
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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18 FEB 2016

Gentile Dolly,
leggendo il suo messaggio mi viene in mente la frase di un famoso terapeuta, Steve De Shazer: "Parlare di problemi crea problemi. Parlare di soluzioni crea soluzioni".
Spesso noi crediamo che per risolvere un problema dobbiamo analizzarlo in fondo, trovare le cause e comprendere come si è originato. Ma facendo questo, rischiamo di non porre attenzione alle soluzioni che possiamo mettere in atto per contrastare il problema.
Nel suo caso mi permetto di chiederle: c'è stata una volta nella sua vita, anche solo una, in cui è riuscita a tenere a bada l'ansia, il panico e l'ipocondria? E se sì, che iniziative ha messo in atto per tenere a bada questi problemi?

Resto a sua disposizione, qualora volesse rispondere a questa domanda e condividere le sue riflessioni.

Un saluto e in bocca al lupo

Dr. Luigi Frezza, Psicologo

Studio di Psicologia del dott. Luigi Frezza Psicologo a Battipaglia

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